Geografia del libro di mormon

Da MormonWiki.

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La posizione esatta in cui si sono svolte le storie del Libro di Mormon, non è stata rivelata dai profeti dei Santi degli Ultimi Giorni (mormoni). Quindi, ci sono diverse teorie, per quanto riguarda i luoghi di cui si parla nel Libro di Mormon. Il Libro di Mormon riporta le informazioni sulla geografia, in questo modo:

E costruirono una grande città presso la stretta striscia di terra, presso il luogo dove il mare divide la terra. (Ether 10:20)

Perciò Morianton mise loro in cuore di fuggire nel paese che era a settentrione, che era coperto di grandi distese d'acqua, e prendere possesso del paese che stava a settentrione. (Alma 50:29).

E così tagliò fuori tutte le piazzeforti dei Lamaniti nel deserto orientale, sì, ed anche a occidente, fortificando la frontiera fra Nefiti e Lamaniti fra il paese di Zarahemla e il paese di Nefi, dal mare occidentale, passando presso la sorgente del fiume Sidon — essendo i Nefiti in possesso di tutto il paese a settentrione, sì, di tutto il paese che era a settentrione del paese di Abbondanza, a loro piacimento. (Alma 50:11).

E là si fortificarono contro i Lamaniti, dal mare occidentale fino a quello orientale; poiché era una giornata di viaggio per un Nefita, lungo la linea che avevano fortificato e sulla quale avevano appostato i loro eserciti per difendere il loro paese a settentrione. (Helaman 4:7) .

Quindi, tutte le indicazioni geografiche sono in relazione tra loro, ma non sembrano indicare la struttura vasta, che si potrebbe identificare in una posizione in Nord o Sud America. (Si noti che i Nefiti cominciarono il loro viaggio in Arabia, e quei siti geografici sono stati localizzati.) Inoltre, ci fu un violento terremoto che uccise la parte più malvagia della popolazione e cambiò la geografia, poco prima della visita del Cristo risorto, agli abitanti:

E la città di Moroni sprofondò nelle profondità del mare, e i suoi abitanti annegarono. E la terra fu ammucchiata sopra la città di Moroniha, cosicché, al posto della città, ci fu una grande montagna. E vi fu una grande e terribile distruzione nella terra meridionale. Ma ecco, ci fu una più grande e terribile distruzione nella terra settentrionale; poiché ecco, tutta la faccia del paese fu trasformata a causa della tempesta e delle trombe d'aria, e dei tuoni e dei fulmini e dal grandissimo tremare di tutta la terra. E le strade maestre furono dirotte, le strade livellate furono rovinate, e molti luoghi piani divennero scabrosi. E molte città grandi e importanti si inabissarono, e molte furono bruciate, e molte furono scosse finché i loro edifici crollarono a terra e i loro abitanti furono uccisi, e i luoghi furono lasciati desolati. (3 Nefi 8:9-14).

Nei primi giorni della Chiesa, molti membri visualizzarono gli eventi del Libro di Mormon come se si fossero verificati sulla vastità del Nord e del Sud America, ma gli studiosi mormoni moderni, hanno favorito la tesi di un posto molto piccolo, delle dimensioni della Terra Santa, in cui è avvenuto il racconto biblico. Molti studiosi SUG sostengono la Meso-America come sede per i popoli del Libro di Mormon, ma ci sono anche alcuni che, invece, sono a favore del nordest degli Stati Uniti. Ecco alcuni dei loro supporti:

"Il Libro di Mormon è una storia di una chiesa primitiva e ci si può ben chiedere che tipo di resti Nefiti ci siano arrivati, dai loro giorni più virtuosi. Un luogo approssimativo vicino a quelli del Libro di Mormon e in base all’immagine della cultura nefita e alle loro costruzioni a terra e alle palizzate, ci porta nelle aree culturali di Adena e Hopewell, più che nelle strutture maestose di pietra, nella Mesoamerica" (Hugh Nibley, Il Libro di Mormon, "Templi antichi: Che cosa significano ", pagina 272).

