Socialismo,i profeti e la legge della consacrazione

Da MormonWiki.

Tutti i profeti di questa dispensazione, compreso Joseph Smith, conoscevano il socialismo e hanno alzato la voce contro di esso. Erano ben coscienti di tutti i suoi vari componenti, anche prima della pubblicazione del Manifesto comunista di Marx ed Engels.

Sia il socialismo che il comunismo promuovono la perdita della libertà individuale a cosidetto beneficio della società. La 2° parte del Manifesto del Partito Comunista (Marx & Engels 1848) include il suddetto dogma.

Il primo principio è l’abolizione della «proprietà privata della borghesia».

Si trattano altri principi (tra cui «l’abolizione della famiglia») nella 2° parte del Manifesto, e io chiamerò questi, pur cercando un termine più adatto, il marxismo sociale.

Tale sistema invita a «sostituire la formazione familiare con quella sociale». Legalizza un «sistema di amore gratuito» ossia di «mogli in comune».

Invita ad «abolire la patria e la nazionalità» o, in altre parole, ad effettuare la disintegrazione delle frontiere.

Per lo più «abolisce le verità eterne, abolisce qualsiasi religione e qualsiasi tipo di moralità.» I fondamentali della “correttezza politica” odierna si trovano fra queste espressioni.

Infine la 4° parte del Manifesto indica che il comunismo raggiungerà le sue mete «nel sopraffare, per via della forza, tutte le esistenti condizioni sociali». Così il sistema governativo ivi proposto, come pure i metodi per realizzarlo, stipulati nello stesso Manifesto, vanno contro il piano divino del libero arbitrio e del nucleo familiare.

Piuttosto rassomigliano al piano di Satana, poiché egli desiderava imporre all’uomo la salvezza alla sua propria maniera. Noi sappiamo invece che la famiglia è parte essenziale del piano di salvezza. Le benedizioni di Abrahamo, tramite la sua progenie letterale, giungeranno così alle famiglie e non alle nazioni. (Abrahamo 2:11) Per necessità il socialismo richiede la ridistribuzione forzata delle proprietà.

Sappiamo dalle scritture e anche dall’esperienza che soltanto coloro di predisposizione malvagia invitano a mettere in pratica tali programmi di dominio ingiusto. La storia del 20° secolo lo ha dimostrato con gli orribili dettagli delle sue guerre distruttive.

L’Europa cristiana è rimasta coinvolta in due guerre civili terrificanti che l’hanno lasciata religiosamente, materialmente e moralmente indebolita. Tre dittatori noti hanno scannato milioni dei propri cittadini per imporre questo sistema governativo ai loro popoli. Il socialismo nazionale di Hitler ne ha ucciso milioni, il comunismo socialista di Stalin decine di milioni, e il comunismo di Mao centinaia di milioni. I dittatori in altri paesi di minore importanza hanno finito per utilizzare gli stessi metodi. L’egemonia orrida e sanguinolenta di Satana continua pure in questo secolo.

Dal principio Joseph Smith e la Chiesa restaurata dovettero affrontare il socialismo, una gran parte del quale si è evoluta dai concetti utopici.

La parola “utopia” fa parte del titolo di un libro in lingua latina di Sir Thomas Moore, scritto nel 1516: De Optima Republicae Statu, deque Nova Insula Utopia. Utopia deriva dal greco ού τóποs, “nessun posto,” così un luogo che non ha una vera esistenza ossia un paese immaginario (Encyclopaedia Britannica, Vol. XXVII, Cambridge 1911, page 823.).

Moore non fu il primo a introdurre il concetto di una società ideale basata sulla “giustizia” o su “l’uguaglianza possessoria”. Compare anche nella Repubblica di Platone e nelle leggende medievali dei norsi, dei celtici e degli arabi, le quali descrivono un Paradiso nell’oceano occidentale che si chiama Atlantide. Simili società idealistiche furono descritte da Hobbes, Sir Robert Filmer, Rousseau, Bacon, Campanella, Harrington, e molti altri.

Nell’ottobre del 1830, Oliver Cowdery, Peter Whitmer, Parley Pratt e Ziba Peterson, partiti in missione per lo stato del Missouri, erano giunti fino a Mentor nell’Ohio. Qui conobbero Sidney Rigdon, ex ministro battista ora ministro dei campbelliti, e nel periodo di un mese 130 persone di quel paese, la maggior parte campbelliti, si battezzarono nella Chiesa. Questo avvenimento all’epoca triplicò il numero dei membri della Chiesa. Nel dicembre del 1830 Joseph ricevette una rivelazione di stabilire la sede della Chiesa in Ohio (DeA 37-38) e in gennaio del 1831 vi si trasferì.

