Bonnie Parkin

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Bonnie D.Parkin
Bonnie D.Parkin

Bonnie D. Parkin fu sostenuta come Presidentessa Generale della Società di Soccorso il 6 aprile 2002. Il desiderio della sorella Parkin è che ogni donna nella Chiesa senta l’amore del Signore nella sua vita di ogni giorno.

Cenni biografici

Sorella Parkin è nata a Murrary, Utah, e ha trascorso molti dei suoi primi anni coi suoi quattro fratelli nella fattoria della sua famiglia a Herriman, Utah. Il denaro era scarso, e Bonnie dice che i denti le crebbero storti perché la famiglia non aveva denaro per acquistarle una macchinetta. Crescere in campagna le ha insegnato il valore del lavoro, e lei ha perseverato fino ad ottenere una laurea di insegnante elementare e di sviluppo del bambino, dall’università dello Stato dell’Utah, a Logan.

Nel 1963 ha sposato Jim Parkin e più tardi si è trasferita a Seattle perchè Jim studiava all’ Università di Washington. Jim è diventato chirurgo otorinolaringoiatra, e Bonnie ha occupato il suo tempo allevando quattro figli. Era attiva nella sua locale PTA, servendo come presidentessa, e si offrì volontaria per programmi di lettura e di insegnamento. Bonnie crede di aver avuto molte esperienze che l’hanno aiutata a servire nella Società di Soccorso.

"...Ha passato un periodo come single, vivendo da sola e lavorando, ha avuto dei figli e adesso ha dei nipoti. Ha visto bambini terribili di due anni e adolescenti problematici. Ha curato sua madre dopo che aveva avuto un colpo, ed suo padre con cancro. Ha mandato dei figli in missione in terre straniere ed ha consolato, abbracciandole, le nuore. Ha conosciuto la vita di fattoria e la vita della scuola, la vita cittadina e quella non-americana. Ha visto da vicino gli effetti dell’ alcool, l’incredulità, la malattia e la delusione.... ’So che significa per avere un marito via da casa per molte ore a settimana. So come ci si sente ad essere sola con i figli piccoli e nessuno con cui parlare’ " (Peggy Fletcher Stack, Salt Lake Tribune, LDS Leader to Foster 'Global Sisterhood', October 5, 2002)

Esperienze di Chiesa

Sorella Parkin servì come missionaria di rione, e consigliera delle Laurette nel suo rione a Salt Lake City, prima di ricevere la chiamata a dirigere l’organizzazione di servizio delle donne della Chiesa. Un altro servizio di Chiesa include chiamate come seconda Consigliera nella Presidenza Generale delle Giovani Donne, Presidentessa della Società di Soccorso del rione, Membro del comitato generale, Presidentessa delle Giovani Donne del Palo, Consigliera delle Giovani Donne del rione, Presidentessa della Primaria del rione. Servì anche con suo marito, Dott. James L. Parkin, durante il suo incarico come presidente della Missione di Londra sud, Inghilterra.

Le storie dalla Vita di Bonnie Parkin

•Quando Bonnie aveva circa 10 anni, sua madre ebbe un’infezione al cuore. La famiglia viveva molto distante dall’ospedale. Ed a quel tempo i bambini non avevano il permesso di visitare i pazienti negli ospedali. Quando i bambini visitavano la loro madre, stavano al di fuori della costruzione così che lei poteva vederli guardando fuori dalla finestra. Quando la famiglia tornò a casa, il padre di sorella Parkin raccolse i figli insieme e il gruppo si inginocchiò in preghiera.

Dell’esperienza, la sorella Parkin disse: "Non si era sempre fatto così a casa nostra, ma mio padre, aveva bisogno di una madre per i suoi figli e una moglie per sé stesso." (Peggy Fletcher Stack, Salt Lake Tribune, LDS Leader to Foster 'Global Sisterhood', October 5, 2002).

•Dopo essere rimasta in ospedale per un mese la madre di Bonnie guarì. Bonnie imparò che "nostro Padre Celeste sente e risponde alle nostre preghiere." (Friend to Friend: Working for Jesus," Friend, June 2004, page 8).

•Bonnie ottenne in un’istante una testimonianza della chiamata di David O.McKay come profeta di Dio: •"Da ragazza, in un giorno d’inverno , mi recai nel centro di Salt Lake City. Avevo parcheggiato di fronte agli uffici della Chiesa e stavo mettendo un nichel nel parchimetro quando notai un uomo che lasciava l’edificio. Indossava un soprabito scuro e aveva un cappello di lana. Ma aveva qualcosa in più: uno spirito che rimescolò la mia anima; non potevo distogliere gli occhi da lui, e mentre scendeva i gradini capii immediatamente che era il Presidente David O. McKay. Mi passò accanto senza dirmi niente, mi sorrise soltanto e toccò il cappello. Lo spirito riempì letteralmente il mio essere. Sapevo di aver visto un profeta di Dio". (Bonnie D. Parkin, “An Anchor for Eternity—and Today,” Ensign, May 1996, 90).

•Bonnie cominciò ad amare le scritture studiandole con un’amica: "Da ragazza non ero molto brava nello studio delle scritture. Avrei voluto esserlo! Fino a quando vivevo a Seattle, Washington, allora io e una mia amica capimmo che bramavamo sapere quello che sapevano le donne spirituali nel nostro rione. Volevamo dei figli retti “insegnati dalle loro madri” credenti (Alma 56:47). E come una buona cena, il vangelo diventa più eccitante a dividerlo con un amico. Io avevo Louise Nelson. Abbiamo festeggiato insieme".

