Biblioteca genealogica
Da MormonWiki.
Biblioteca Genealogica
Sono trascorsi ormai più di 170 anni da quando Joseph Smith, fondatore e profeta mormone, diede vita, il 6 aprile del 1830, alla Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni nella città di Fayette, nella contea di Seneca.
Sin dalla sua origine questa comunità religiosa non ebbe vita facile: furono messe in atto ripetute persecuzioni, che portarono all'uccisione di Joseph Smith per opera della plebaglia eccitata da apostati e da ministri di altre chiese. I membri furono così spinti alla ricerca di una nuova terra: dopo aver viaggiato per varie migliaia di chilometri arrivarono nello Utah, una regione ai piedi delle Montagne Rocciose, dove fondarono nel 1894 la città di Salt Lake City, ancor oggi sede della loro comunità.
Sono proprio i monti Wasatch che circondano la valle a custodire, al riparo da calamità naturali o da eventuali furti, una enorme anagrafe sotterranea: che contiene gli originali e i negativi di milioni di microfilms con i nomi di oltre due miliardi di persone vissute dal 1500 fino ad oggi.
Ma cosa spinge i mormoni a conservare i nomi dei morti con tanta cura e scrupolosità e da dove nasce il loro conseguente interesse per la genealogia? Dalla necessità degli aderenti a questa fede di rintracciare i propri antenati per poterli battezzare.
Anche i defunti, che non aderirono in vita al credo mormone, hanno la possibilità di scegliere se accettare o no il vangelo restaurato mediante il battesimo "per procura", una cerimonia che si svolge nei templi mormoni e che viene celebrata da persone che agiscono per conto dei defunti, in genere i loro discendenti.
A questo scopo è però indispensabile ricostruire ogni tipo di parentela e di legame genealogico, radunando tutte le informazioni anagrafiche necessarie sui propri avi defunti, affinché anch’essi possano godere delle benedizioni del Vangelo.
Da più di un secolo la Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni raccoglie nomi grazie al lavoro assiduo e volontario di un numero crescente di volontari e appassionati di genealogia che hanno raccolto su microfilm migliaia di dati, grazie ai quali ha potuto aiutare milioni di persone a tracciare la loro linea familiare.
Non c'è nazione che i mormoni intendano tralasciare: in Francia essi hanno ormai microfilmato la quasi totalità degli archivi di stato civile; in Gran Bretagna, Germania e Olanda sono già risaliti al Medioevo ed anche in Italia, dove si contano più di 14000 fedeli, essi hanno aperto numerosi Centri Genealogici, ottenendo risultati soddisfacenti soprattutto in Sicilia, in Toscana e nelle province di Parma, Trento, Bolzano e Torino.
Tutti i documenti rinvenuti vengono pazientemente microfilmati e trasferiti nell'archivio centrale sul Grande Lago Salato, che può contenere fino a 26 milioni di microfilms da 300 volumi circa, e a cui nessuno, tranne tecnici e archivisti, può accedere.
Tuttavia, allo scopo di rendere questi documenti accessibili a tutti, copie di ogni certificato sono conservate nella Biblioteca genealogica principale di Salt Lake City, un grande edificio suddiviso in piani, ciascuno dei quali corrisponde ad una determinata area geografica, dove lavorano 250 volontari con il compito di aiutare i ricercatori.
A visitare la Family History Library sono non soltanto i membri della comunità mormone, che cercano di ricostruire il loro albero genealogico completo, ma anche parte di quei tre quarti di americani, discendenti dai milioni di emigranti sbarcati in America agli inizi del '900, che intendono riscoprire le proprie radici.
Recentemente i mormoni hanno deciso di cogliere le nuove opportunità messe a disposizione dalla tecnologia moderna ed hanno trasferito tutti i dati in loro possesso sul Web, all'indirizzo www.familysearch.org.