Da Ezra Taft Benson: "Le profezie pertinenti a questa terra santa d'America non erano solo rivolte ai santi antichi, ma anche a quelli dei nostri giorni, e anche noi possiamo sapere quale responsabilità sia, quella di mantenere la Terra Promessa libera dal peccato. Così, sapendo che la nostra terra è la terra promessa, essa diventa molto più importante di quanto sarebbe altrimenti. Non solo le informazioni su dove le attività del Libro di Mormon abbiano avuto luogo, sono vitali per la nostra sopravvivenza, ma imparare che le suddette attività si siano svolte in quella che da allora è diventata nota come Stati Uniti d'America è fondamentale, per la nostra stessa sopravvivenza come nazione e come individui che possono subire sofferenze indicibili, negli anni a venire, se permettono alla nazione di crescere nell'iniquità. Il decreto del Signore è che tutti coloro che abitano questa terra promessa, debbano servirla o essere spazzati via da un decreto eterno, altrettanto pertinente ai nostri giorni, come lo era per i Nefiti o i Giarediti, un decreto del Signore, su questa terra gloriosa d'America, il luogo della Nuova Gerusalemme, la terra della promessa ove si disputa la sua parola".

Da Brigham Young: "Questo libro che conteneva queste cose, era stato nascosto nella terra da Moroni, in una collina chiamata, da lui, Cumora. Una collina che si trova ora nello stato di New York, vicino al villaggio di Palmyra, in Ontario County. (Cheesman, Paul R., 1978, Il Mondo del Libro di Mormon, Editori Horizon, Bountiful, Utah, p. 24). (Gli studiosi favoriscono l’ipotesi di una posizione in meso-america, della collina di Cumora, da cui, poi, Moroni avrebbe portato le tavole a nordest degli Stati Uniti, per seppellirle in una collina, che, in seguito, ha preso il nome di quella più a sud).

Da Lucy Mack Smith: "Durante le nostre conversazioni serali, Joseph, di tanto in tanto, recitava nel modo più divertente che si potesse immaginare. Descriveva gli antichi abitanti di questo continente, il loro abbigliamento, il loro modo di viaggiare e gli animali su cui cavalcavano, le loro città, i loro edifici, con ogni particolare: il loro modo di fare la guerra e anche il loro culto religioso. tutto questo, egli lo faceva con tale facilità, che, apparentemente, era come se avesse trascorso tutta la sua vita in mezzo a loro".

Dalla leggenda indiana di un grande Dio bianco: "Dopo queste grandi battaglie, è stato detto che un santo uomo avrebbe camminato in mezzo a loro. Questo santo uomo era conosciuto come Etowah ed era venuto a dare al popolo la Grande Legge. Avrebbe insegnato la pace, che era l'essenza della religione". La leggenda indiana dice che Etowah venne assunto in cielo, tra le nuvole, e che accadde nei pressi di un posto chiamato "La montagna di Muskoro", vicino al lago Erie.

Le leggende indiane non raccontano solo di un "grande Dio bianco" che li ha visitati e ha promesso di tornare, ma delle loro proprie origini sulla terra, che coincidono anche con la narrativa del Libro di Mormon, che sostiene che essi sono nati nel Mediterraneo ed hanno viaggiato sul mare, fino al Nuovo Mondo: "E' convinzione del popolo Cherokee, che essi sono venuti nella terra del Nuovo Mondo dalla direzione dell'Oceano orientale, a cavallo di una nuvola bianca. Sembra che si parli, nella leggenda, anche dell'esistenza di un certo tipo di strumento rotondo che ha diretto il viaggio". I Cherokee, come gli Irochesi, credono che i loro antenati siano giunti da qualche parte, vicino all’odierno Stato di New York.

La narrazione del Libro di Mormon si riferisce costantemente alla "stretta lingua di terra", che nel linguaggio degli Algonquin, degli Huron, degli Erie, dei Mohawk, dei Tuslar, degli Oras e degli Oneida si dice "Niagara". Da nessun’altra parte viene utilizzato questo termine.

Gli indiani Micmac, del nord-est degli Stati Uniti, furono scoperti del 1600 e utilizzavano una scrittura simile all’egiziano ieratico. Il Libro di Mormon è stato originariamente scritto in "egiziano riformato".

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