Giustificazione
Da MormonWiki.
In Esodo 23:7 leggiamo alcune parole del Signore:”.Io non giustificherò il malvagio” mentre in Deuteronomio il concetto viene ampliato “Io giustificherò il retto”. Da questi versetti impariamo che ciò che Dio vuole da noi è che facciamo il bene e lui starà dalla nostra parte. Per secoli gli esseri umani si sono sentiti a disagio di fronte alla grandezza di Dio e alla propria piccolezza. Essa ha generato paure, sensi di colpa, sensi di inferiorità. Eppure basterebbe chiederci “Che cosa vuole Dio da noi?” .
Il ricorso alle scritture ci aiuterebbe a ricordarci della figura del Salvatore; il nostro fratello maggiore che è venuto a sacrificarsi perché noi potessimo diventare giusti e perciò meritevoli di salvezza. Tutti noi possiamo sapere qual è la nostra posizione davanti a Dio: “Come sta scritto non c’è alcun giusto, neppure uno” Romani 3:10. Tutti noi siamo trovati in difetto. “Tutti hanno peccato, e sono privi della gloria di Dio” (Romani 3:23) e il versetto seguente afferma “ma sono gratuitamente giustificati per la sua grazia mediante la redenzione che è in Cristo Gesù” (Romani 3:24) che sollievo saperlo. Dio ci ama e ci ha mandato Gesù per salvarci. Ci ama e ha grazia per noi!
L’amore di Dio è molto importante per noi. Grazie a questo amore “l’uomo è giustificato mediante la fede, senza le opere della legge”(Romani:24-28). Questo versetto ha creato non poche controversie nei secoli scorsi. E’ possibile se noi usiamo la fede e che le opere non siano affatto necessarie alla salvezza?
Ci basti ricordare allo slogan usato da Martin Lutero: “Pecca fortiter sed crede fortiter”.Pecca molto ma credi molto. Insomma, le opere se vuoi puoi aggiungerle ma non sono necessarie alla salvezza, basta la fede.
Ma come conciliare questo versetto con quanto afferma Giacomo “A che giova fratelli miei se uno dice di aver fede, ma non ha le opere? Può la fede salvarlo?”(Giac.2:14). “Così è pure della fede, se non ha le opere per se stessa è morta”. (Giac.2:17).
Rileggendo allora il versetto di Paolo, si notano le parole “senza le opere della Legge” e la legge non è quella del Vangelo, la Legge ebraica, tutti quei riti che probabilmente sono stimati dal Padre inutili per salvare l’uomo.
E allora cosa vuole il Signore da noi? La risposta dataci dal Libro di Mormon è: “Un cuore spezzato e uno spirito contrito” (3 Nefi 9:20) e grazie a questo il Signore ci accetterà come suoi e noi potremo, su questa terra, sentire lo Spirito Santo che dal momento del battesimo dirigerà le nostre azioni e renderà più stabili i nostri cambiamenti. Il Presidente Hinckley ha detto: Quell’ articolo della nostra fede (Articolo di Fede 13) è una delle dichiarazioni basilari della nostra teologia. Dovremmo rifletterci sopra di tanto in tanto. Poi, qualora siamo tentati di far qualcosa di sbagliato, disonesto o immorale, dovrebbe venire ala nostra mente questa grande dichiarazione, sull’etica del nostro comportamento. Ci sarebbe meno razionalizzazione su gli elementi della nostra condotta personale quando tentiamo digiustificarci con una scusa o con l’altra—“Fear Not to Do Good”, Ensign, Jan 2000, 2 Tratto da: "http://www.mormonwiki.com/Justification"
