Divinità

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Qual è la dottrina mormone della Divinità

Il presidente Gordon B. Hinckley (attuale profeta della chiesa) ha detto: «Sin dal tempo della Prima Visione le persone hanno sollevato questa domanda, continuano a sollevarla attualmente e continueranno a farlo finché crederanno nel Dio della loro tradizione, mentre noi portiamo testimonianza del Dio della rivelazione moderna... »

Egli continua indicando i punti salienti su cui si base la dottrina della Divinità:

  • «Il profeta Joseph dichiarò: «Il primo principio del Vangelo è conoscere con certezza la natura di Dio e sapere che possiamo conversare con Lui come un uomo conversa con un altro» (Insegnamenti del profeta Joseph Smith, pag. 273­, 274).
  • «Noi crediamo in Dio, il Padre Eterno, e nel Suo Figliolo Gesù Cristo, e nello Spirito Santo» (primo Articolo di fede). Il primo Articolo di fede riassume la nostra dottrina. Noi non accettiamo il Credo di Atanasio. Non accettiamo il Credo di Nicea, né alcun altro credo basato sulla tradizione e sulle congetture degli uomini.
  • Noi accettiamo come base della nostra dottrina la dichiarazione fatta dal profeta Joseph Smith dopo che ebbe pregato nel bosco per ricevere la conoscenza: «Quando la luce si fermò su di me, io vidi due personaggi il cui splendore e la cui gloria sfidano ogni descrizione, ritti sopra di me, a mezz'aria. Uno di essi mi parlò, chiamandomi per nome e disse, indicando l'altro: questo è il mio Beneamato Figliolo. AscoltaLo!» (Joseph Smith 2:17).
  • Due esseri tangibili stavano davanti a lui. Egli li vide. Essi avevano la forma di uomini, soltanto erano molto più gloriosi nel loro aspetto. Egli parlò con loro. Essi parlarono con lui. Non erano spiriti amorfi. Ognuno era un personaggio distinto. Erano esseri di carne ed ossa, la cui natura fu ribadita in successive rivelazioni che pervennero al Profeta.
  • La nostra posizione come membri della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni poggia sulla validità di questa gloriosa Prima Visione. Fu il momento in cui si aprì il velo per introdurre questa che è la dispensazione della pienezza dei tempi. Nessuna delle cose su cui basiamo la nostra dottrina, nulla di quello che insegnamo, nulla nel modo in cui viviamo ha più grande importanza di questa dichiarazione iniziale. Io asserisco che se Joseph Smith parlò con Dio Padre e con il Suo benamato Figliolo, allora ogni altra cosa di cui egli parlò è vera. Questo è il cardine sul quale gira la porta che dà accesso alla via della salvezza e della vita eterna. » (estratto dal discorso: "Cosa vuole sapere di noi la gente?". Conferenza generale - ottobre 1998).
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