In quel periodo i campbelliti praticavano ciò che si chiamava “l’azione comune”. Tutte le proprietà furono tenute in comune e tutti i beni venivano condivisi. La teoria era che tutto apparteneva a tutti. Ognuno poteva togliere all’altro ciò che desiderava. La situazione stava per sfociare nella violenza, a tal punto che Joseph consultò il Signore a questo riguardo.

Edward Partridge fu chiamato quale vescovo della chiesa (DeA 41) e così si prese cura degli affari temporali dei membri. Il Signore quindi dette a Joseph la “Legge” della Chiesa (DeA 42), nel febbraio del 1831 alla presenza di dodici anziani e di Sidney Rigdon quale scrivano. I dodici anziani furono poi inviati in missione.

Per comprendere chiaramente la Sezione 42 è importante capire quello che stava accadendo contemporaneamente nella zona circostante a Kirtland. Nel 1804 George Rapp immigrò in un posto che si trovava a 50 chilometri a nord di Pittsburgh. Lì fondò una piccola comunità che si chiamava Harmony (Armonia) di 600 persone circa, le quali vivevano in comunanza e celibato. Si trattava pure di una comunità di dissidenti della religione luterana. (Questa Harmony non va confusa con Harmony in Pennsylvania, presso le rive del fiume Susquehanna, dove viveva Isaac Hale con sua figlia, Emma, la quale avrebbe sposato Joseph Smith.)

Rapp vendette la maggior parte della sua comunità nel 1814 e comprò un terreno grande nello stato dell’Indiana, che chiamò New Harmony. Nel 1825 vendette questo terreno a Robert Owen (da New Lanark in Inghilterra) e ritornò in Pennsylvania dove fondò un’altra comunità che si chiamava Economy (Economia). A soli 25 chilometri ad ovest si trovavano gli Shakers, un’altra comunità basata sull’azione comune che ai suoi dogmi aggiungeva anche il celibato, l’abolizione della famiglia per educare i figli in comunità, e il vegetarianismo.

Considerando la fornicazione, l’adulterio e il furto che esistevano in quelle comunità non è da meravigliarsi che nella parte successiva della Sezione 42 si trova un ripasso dei dieci comandamenti.

Il Signore poi divulga la sua legge della consacrazione, la quale comprende degli elementi ben diversi da quelli dell’azione comune. Per prima cosa, era una scelta volontaria vivere la legge della consacrazione e ciò non avrebbe influenzato l’appartenenza alla Chiesa.

Il capofamiglia in effetti trasferiva le sue proprietà, tramite un titolo ufficiale, alla Chiesa. Dopo aver esaminato i requisiti di responsabilità, il vescovo poi restituiva, sempre tramite titolo legale, la sua proprietà affinché potesse realizzare questa intendenza e renderne conto. Occorreva l’accordo di ambedue le parti, e le proprietà “surplus” si potevano eventualmente consegnare ad altre persone, per assisterle nell’adempiere alle loro intendenze. Nel frattempo ogni individuo doveva continuare ad effettuare una buona produzione e a ricavarne i benefici, in base alle sue esigenze e ai suoi desideri.

La proprietà non si teneva in comune, e l’attrezzatura tenuta da un intendente non era proprietà altrui. Si poteva anche vendere, e se presa in prestito andava restituta.

Nel marzo o maggio del 1831 il profeta Joseph Smith ricevette una rivelazione concernente gli Shakers, che include il seguente ammonimento: «E ancora, in verità vi dico che chiunque proibisce di sposarsi non è ordinato da Dio, poiché il matrimonio è ordinato da Dio all’uomo. Pertanto, è legittimo che egli abbia una sola moglie, e i due saranno una sola carne, e tutto ciò affinché la terra possa rispondere al fine della sua creazione. E affinché possa essere riempita a misura d’uomo, secondo la sua creazione prima che fosse fatto il mondo. E chiunque proibisce di astenersi dalla carne, cioè che l’uomo non ne mangi, non è ordinato da Dio. Poiché ecco, le bestie dei campi e gli uccelli dell’aria e ciò che viene dalla terra è ordinato per uso dell’uomo, per cibo e per vesti, e affinché possa avere in abbondanza.» (DeA 49:15-19)

Anche i Santi degli Ultimi Giorni nel Missouri cercavano di vivere la legge della consacrazione. Il Signore aveva detto loro numerose volte di comprare legittimamente i loro terreni e di ottenerne il titolo. Ciò non era tanto facile quanto potesse sembrare perché gran parte della gente si stabiliva su un terreno, sperando che nel periodo di sette anni nessuno si sarebbe opposto al suo diritto di abitarvi, così da poterne ottenere il titolo dalle autorità locali senza doverlo comprare: questo per via del “diritto del primo”.