"Ricordo che ero seduta su un vecchio divano consumato e leggevo le storie dalle scritture ai miei figli. Mentre studiavamo, un potere iniziò a permeare le nostre vite. Imparai che Ruth aveva lasciato la sua famiglia per unirsi ai credenti, che Sariah aveva allevato i suoi figli nel deserto, che Ester rischiò la sua vita di risparmiare gli altri, e cosa, più importante, che Maria diede alla luce un figlio in una stalla piena di paglia, e lo pose in una mangiatoia. Ho imparato che Dio ha fatto miracoli nelle vite delle altre persone, e avrebbe potuto fare meraviglie anche nella mia. Ho scoperto le scritture più tardi di altre persone. Ma le ho scoperte". (Bonnie D. Parkin, “Fat-Free Feasting,” Ensign, May 1995, 90).

•Il marito di Bonnie, Jim, fu chiamato per essere Presidente della Missione Londra sud, nel 1997, e Bonnie servì con lui. A una conferenza di zona davanti a 75 missionari e proprio 11 giorni dopo il loro arrivo in Inghilterra, Bonnie e suo marito fecero una riunione generale. Durante l’inno di apertura, Bonnie disse a suo marito che si sentiva male. Jim notò che gli occhi di Bonnie si muovevano in maniera anormale, e chiese a due missionari di scortare una Bonnie imbarazzata fuori dalla cappella per una benedizione del sacerdozio.

La condizione si aggravò, e Bonnie divenne sbilanciata e soffriva di vertigini. Alla fine perse completamente il senso dell’ equilibrio e l’udito dall'orecchio destro. Bonnie dice:

"Ero spaventata, preoccupata, ed arrabbiata. Mentre credevo che mio marito ed io eravamo stati chiamati da Dio, mi domandavo, “Come posso assistere il Signore in questo grande lavoro se non posso sentire e nemmeno camminare?’ Con nessun altro membro della famiglia o amici intimi a cui chiedere aiuto, mi sentivo completamente sola. Avevo bisogno di un miracolo. Credendo che avevo fatto la volontà di Dio nell’accettare le chiamate e tentando di fare ciò che era giusto, Lo pregai di farmi star bene. Era sicuro di aver fede sufficiente per un miracolo." Alla fine, il suo senso dell’equilibrio ritornò, ma la perdita di udito fu permanente. Bonnie si sentiva ancor più frustrata, chiedendosi:

"Perché io? Stavo servendo una missione per tre anni! Ho meritato questo? A differenza di Giuseppe, non ho visto quest’afflizione come un’opportunità per il bene. Ero più come i fratelli di Giuseppe che trovando il loro denaro nei sacchi di grano e temendo un malvagio stratagemma, domandavano, “Cosa ci ha fatto Dio?” (Genesi 42:28).

"Avevo dimenticato che lo stesso Signore che può tramutare l’acqua in vino può fare le nostre cose deboli forti (vedere Ether 12:27), che ’tutte le cose con cui siete stati afflitti lavoreranno insieme per vostro bene, e alla gloria del mio nome’ (D&A 98:3)".

Più tardi, Bonnie venne a comprendere molte benedizioni come risultato della sua afflizione. Per necessità, divenne una migliore ascoltatrice perché si doveva concentrare attentamente sulle facce delle persone. È diventata anche più comprensiva verso quelli che soffrono di handicap. Imparò che le cure miracolose, non sono sempre volontà del Signore. (Bonnie D. Parkin, “Lessons from the Old Testament: Blessed in My Affliction,” Ensign, Mar. 2006, 9).

•Durante il suo servizio missionario in Inghilterra, un nipotino di tre anni le domandò: " Nonna, lavori per Gesù?" Bonnie rispose: "E’ stato meraviglioso dirgli, ’Sì, lavoriamo per Gesù.’ Quando serviamo nella Chiesa, stiamo lavorando per il Salvatore. L’amo, e sono felice di servirlo dovunque io sia." (Friend to Friend: Working for Jesus," Friend, June 2004, page 8).

•Bonnie ricevette la sua chiamata per essere Presidentessa generale della Società di Soccorso, ebbe un fax da un figlio che diceva: "Madre, so che puoi farcela. Tu non puoi ricordare, ma avevi attaccato una scrittura sul frigorifero che diceva: ‘quanto a me e alla mia casa, serviremo il Signore’ (Giosuè 24:15). Continuavo ad aprire il frigo e così ho capito ciò che tu e papà volevate dire." (Bonnie D. Parkin, "Feel the Love of the Lord," Ensign, May 2002, 84).

•Bonnie durante la Conferenza Generale portò brevemente la sua testimonianza: "So che il Signore ama le donne della chiesa. Se potessi far succedere una cosa per ogni donna della chiesa, sarebbe che ognuna di loro potesse sentire l’amore del Signore nella sua vita quotidiana. Ho sentito l’amore del Signore nella mia vita e sono così grata per questo. Sono grata per la pace che ho sentito.

"Testimonio del mio salvatore Gesù Cristo. So che Egli vive. Ho sentito il suo amore; il suo perdono. Penso a una sorella missionaria mentre andava via dalla missione nella sua testimonianza finale disse: “Sono venuta in missione per far sapere al Padre Celeste che lo amavo, per esprimergli apprezzamento, e per ripagarlo, e disse, “Sto partendo più indebitata verso di Lui di quanto non lo fossi prima di venire “ . "Do testimonianza del potere di un profeta di Dio, il Presidente Gordon B. Hinckley, e sono riconoscente per lui e per il suo amore e per tutti i profeti che hanno avuto fiducia in me. Io testimonio di queste cose nel nome di Gesù Cristo, amen." (Bonnie D. Parkin, "Feel the Love of the Lord," Ensign, May 2002, 84)

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