Clayton Christensen
Da MormonWiki.
Clayton Christensen è un guru statunitense degli affari ed è anche professore presso la Scuola per gli Affari di Harvard. Christensen è un membro della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni, la chiesa mormone. Ad Harvard, Christensen tiene un corso dal titolo “Creare e alimentare un’impresa di successo”. Le lezioni si concludono sottolineando sempre che il successo si ottiene con l'onestà negli affari e in una vita familiare felice.
Christensen è nato a Salt Lake City, Utah, nel 1952.
Si è laureato, con lode, in Economia, presso la Brigham Young University, nel 1975. In seguito, ha ricevuto un dottorato in econometria applicata e nell'economia dei paesi meno sviluppati, alla Oxford University, nel 1977. Ha conseguito un master, con lode, alla Scuola per gli Affari di Harvard, nel 1979. Nel biennio 1982-1983 ha lavorato alla Casa Bianca, come assistente ai trasporti dei segretari Drew Lewis ed Elizabeth Dole. Nel 1992, ha ricevuto un altro dottorato, alla Harvard, ricevendo il premio per la migliore tesi di laurea, dall'Istituto per la Gestione delle Scienze, per la sua tesi sullo sviluppo tecnologico, nel settore delle unità disco. Attualmente è professore di amministrazione degli Affari, presso la Harvard.
Christensen ha servito una missione a tempo pieno per la Chiesa mormone, in Corea del Sud (1971-1973), e, di conseguenza, parla correntemente il coreano. Ha affrontato molteplici sfide per la salute, di solito problemi terminali, e sembra averle superate. Lui e sua moglie Christine vivono a Belmont. Sono i genitori di cinque figli e hanno tre nipoti. Christensen, oltre al suo impegno professionale, serve attivamente nel clero laico della chiesa mormone ed è stato attivo nei boy-scout, per molti anni.
Christensen è ampiamente ricercato come relatore, consigliere e membro di commissione. La sua ricerca è stata applicata alle economie nazionali e alle società, oltre che utilizzata per investire nelle fasi iniziali o finali di sviluppo. E’ un consulente, per il governo di Singapore, ed è attualmente membro della Tata Consultancy Services, della Franklin Covey, della WR Hambrecht e della Vanu, dell’India.
Christensen è famoso per il suo concetto di "innovazione dirompente", il termine che ha notoriamente usato per descrivere le tecnologie semplici che abbattono interi settori industriali. E' stato quattro volte il destinatario del premio McKinsey, per il miglior articolo della Harvard Business. Christensen ha applicato la sua teoria alla gestione aziendale, all’istruzione e all’assistenza sanitaria. Uno degli strateghi aziendali a livello mondiale, Christensen ha dedicato il lavoro della sua vita a capire perché le grandi aziende falliscono. Adesso gli è stato chiesto di spiegare perché anche le grandi persone falliscono. Ha sviluppato un seguito di persone, non solo nel mondo degli affari, ma in ogni genere di ambiti, che cercano di applicare il suo modello a, praticamente, ogni aspetto della vita, compresa la religione.
Christensen si è fatto un nome, negli anni novanta, con “Il dilemma dell'innovatore” (1997), un libro che spiega la sua teoria di innovazione dirompente, il processo attraverso il quale un semplice prodotto o un servizio nuovo rovescia delle industrie già stabili. La fotografia digitale, i telefoni cellulari e lo shopping online, sono tutti esempi di innovazioni dirompenti. La prospettiva della prossima innovazione dirompente, saranno Netflix o iTunes, che portano, nelle grandi società, del vero e proprio terrore. Oggi, molti di questi nuovi prodotti e processi, provengono ancora dai mercati emergenti o da persone che sfruttano un clima economico in cui le barriere, per entrare in molti settori, sono molto basse.
“Il dilemma dell'innovatore” ha ricevuto il Global Business Book Award, come miglior libro dell’anno 1997 ed è stato un best-seller, per il New York Times: è stato tradotto in oltre 10 lingue ed è stato venduto in oltre 25 paesi.
Nel 2009 Craig Hatkoff, un investitore immobiliare e autore, ha lanciato il Disruptive Innovation Awards, presso il Tribeca Film Festival, che ha co-fondato. Christensen ha ricevuto un premio alla carriera, dal Tribeca Film Festival, nel 2010. Hatkoff e Irwin Kula, un rabbino e intellettuale, stanno lavorando ad un libro che applica le teorie di Christensen alla religione e alla spiritualità.
Christensen ha visto molte persone, nel corso degli anni, investire moltissimo nella loro carriera e meno nelle loro famiglie. Christensen dice: "...la fonte più duratura e profonda di felicità e soddisfazione, nella vostra vita, verrà dalle relazioni intime che si coltivano con i membri della vostra famiglia e con i vostri amici."
Nella primavera del 2010, pronunciò un discorso poco ortodosso, per una classe di laurea. Parlava della vita e disse che il successo, negli affari, non è la priorità n° 1. Karen Dillon, direttrice della Harvard Business Review, ha sentito che gli studenti, ancora oggi, parlano riferendosi a quel discorso, così ha chiesto il suo aiuto per farne un articolo.
Il suo articolo successivo "Come si misura la vita?", si è diffuso a macchia d'olio, nel Web, diventando l'articolo più popolare del 2010, in termini di visite ai blog che parlano di affari, ad esso collegati. David Brooks ha scritto, a questo proposito, nel New York Times. Nell'articolo, Christensen utilizza la scuola per gli affari, per comunicare le sue idee sulla vita, la famiglia e le priorità, creare una strategia, allocare le risorse, creare una cultura, evitare i "costi marginali", ricordare l'importanza dell'umiltà, scegliere la giusta misura.
Altri libri di Clayton Christensen: Interrompere la classe - prende in esame le cause del perché ci sono delle lotte, nelle scuole, e offre delle soluzioni; è stato nominato uno dei "10 migliori libri sull’innovazione e il design, nel 2008", dal Business Week, e il miglior libro dell’anno sul capitale umano, dalla “Strategy + Business Best Books” del 2008. Prescrizione - esamina delle soluzioni per risolvere i problemi della sanità. Al fine di analizzare ulteriormente il settore sociale ed applicare, ad esso, le sue strutture, Christensen ha fondato, nel 2008, l’Istituto Innosight, un'organizzazione no-profit che se ne occupa.