Oltretutto c’erano pochissimi agenti federali da cui comprare i terreni. E comunque poche persone possedevano i soldi. Il governo vendeva i terreni da 640 acri (un miglio quadrato) per 1 dollaro ogni acro ma c’era bisogno di agenti privati, i quali dividessero il terreno in lotti e li vendessero. Anche la Chiesa poteva fare questo ma molti, professando di essere nuovi convertiti, ottennero la loro eredità dal vescovo e poi apostatarono, ritenendo però i loro diritti sui terreni.

Per questo il vescovo Partridge iniziò ad affittare i terreni e a prestare il denaro invece di concedere i titoli secondo la legge della consacrazione (DeA 42:30-32). Con questo Egli si permise di interferire nelle intendenze altrui. John Whitmer complicò la situazione quando non annotò con precisione le “eredità” delle intendenze accordate ai santi, e quando non prese cura di registrare i nomi di coloro che avevano apostatato.

W.W. Phelps scrisse una lettera al profeta per chiedere consiglio, e in seguito Joseph ricevette una rivelazione che riaffermò la legge della consacrazione (Vedi DeA 85:2-3). I terreni andavano consegnati per via di un titolo, quale eredità in base alla legge della consacrazione; non dovevano affatto essere dati in affitto.

Se una persona poi avesse deciso di apostatare con il suo terreno, dopo essersi unita alla Chiesa, avrebbe rinunciato alla sua eredità eterna. È possible che questa situazione abbia preoccupato molto Edward Partridge perché il Signore già lo aveva biasimato per aver dato retta ai falsi spiriti (DeA 50:39) e per non aver perdonato le iniquità altrui (DeA 64:17). Ora tentava di “raddrizzare l’arca” con le proprie idee (DeA 85:8; 2 Sam. 6:6-7). In seguito John Whitmer avrebbe lasciato la Chiesa mentre il vescovo Partridge sarebbe morto difendendola.

È importante capire quello che il Signore voleva insegnare ai primi santi e che vuole insegnare a noi. Senza che uno sia in possesso dei propri beni non ne può rendere conto. Senza tale resoconto non può esistere il libero arbitrio. Senza il libero arbitrio non si può mettere alla prova l’uomo né insegnargli i principi del mondo fisico in cui vive. Senza un surplus non si può prendere cura dei bisognosi. Il Signore nella parabola dei talenti (Mat. 25:14-46) ci indica come verrà giudicato il nostro uso del libero arbitrio. Il nostro arbitrio è così essenziale che il Signore non vi si opporrà, salvo in quei casi straordinari in cui opera un miracolo. Il libero arbitrio va protetto e conservato.

Confrontando la legge della consacrazione con il socialismo/comunismo moderno, ossia con il marxismo sociale, si scoprono delle grandi differenze. Con la consacrazione la proprietà appartiene all’individuo con delle eccezioni specifiche. I guadagni ricadono all’individuo, la partecipazione è volontaria, la famiglia viene conservata, la concorrenza incoraggiata, la moralità e la religione sostenute.

Inoltre il controllo viene decentrato e delegato all’individuo. Nel caso del marxismo sociale ogni proprietà è posseduta dalla comunità o dallo stato. In effetti con la legge della consacrazione l’individuo mantiene il suo pieno arbitrio mentre con il socialismo/comunismo deve cedere la maggior parte del suo arbitrio alla comunità o allo stato. Due rivelazioni del Signore fanno capire che i principi della libertà garantiti nella costituzione [statunitense] gli sono gradevoli, in quanto sostengono il principio dell’arbitrio individuale.

«E quella legge del paese che è costituzionale, che sostiene i principi di libertà nel mantenere i diritti e i privilegi, appartiene a tutto il genere umano ed è giustificabile dinanzi a me. Perciò io, il Signore, giustifico voi e i vostri fratelli della mia chiesa nell’appoggiare la legge che è la legge costituzionale del paese; E per quanto riguarda le leggi dell’uomo, qualsiasi cosa sia di più o di meno di questa viene dal male. Io, il Signore Dio, vi faccio liberi; perciò siete davvero liberi, e anche la legge vi fa liberi. Nondimeno, quando governano i malvagi il popolo piange. Pertanto, si dovrebbero cercare diligentemente uomini onesti e saggi, e dovreste fare attenzione a sostenere uomoni buoni e saggi; altrimenti, chiunque sia da meno di questi viene dal male.» (DeA 98:5-10, Kirtland, Ohio, 6 agosto 1833)

«Noi crediamo che nessun governo possa sussistere in pace a meno che non siano formulate e mantenute inviolate leggi tali da assicurare ad ogni individuo il libero esercizio della proprio coscienza, il diritto e il controllo della proprietà e la salvaguardia della vita.» (DeA 134:2, Kirtland, Ohio, 17 agosto 1835)

Alla fine la realizzazione della legge della consacrazione si frantumò, perché quelli che si erano approfittati della ridistribuzione dei beni e dei terreni lasciarono la comunità insieme alle loro proprietà. Il vescovo Partridge tentò di recuperare le perdite coi titoli di affitto anziché di possesso, ma quando Presidente Joseph Smith arrivò in Missouri nel luglio del 1831 il Signore ricordò a Edward Partridge che doveva distribuire «ai santi la loro eredità, proprio come ho comandato» (DeA 57:7).

