Alma il vecchio
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Alma il Vecchio (Ca. 173B.C. - 91B.C.) fu un Sommo Sacerdote nella terra di Zarahemla. Il Libro di Mormon si riferisce a lui solo come Alma ma lui viene spesso designato come Alma il Vecchio per distinguerlo da suo figlio il cui nome era anche Alma. Alma il Vecchio svolse un ruolo significativo come detto nel Libro di Mosia, la prima apparizione è al capitolo 17. Si convertì al Vangelo attraverso la predicazione di Abinadi, Guidò un gruppo di famiglie rette segretamente lontano da un popolo malvagio, divenne sacerdote sul popolo di Nefi. Morì all'età di 82 anni, nel 91 A.C (Mosia 29:44-45).
Biografia
Un uomo di nome Zeniff aveva portato un gruppo di persone fuori dalla città di Zarahemla la capitale dei nefiti nella speranza di vivere nella terra della loro prima eredità, in un luogo chiamato "la terra di Nefi." Qui trovarono che i Lamaniti vivevano in quella terra. Essi erano, a quel tempo, nemici dei Nefiti. La gente di Zeniff, rispetto ai Lamaniti, era poco numerosa, e tuttavia desiderava vivere pacificamente a fianco dei Lamaniti nella stessa area geografica. Il re Lamanita glielo permise, ma ben presto i Lamaniti cominciarono a guerreggiare contro Zeniff. La gente di Zeniff li combattè in più di un'occasione, nonostante il loro svantaggio numerico.
Alma sarebbe nato in questo contesto storico, alla fine del regno di Zeniff. Sarebbe stato allevato durante il governo del re idolatra Noè. Oltre a queste informazioni il Libro di Mormon non dice nulla di specifico della sua vita.
La conversione di Alma
Alma in giovane età (circa 25 anni) si trovò sacerdote alla corte di re Noè. Nessuna indicazione è data di ciò che lo aveva qualificato per a questa posizione, o come l’aveva ottenuta. Sembra che questi sacerdoti avevano un po' un ruolo politico, così come un ruolo religioso.
I sacerdoti si consideravano gli insegnanti della legge di Mosè, mentre anche consigliavano il re e pronunciavano sentenze su quelli che il re portava in giudizio.
Durante il mandato di Alma come prete, venne un profeta in mezzo al popolo di Noè proclamando il pentimento, la Legge di Mosè, la venuta di Cristo, e dando un avvertimento che senza pentimento il popolo sarebbe presto entrato in schiavitù. Il nome del Profeta era Abinadi. Il popolo di re Noè non volle sentir parlare del proprio comportamento ingiusto, così lo legarono e lo portarono davanti al re Noè.
Noè tenne un concilio con i suoi sacerdoti (Presumibilmente anche Alma era presente) riguardo a ciò che si doveva fare con Abinadi. Si decise di interrogarlo prima di agire. Questo fu fatto, e Abinadi diede loro una sferzata verbale. Noè ordinò che Abinadi fosse ucciso, ma la potenza di Dio si posò su Abinadi, e nessuno osò toccarlo.
Abinadi continuò il suo discorso davanti a Noè ed ai suoi sacerdoti, fino a quando ebbe detto tutto quello che Dio gli aveva comandato. Alma, essendo un sacerdote e avendo sentito tutte le parole balde di Abinadi, credette a quanto questi aveva detto. Alma supplicò il re di lasciare andare in pace Abinadi. Noè andò in collera con Alma e inviò degli uomini ad inseguirlo per ucciderlo. Inoltre re Noè fece bruciare sul rogo Abinadi. Alma fuggì e si nascose. Fu durante questo periodo che Alma trascrisse il discorso di Abinadi. Presumibilmente, è questa la scrittura di Alma che ci dà nei capitoli 13-16 del Libro di Mosia.
Acque di Mormon
Alma cominciò ad andare fra il popolo di re Noè "privatamente" insegnando ciò che aveva imparato da Abinadi. Durante questo periodo continuò a tenersi nascosto dai servitori del re. "Dopo molti giorni c’era un buon numero di persone riunite". Questi fedeli si raccolsero in un posto chiamato "Le acque di Mormon" e qui Alma battezzò 204 persone.
