Elohim
Da MormonWiki.
Traduzione biblica I nomi per indicare Dio possono essere confusi nella traduzione di Re Giacomo del Vecchio Testamento. Anticamente gli ebrei evitavano di pronunciare il nome di Geova (YHWH) per riverenza verso il Signore. Come parole sostitutive usavano i termini, Adonai, che vuol dire il Signore, o HaShem, che vuol dire il Nome. Ciò indusse i traduttori della Bibbia di Re Giacomo a usare la traduzione seguente quando traducevano i riferimenti a Diop nel Vecchio Testamento:
YHWH Signore YH YHWH Signore JEHOVAH Adoni YHWH Signore Dio YHWH Elohim Signore Dio Elohim Dio, dio, (pagano) dei, o divino
Si dovrebbe puntualizzare che nel Vecchio Testamento ebraico come nel moderno, il termine Elohim nlon era usato come nome di un individuo separato.
Piuttosto è la parola ebraica usata per indicare il termine generico ‘dio’ e a volte un aggettivo che significa divino. Questo termine è a volte usato per YHWH, come il Dio (Elohim) del Vecchio Testamento (vedere Genesi 2 dov’è usato ripetutamente per descrivere Geova), o per Dio il Padre, o persino per descrivere gli dei pagani (vedere Giosuè 24:2), a volte il termine elohim veniva usato persino come aggettivo significante "divino" o "potente". A volte è usato per descrivere un re israelita come un dominatore potente inviato da Dio (e così come un tipo di Gesù Cristo il vero, divino re).
In ebraico, le parole maschili plurali finiscono in 'im' come in glese finiscono in s. Così Elohim può essere visto come un plurale per la paorla cananita El o la paorla ebraica Eloah, entrambe significanti Dio.
El è usato in molti nomi come Bethel (casa di Dio), Michael (che è come Dio), Daniel (un giudice è Dio), e Israele (prevalere con Dio). Cristo usò la parola El sulla croce quando disse : “Eloi” (Marco 15:34), che vuol dire “Mio Dio”.
Ma proprio come in inglese ci sono delle parole non plurali che finiscono in s, così la parola Elohim può a volte essere singolare o plurale.
Fortunatamente verbi e aggettivi concordano in genere e numero con le parole che modificano, così se un dato riferimento dovrebbe essere tradotto come singolare o plurale si può determinare dai verbi plurali o singolari o dagli aggettivi che lo circondano. Per esempio, in Genesi 1:1 “All’inizio Dio [in ebraico, Elohim] creò il cielo e la terra.” In questo caso possiamo dire che Elohim dovrebbe essere tradotto come singolare perché la parola ebraica per creare in questo verso è al maschile singolare.
Mosè 2:1 segue questa interpretazione. Comunque, in Abramo 4 (probabilmente basato su una differente tradizione di testo ) è usato il termine ‘dei’ al plurale come resoconto della creazione. Questo sembra indicare che la dottrina della pluralità di dei è una dottrina vera e rivelata, dovremmo essere cauti nel vedere quella dottrina in ogni uso del termine ebraico Elohim.
Come viene usato oggi dai mormoni
Il nome Geova oggi è usato per rappresentare il Gesù Cristo pre-mortale che venne sulla terra come figlio di Maria, mentre il termine Elohim è usato quasi esclusivamente come un nome per Dio il Padre sebbene questo non sia il modo in cui è usato nel Vecchio Testamento come lo abbiamo adesso.
Sembra che questo uso tradizionale mormone sia iniziato con l’ Endowment quando Joseph Smith aveva bisogno di un nome distinto per Dio Padre e scelse di usare il termine Elohim per riferirsi a Lui.
Sebbene questo nome sia appropriato per Dio Padre, è importante non applicare quest’uso retroattivamente al Vecchio Testamento (Per esempio, vedere Genesi 2:9 dove il termine Elohim è applicato a Geova).
Sebbene il Vecchio Testamento come lo abbiamo oggi non usi il termine Elohim come il nome di un individuo distinto da Geova , Margaret Barker, una studiosa biblica non mormone ha proposto che le primitive tradizioni bibliche facevano differenza fra El (il Padre) e Geova (il Figlio). Se ha ragione allora la mancanza di distinzione, fra Elohim e Geova evidente nel Vecchio Testamento come è oggi è una deviazione da una tradizione precedente che concorda con il moderno uso SUG.