Tuttavia il vescovo Partridge, cercando di respingere l’ondata di quelle persone che, ricevuta la loro eredità, apostatavano, creò un sistema di affitti dei terreni e di prestiti delle proprietà. In Sezione 85 egli fu ripreso per aver “raddrizzato l’arca” e gli fu comandato di osservare la legge della consacrazione così come era stata originariamente rivelata. Gli fu detto che il Signore avrebbe trattato quelle persone che abusavano della situazione con false pretese. La legge della consacrazione fu ufficialmente sospesa sette anni dopo, l’8 luglio 1838 a Far West nel Missouri, quando fu rimpiazzata dalla legge della decima, in Sezione 119. Oramai l’economia statunitense stava cambiando rapidamente da economia agraria in quella pecunaria.

Tutte le civiltà morali hanno dovuto affrontare il problema della cura di quelli non possono provvedere alle proprie esigenze. Di solito questi costituiscono dal 5 al 10% della popolazione in qualsiasi periodo. In una società mobile e libera quale la nostra i poveri possono diventare ricchi, e viceversa, nel giro di qualche decennio o addirittura di qualche minuto, ma rimane sempre un gruppo particolare – quello degli afflitti e degli ammalati – che non possono farlo.

«Perché i poveri li avete sempre con voi.» (Mat. 26:11; Mar. 14:7; Gio. 12:8) In DeA 104 il Signore ci spiega il suo programma economico. Nel versetto 13 dice: «Poiché è opportuno che io, il Signore, renda ognuno responsabile come intendente sulle benedizioni terrene che io ho creato e preparato per le mie creature». Il Signore poi ci dice nei versetti 14 a 16 che tutto il creato è suo, ma che ha decretato una maniera in cui provvedere ai suoi santi nella quale i ricchi saranno abbassati e i poveri elevati.

Nel versetto 17 il Signore asserisce questo punto importante: «Poiché la terra è piena, e c’è abbastanza e d’avanzo; sì, io ho preparato ogni cosa e ho dato ai figlioli degli uomini di essere arbitri di se stessi.”

Si noti che non si tratta di un sistema di “somma zero” e che l’arbitrio dell’uomo esercita un ruolo fondamentale. Questo è in accordo con la teoria economica moderna che propone che la richezza è uguale alle risorse fisiche moltiplicate per la tecnologia col fattore dell’effetto esponenziale degli avanzamenti tecnologici su se stessi. (W = P Tn, tratto da Paul Z Pilzer, God Wants You To Be Rich, Simon & Schuster, New York 1995, pp 89.)

Un terreno quale risorsa non ha valore a meno che non lo si sappia coltivare. Il ferro non ha valore a meno che non lo si sappia fondere. Il petrolio è solo un elemento inquinante se non lo si può raffinare. Addirittura la sabbia diviene di valore quando se ne può fare microchips. È proprio l’arbitrio dell’uomo che raccoglie i materiali crudi della terra e li fa diventare delle risorse di gran valore. L’arbitrio dell’uomo è ciò che determina cosa siano le risorse. Se i materiali naturali crudi da soli lo determinassero il paese più ricco nel mondo sarebbe la Russia, e quello più povero il Giappone.

Ciònonostante il Signore ammonisce nel versetto 18: «Perciò, se qualcuno prende dell’abbondanza che ho creato e non impartisce la sua porzione, secondo la legge del mio Vangelo, ai poveri e ai bisognosi, alzerà assieme ai malvagi gli occhi in inferno, poiché sarà nei tormenti.» Ribadisco che è a seconda del nostro arbitrio che abbiamo il dovere di curarci dei poveri.

Joseph Smith

Ogni profeta a partire da Joseph Smith ha ammonito contro il socialismo. Sappiamo che il socialista John Finch partecipò alle persecuzioni dei santi a Nauvoo, ed egli è ritenuto come uno dei probabili assassini del profeta.

Mercoledì, 13 settembre 1843: «Sono andato al Grove ad ascoltare l’intervento del Sig. John Finch, un socialista dell’Inghilterra, e gli ho risposto con alcune parole...».

Giovedì, 14: «Sono andato a un secondo intervento del Sig. Finch sul socialismo; e dopo che ha finito ho aggiunto io qualche commento, alludendo a Sidney Rigdon e Alexander Campbell che avevano stabilito una comunità a Kirtland e ai pesci grandi che lì stanno divorando tutti i pesci piccoli. Ho detto che non credo nella dottrina. Il Sig. Finch ci ha risposto in pochi minuti, dicendo ‘Io sono la voce di uno che grida nella selva. Sono il profeta spirituale: il Sig. Smith quello temporale’.