Il battesimo di Alma è descritto nel modo seguente:
E quando ebbe detto queste parole lo aSpirito del Signore fu su di lui, ed egli disse: Helam, io ti bbattezzo, avendo cautorità da Dio Onnipotente, a testimonianza che sei entrato in alleanza per servirlo fino a quando sarai morto, quanto al corpo mortale; e possa lo Spirito del Signore essere riversato su di te; e possa egli accordarti la vita eterna, mediante la dredenzione di Cristo, che egli ha preparato sin dalla efondazione del mondo. E dopo che Alma ebbe detto queste parole, entrambi Alma ed Helam furono aimmersi nell'acqua; ed essi si levarono e uscirono dall'acqua pieni di gioia, essendo riempiti dello Spirito.
E di nuovo Alma ne prese un altro ed entrò una seconda volta nell'acqua, e lo battezzò come il primo, solo che egli non si immerse di nuovo nell'acqua. In questa scrittura Alma ci dice che gli era stato dato il potere di battezzare, ma non dice quando accadde.[5] Si potrebbe dedurre che siccome era già un prete, aveva questa autorità tramandata in modo corretto, anche se i preti di Noè erano corrotti. Oppure potrebbe essere che l'autorità sia stata conferita ad Alma da un angelo, come per Joseph Smith e Oliver Cowdery che ricevettero il sacerdozio di Aaronne per mano di Giovanni Battista.
Esodo di Alma
Alma ora si trovava a capo di un piccolo gruppo di credenti nella loro vita religiosa, regolando i loro affari, stabilendo i giorni di culto, nominando altri sacerdoti e supervisionando un programma di benessere temporale che può essere considerato vagamente come stile di vita in comune or consacrato. Tutti questi incontri si facevano alla periferia della loro civiltà per restare nascosti dal re Noè. Ma il movimento continuava a crescere in mezzo a questa piccola civiltà e la parola si diffuse. Al tempo in cui "furono scoperti dal re" c'erano circa 450 fedeli. Noè inviò un esercito a inseguirli, ma Alma e il suo popolo erano stati "informati della venuta dell'esercito del re" così presero le loro famiglie e fuggirono nel deserto. Viaggiarono per otto giorni prima di stabilirsi, e cominciarono a costruire una città e chiamarono il luogo Helam. La gente voleva che Alma fosse il loro re, ma Alma rifiutò, citando il re Noè come un esempio su cosa potrebbe fare un re ad una civiltà. Qualche tempo dopo, un esercito di Lamaniti che si era perso nel deserto scoprì la terra di Helam e ne prese possesso. I Lamaniti misero delle guardie sul popolo e lasciarono Amulon a governare la terra di Helam. Amulon era stato anche un sacerdote di re Noè con Alma e sapeva della conversione di Alma, forse, in passato, gli aveva anche dato la caccia. Amulon dimostrò di essere un sorvegliante severo superando l'autorità che i Lamaniti gli aveva dato assegnando oneri pesanti al popolo di Alma divietando loro di pregare. Data la loro schiavitù pesante, Alma guidò il suo popolo in una fuga. Raccolsero i loro averi per tutta la notte e partirono la mattina seguente, il Signore provocò un profondo sonno su Amulon e le sue guardie. Alma e il suo popolo arrivarono a Zarahemla 12 giorni dopo.
Alma come sommo sacerdote
Durante il soggiorno di Alma nel deserto, il regime di re Noè fu distrutta e suo figlio Limhi fu nominato re del popolo. I Lamaniti divennero più duri nel loro trattamento del popolo di Limhi e presto il popolo di Limhi sfuggì ai Lamaniti e trovò la sua strada verso Zarahemla. Non passò molto tempo dopo che popolo di Limhi aveva trovato Zarahemla che anche Alma e il suo popolo trovarono la via di Zarahemla. Dopo il ritorno di questi due popoli, Mosia lesse al popolo i loro annali e Alma istituì chiese in tutto il popolo di Nefi. Egli stabilì Alma come sommo sacerdote sulla chiesa. Tutto il popolo di Limhi fu battezzato.
Non è chiaro quale organizzazione ecclesiastica fosse stata fondata a Zarahemla prima dell'arrivo di Alma, ma pare che il suo arrivo abbia determinato un cambiamento significativo. Essendo Mosia e Beniamino prima di lui dei re giusti farebbe credere che ci fosse una certa organizzazione religiosa, anche se era in seno allo stesso governo. Alma rimase sommo sacerdote sul popolo di Nefi fino alla sua morte quasi 30 anni dopo. Fu durante questo periodo che il figlio di Alma, Alma il Giovane, perseguitò la Chiesa e, infine, si convertì, dopo che il Signore ebbe ascoltate le preghiere di suo padre per lui. Alma il Giovane successe ad Alma il Vecchio come sommo sacerdote sulla chiesa.