Dentro il tempio

Da MormonWiki.

il tempio di Buenos Aires


Una delle missioni chiave della chiesa mormone è di aiutare a “perfezionare i santi”. In altre parole l’obiettivo della chiesa è di aiutare i membri (santi) ad essere tanto buoni quanto possono essere. La chiesa fa questo aiutando i membri nel loro sforzo di seguire l’esempio perfetto posto da Gesù Cristo. Così in che modo i templi mormoni aiutano in questa missione? Ci sono due risposte importanti: fornendo un luogo sacro in disparte dal mondo, e tramite le sacre ordinanze.

Un luogo in disparte dal mondo

I templi sono luoghi designati ad essere "posti in disparte dal mondo" creando così un’atmosfera in cui lo spirito di Dio può avere un’influenza più grande. Quei membri della chiesa mormone che osservano uno standard minimo di condotta ed hanno una forte fede in Gesù Cristo possono entrare nel tempio. E’ come negli antichi templi, dove solo quelli che passavano attraverso un processo di purificazione potevano entrare nel cortile più interno. Come nei giorni passati quelli che si sono preparati ad entrare nel tempio, quelli che osservano uno standard minimo, possono entrare e ricevere le benedizioni disponibili là. Questo concetto fu esposto chiaramente da James E. Faust, un membro della Prima Presidenza della chiesa: "Mentre frequentiamo i templi i giorni della nostra vita saranno grandemente benedetti mentre frequentiamo, per imparare, le relazioni spirituali trascendentali che abbiamo con la deità. Dobbiamo sforzarci di più per poter trovarci saldi in luoghi santi". [James E. Faust, "Standing in Holy Places," Ensign (May 2005), 67].

Per quelli che sono preparati, il tempio è un "luogo sacro" dove lo spirito del Signore può dimorare liberamente. In questo modo i templi S.U.G. servono come un tipo di santuario per quelli che li frequentano, fornendo un luogo che è sacro ed è stato messo a parte come una casa del Signore. Sono luoghi per la preghiera, il pensiero, la riflessione, e la rivelazione. Un luogo per le sacre ordinanze

Il secondo modo in cui i templi aiutano a perfezionare i santi è tramite ordinanze sacre, che possono essere fatte solo dentro i templi. Le ordinanze sono cerimonie rituali fatte come un modo per significare alleanze fatte fra il membro e Dio. Un’ordinanza comune del tempio nel Vecchio Testamento era il sacrificio di un animale a Dio. Il vero sacrificio dell’animale non faceva nulla al popolo ma era un ricordo simbolico del sacrificio che un giorno ci sarebbe stato tramite il Signore Gesù Cristo. Mentre il bisogno del sacrificio animale fu soddisfatto dopo la morte e la resurrezione del Sacrificio Eterno, Gesù Cristo, il Nuovo Testamento indica che le ordinanze e le alleanze che essi rappresentavano non sono cessate. Matteo 26:26-28 ci dà il seguente resoconto:

"E mentre mangiavano, Gesù prese il pane, e lo benedisse, lo ruppe, e lo diede ai discepoli e disse, Prendetelo; questo è il mio corpo. E prese la coppa, e rese grazie, e la diede ad essi, dicendo, bevetene tutti; perché questo è il mio sangue del nuovo testamento, che è versato per la remissione dei peccati" (Matt 26:26-28).

Gli apostoli mangiarono il pane e bevvero l’acqua che era simbolo del sacrificio che Cristo stava per fare per loro. Questo stesso rituale, o ordinanza, è praticata da molti cristiani, fino ad oggi.

L’ordinanza è chiamata con molti nomi diversi, come eucaristia, cena del Signore, o (nella chiesa mormone) sacramento, ma è essenzialmente la stessa ordinanza istituita ai tempi del Nuovo Testamento. Le ordinanze non solo ci ricordano un evento, ma sono anche il segno di un’alleanza fatta con il Signore. Un’alleanza è una promessa in due sensi.

Quando siamo battezzati facciamo un’alleanza col Signore che ci sforzeremo di seguire l’esempio di Cristo e pentirci dei nostri peccati. In cambio, il Signore promette che se faremo la nostra parte, Egli ci perdonerà quando verremo a Lui con i nostri sbagli e un cuore sincero, con un vero desiderio di cambiare.

Dentro il tempio ci sono principalmente due ordinanze fatte per i membri della chiesa mormone. La prima di esse è conosciuta come la dotazione del tempio, e la seconda come l’ordinanza di suggellamento, la chiave al matrimonio celeste. La prima ordinanza è designata per gli individui, e la seconda per creare famiglie eterne. Queste ordinanze sono molto sacre e sante, così i fedeli mormoni non discutono i dettagli di esse fuori dal tempio, neppure fra loro.


Ordinanze per altri

Nel tempio si possono fare non solo ordinanze per i vivi, ma anche per coloro che sono morti. I Mormoni credono che le ordinanze sulla terra devono essere fatte anche per quelli che non possono più farle per loro stessi. Ci sono bilioni di persone che sono vissute su questa terra senza neppure aver mai udito il nome di Cristo, o esser mai venuti a capire il sacrificio che Egli fece per loro. Sarebbe giusto Dio se li consegnasse all’inferno per non aver creduto in qualcuno di cui non avevano mai sentito parlare?

Tutte le ordinanze offerte nel tempio ai vivi sono fatte anche, per procura, per coloro che sono morti. Matrimonio al tempio, suggellamento, e dotazione sono fatte con qualcuno che simbolicamente sta per la persona che è defunta. Anche i battesimi sono fatti per procura per i defunti.

Siccome non abbiamo modo di sapere chi accetterà o no il vangelo di Gesù Cristo, le ordinanze del tempio sono fatte per tutti i defunti. Far battezzare il membro defunto di una famiglia non impegna la persona defunta ad accettare “il battesimo mormone” Invece dà solo a quella persona l’opportunità di accettare o rifiutare l’ordinanza a proprio piacimento.

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