Anziano John Taylor ha risposto assai lungamente all’intervento.» (Joseph Smith, History of the Church, Vol. 6, pp 32- 33) Viene indicato che John M. Finch si trovò fra la plebaglia che arse la casa di Samuel Hicks il 13 novembre 1845 mentre cercava William Rice, dicendo che quest’ultimo era in quella casa. (Joseph Smith History of the Church, Vol. 7 p 530) Egli viene anche nominato dallo sceriffo Backenstos e William Richards quale parte della plebaglia di Hancock che uccise Joseph e Hyrum Smith nel carcere di Carthage. Finch allora abitava a Pontusuc nell’Illinois. (Joseph Smith, History of the Church, Vol. 7 p 144, 146.)

Brigham Young

«Stamani abbiamo ascoltato l’esposizione di fratello Taylor sul cosidetto socialismo. Cosa possono fare? Vivere sfruttandosi l’un l’altro e mendicando? È un popolo povero, stolto e imbecille quello che non può provvedere a se stesso.» (Brigham Young, Journal of Discourses, Vol. 14, p 21)

John Taylor

«Parliamo a volte della chiesa di Dio, e perché? Parliamo del Regno di Dio [quale sistema avente autorità politica in tutto il mondo] e perché? Perché prima che ci possa essere un regno di Dio ci deve essere una chiesa di Dio, pertanto i primi principi del Vangelo dovevano essere predicati a tutte le nazioni, come è successo quando Gesù Cristo e altri sono comparsi sulla terra. E perché così? Perché è impossibile introdurre la legge di Dio a un popolo che non si lasci assoggettare allo spirito di rivelazione e non si lasci guidare da esso. Così il mondo generalmente ha fatto dei grandi errori a questo riguardo. Hanno intrapreso vari progetti provando a unire e a conglomerare la gente, ma senza Dio; e non hanno potuto farlo. Il fourierismo [Francois Fourier era un socialista e scrittore francese], il comunismo – altro braccio dello stesso tipo – e molti altri principi del medesimo tipo sono stati introdotti per cercare di conglomerare la famiglia umana.

E poi abbiamo visto le società pacifiste, le quali si basano sugli stessi principi; ma in questo hanno fallito e falliranno sempre perché, di qualsiasi tipo siano le nostre idee, filantropiche, umanitarie, benevolenti e cosmopolite, è impossibile produrre un’unione vera e corretta senza lo Spirito dell’Iddio Vivente, e lo Spirito si può impartire solamente tramite le ordinanze del Vangelo. Pertanto Gesù disse ai suoi apostoli di andare e predicare il Vangelo a ogni creatura vivente...Era per via di questo spirito di legame e d’unità che le vere relazioni compassionevoli e fraterne potevano essere introdotte e godute.» (Discorso di Anziano John Taylor, dato al 46a conferenza semiannuale della Chiesa di Gesù Cristo dei SUG, nel Nuovo Tabernacolo, Salt Lake City, domenica pomeriggio, 10 October 1875, “Le intenzioni di Dio – doveri e responsabilità dei santi,” Journal of Discourses, Vol. 18, p. 137)

«Ci sono state tante diverse teorie proposte dai filosofi e dai religiosi. Anziché agli dèi di legno, ferro, bronzo, pietra e oro questi attingono alle teorie, alle nozioni e alle idee. Hanno fatto nascere vari sistemi di religione e di filosofia uguali a quelli praticati dagli antichi, solamente diversi nella forma.

Ora essi adorano i loro dèi esattamente come gli entusiasti religiosi fecero nelle dispensazioni precedenti. Molti dei religiosi odierni si confidano nelle loro teorie stolte, nella stessa maniera in cui gli antichi si confidavano nelle deità fatte con le proprie mani.

Questo vale anche per i filosofi moderni. Anche i nostri politici sono altrettanto confusi quanto lo fossero gli uomini del passato, nonostante la nostra supposta illuminazione superiore.» (“La debolezza dei governi umani – la potenza del Regno di Dio,” commenti di Anziano John Taylor, nel tabernacolo, Salt Lake City, 16 April 1862, Journal of Discourses Vol. 9, p 276.)

«Qualche tempo fa stavo parlando sulla divisione delle persone in tre classi. Una di queste potete chiamarla infedele, sotto il capo del socialismo, del fourierismo* e di molti altri -ismi.

Il comunismo è una specie della stessa cosa, e lo chiamano religione! Questi generalmente si riconoscono sottoposti, coloro che si chiamano i rossi. C’è un’altra classe che ritiene sia necessario sostenere la religione quale politica nazionale, per soggiogare la mente delle persone e renderla più facile da governare.

La terza classe è decisamente la minoranza; è compresa da quelli che sono veramente sinceri nella loro religione.» [Questi commenti concernono la Francia.] (Dalla missione di Anziano John Taylor in Europa dal 1849-1852: Il suo resoconto, dato nel tabernacolo, Salt Lake City, 22 agosto 1852, Journal of Discourses, Vol. 1, p 23.)

Wilford Woodruff

«Vorrete forse sapere il motivo per cui faccio questi commenti. Ora ve lo dico. È perché Dio stesso accorda questo diritto a ogni essere umano sulla terra, a prescindere dalla sua razza o colore; questo fa parte dell’economia divina la quale non obbligherà nessuno ad entrare nei cieli e non costringerà mai la mente umana ma la lascerà libera affinché possa agire per sé.

Dio spiega davanti alla sua creatura uomo il Vangelo eterno, i principi della vita e della salvezza, e poi le permette di scegliere per se stessa oppure di rifiutare per se stessa, con l’intendimento esplicito che egli dovrà rendere conto davanti a Lui sulle conseguenze delle sue azioni.» (Discorso dell’apostolo Wilford Woodruff, fatto nella Sala di Assemblea, Salt Lake City, domenica pomeriggio, 26 marzo 1882, “Il libero arbitrio dell’uomo - …,” Journal of Discourses, Vol. 23, p. 77)

Lorenzo Snow

«Nelle cose pertinenti alla gloria celeste non ci possono essere programmi forzati. Noi dobbiamo agire in base a come lo Spirito del Signore operi sul nostro intendimento e sui nostri sentimenti. Non possiamo essere spinti dagli altri a fare le cose, quantunque sia grande la benedizione inerente a quella procedura.

Non possiamo essere costretti a seguire una legge celeste; dobbiamo farlo da soli, dalla nostra libera volontà. E comunque facciamo, riguardo al principio dell’Ordine Unito, dobbiamo farlo perché lo desideriamo fare...L’Ordine Unito non è il comunismo francese.» (Discorso di Anziano Lorenzo Snow, fatto nel tabernacolo, città di Ogden, domenica pomeriggio, 21 aprile 1878, “Ordine Unito - …” Journal of Discourses, Vol. 19, p. 346,349 fine)

Joseph F. Smith

«Allora, voi tra poco dovrete partecipare alle elezioni degli ufficiali di contea. Cosa ne farete? Sceglierete le persone da ambedue gli schieramenti politici? Andrete alle urne per cancellare i nomi e poi mettere il nome di qualcun altro? Spero proprio di no.

Non mi importa a chi si darà l’incarico, basta renderci conto che dobbiamo obbedire ai comandamenti del Signore in queste cose. Dobbiamo scegliere degli uomini giusti, degli uomini retti a prendere questi posti. Pertanto se sceglierete soltanto gli uomini retti a occupare queste posizioni non dovrà importarvi di chi essi siano, in quanto li avrete scelti insieme, essendo uno.

Vogliamo che siate uno negli affari temporali, politici e religiosi e, in effetti, in tutte le cose che compirete in rettitudine. Vogliamo che siate uno, uno come lo sono Dio e Cristo, vedendo le cose ugualmente. Non provate a sconquassare nessun altro, né a farvi alzare abbassando il vostro vicino.Non lo fate; è una consuetudine del mondo e un principio sbagliato.» (Discorso di Joseph F. Smith, fatto nel tabernacolo di Ogden, sabato pomeriggio, 18 luglio 1884, essendo la conferenza trimestrale del Palo di Weber. “L’oggetto della cooperazione – è giusto sostenere il proprio amico,” Journal of Discourses, Vol. 25, p. 251)

Heber J. Grant

«Tra i Santi degli Ultimi Giorni essi parlono della loro filosofia e dei loro rispettivi programmi come se fossero l’adempimento dell’Ordine Unito. Il comunismo e tutti gli altri ‘ismi’ di questo genere non hanno alcuna relazione affatto con l’Ordine Unito. Essi sono delle mere falsificazioni storte del piano evangelico, il quale Satana prova sempre a imitare.

Il comunismo abbassa l’individuo e lo rende strumento, schiavo dello stato a cui deve rivolgersi per il suo sostentamento e la sua religione; l’Ordine Unito esalta l’individuo, gli lascia la sua proprietà ‘secondo la sua famiglia, secondo la sua situazione, le sue necessità e i suoi bisogni’ (DeA 51:3) e gli fornisce di un sistema tramite il quale può prendere cura dei suoi fratelli meno fortunati.

L’ Ordine Unito lascia a ogni uomo la sua libertà di scegliere la propria religione, come dirigerà la propria coscienza. Il comunismo distrugge il libero arbitrio dato da Dio all’uomo; l’Ordine Unito lo glorifica. I Santi degli Ultimi Giorni non possono essere leali alla loro fede prestando aiuto, incoraggiamento o simpatia a qualunque di queste filosofie false. Esse si dimostreranno trappole ai loro piedi ». (Heber J. Grant, J Reuben Clark, Jr., David O. McKay, la Prima Presidenza, CR, aprile 1942, p. 90)

George Albert Smith

«Considerate la condizione del mondo: molti sono determinati a togliere all’uomo ricco ciò che non appartiene loro, ma che appartiene a un altro. Dio ha permesso all’uomo di ottenere le richezze, e se le otterrà in maniera giusta saranno le sue, ed Egli benedirà quell’uomo se le utilizzerà in maniera giusta.

Non dobbiamo cadere nelle stesse cattive abitudini di altre persone. Non dobbiamo avere la mentalità che possiamo togliere ad un altro quello che ha. Pensate ai dieci comandamenti e troverete un piccolo paragrafo: ‘Non concupire.’ Ecco il problema di tante persone oggi.

Queste persone stanno concupendo ciò che appartiene ad altri quando, in realtà, molte di loro sono già state aiutate, e provviste dei mezzi con cui vivere, addirittura dagli stessi individui la cui proprietà vorrebbero togliere.» (Presidente George Albert Smith, Profeti, princìpi e la sopravvivenza nazionale, p. 343 [compilato da Jay Newquist], CR 10/49: 171-72)

«Dio ha dato a questa nazione la Costituzione. Nessun altro paese ha una costituzione che fu data dal nostro Padre Celeste, tranne gli Stati Uniti d’America. Mi chiedo se ce ne rendiamo conto. Il Signore ci dette una regola di vita per questa grande nazione, e in quanto abbiamo aspirato a essa e ci siamo approffitati di essa, la nazione ha progredito e il popolo è stato benedetto. Ma ci sono molti che preferiscono, a quanto pare, qualcosa diverso.

Un uomo mi disse una volta: ‘Perché non tentare quello che ha tentato la Russia e la Germania?’ E la mia risposta fu, ‘Perché tentare qualcosa che ha già fallito? Perché non tenerci a quello che il Signore ha dato?’» (Gli insegnamenti di George Albert Smith, Bookcraft, Salt Lake City, [1996], p. 171)

David O. McKay

«Noi siamo stati posti su questa terra per lavorare, per vivere; e la terra ci darà ciò con cui campare. Il nostro dovere è di impegnarci affinché abbiamo successo con ciò che possediamo – per zappare la terra, per sottomettere la materia, per conquistare la gleba e per prendere cura dei buoi, dei greggi e del bestiame. Il dovere del governo è quello di assicurare che siate protetti in questi sforzi, e nessun altro ha il diritto di privarvi di alcuno dei vostri privilegi.

Ma non è dovere del governo di darvi la sussistenza. Questo è uno dei motivi per cui alzerò la mia voce, finché Dio mi dia il fiato ossia la capacità per farlo, contro quell’idea comunista che dice che il governo si prenderà cura di tutti noi, e che tutto appartiene al governo. Questo è falso! Non è da meravigliarsi allora che, nel tentativo di perpetuare l’idea, questi diventano anticristi, perché tale dottrina tira un colpo diretto contro la dottrina del Salvatore...

Nessun governo vi deve la sussistenza. Ve la dovete procurare per l’azione propria! Mai calpestando i diritti di un vicino, mai imbrogliandolo. Macchierete il vostro carattere nel momento in cui lo farete.» (David O. McKay, Commenti sul comunismo e sulla Costituzione degli Stati Uniti d’America, p. 23)

«Viaggiando per la prima metà del ventesimo secolo siamo penetrati profondamente in quella terra che distrugge le anime, in quella del socialismo.» (David O. McKay, Ideali del Vangelo, p. 273)

«Anche nello stato preterreno dell’uomo, Satana si procurò il potere di costringere la famiglia umana a fare ciò che voleva lui, suggerendo che il libero arbitrio fosse cosa inoperativa. Se il suo piano fosse stato accettato gli esseri umani sarebbero diventati meri fantocci nelle mani di un dittatore, e lo scopo della venuta dell’umanità sulla terra sarebbe stato frustrato. Il sistema di governo proposto da Satana fu rigettato, e il principio del libero arbitrio fu garantito al suo posto...Qualsiasi tipo di governo che distrugge o sfonda l’esercizio libero del nostro arbitrio è falso.» (The Improvement Era, febb. 1962, p. 87, Presidente David O. McKay)

«La posizione presa da questa Chiesa sull’argomento del comunismo non è mai cambiata. Lo consideriamo la minaccia più grande e satanica contro la pace, la prosperità e la diffusione dell’opera di Dio fra le genti che esistono sulla faccia della terra.» (Conference Report, aprile 1966. pp. 109-110, David O. McKay)

Nel 1967, in occasione di una grande polemica tra gli studenti di molte università negli Stati Uniti, il Presidente David O. McKay scrisse una lettera ai docenti della BYU, incoraggiandoli ad insegnare il Vangelo in ogni classe. Dette enfasi particolare alla necessità di insegnare i principi corretti del Vangelo quando si parla di governo, e disse in effetti:

«Non posso che pensare che esista un rapporto diretto tra le inclinazioni attuali sopra citate, e le tendenze ben marcate nelle persone del nostro paese, di delegare allo stato la responsabilità per il loro benessere morale ed economico. Questa tendenza verso uno stato del benessere, in cui la gente riguarda e adora il governo più del suo Dio, inevitabilmente sfrutterà le ambizioni individuali dei nostri giovani, a meno che essi non ne siano continuamente avvisati.

Spero che nessun docente della Brigham Young University appoggerà le idee che non possono essere concordate con quelle di ogni profeta della Chiesa, da Joseph Smith in poi, riguardanti il principio del vigore individuale e dell’autosufficienza, e che non dobbiamo dipendere dalle magnanimità e beneficenza del governo. Nessuna dottrina della nostra Chiesa offre qualsiasi sanzione al concetto di uno stato socialistico.» (Il ruolo improprio dei governi. H. Verlan Andersen, p 31)

Joseph Fielding Smith

«A ognuno di noi è stato insegnato la dottrina del libero arbitrio personale e che nessun individuo deve mai essere costretto con la forza, o con altri mezzi, di obbedire ai decreti e alla filosofia divina. Siamo stati informati che molto tempo fa nella vita preterrena ci fu una ribellione nei cieli: questo perché un personaggio in particolare, al quale era stata affidata una grande autorità, si ribellò, riuscendo a sviare molti insieme a lui, e dovette essere espulso dal regno. Tuttavia dobbiamo ricordare che ogni principio e ogni legge che esiste nel regno celeste è stato dimostrato di essere perfetti, attraverso tutte le eternità dalle quali previene. Se qualsiasi individuo si dimostrerà degno dell’esaltazione in quel regno, sarà per la sua obbedienza fedele a ogni principio e ogni alleanza ivi esistente. Pertanto possiamo essere sicuri che ogni legge e ogni principio appartenente a questo regno è perfetto e non può essere cambiato o tralasciato, proprio a causa della sua perfezione » (Joseph Fielding Smith, Risposte a domande sul Vangelo, Vol. 4, p. 69).

«La tendenza moderna delle nazioni è verso la dittatura. Essa sta prendendo forma in due grandi movimenti diversi, ma ciò nonostante la direzione è uguale, sebbene la si raggiunga da sentieri diversi. Da un lato la direzione che porterà alla fine di tutte le nazioni è il comunismo...» (Joseph Fielding Smith, Il progresso dell’uomo, p. 397)

Harold B Lee

«Ci sono alcune cose di cui sono sicuro, e cioè che, al contrario delle credenze e idee sbagliate di alcuni, l’Ordine Unito non sarà un sistema socialista o comunista.» (Harold B. Lee, Statevene in luoghi santi, p. 280)

«Ora, ricordatevi che con tutto l’affollamento dei programmi riformisti socialisti che stanno minacciando addirittura le fondamenta della Chiesa, noi non dobbiamo mai dimenticare ciò che il Signore ha detto, ‘affinché...la chiesa possa stare indipendente al di sopra di tutte le altre creature sotto il mondo celeste.’ (DeA 78:14) Quando noi permettiamo di essere avviluppati o di dipendere dalle sovvenzioni dal governo – e oggigiorno si crede che sia la maniera più efficace di svolgere gli affari – o quando cediamo a tali pressioni, vi ammonisco che le sovvenzioni dei governi non sono la via del Signore; e se inizieramo ad accettarle scopriremo che avremo già ben percorso la strada che ci porterà alla sovvenzione politica e anche a quella finanziaria.» (Harold B. Lee, Gli insegnamenti di Harold B. Lee, [1996], p. 314-15)

Spencer W. Kimball

«Mettiamo che diventerai il leader mondiale del socialismo e che in esso troverai un successo alquanto notevole, ma che tramite tale devozione avrai mancato al tuo dovere di vivere il Vangelo. Dove sarai allora? Vale la pena qualunque cosa che ti renderà estraneo ai propri amici, alla tua appartenenza alla Chiesa, alla tua famiglia, alle tue promesse eterne e allla tua fede? Tu dirai che tale estraneità non è certo un risultato delle tue opinioni politiche. Ma veramente l’interesse che hai per le tue idee correnti non ha esso già iniziato a conficcarti un cuneo?» (Spencer W. Kimball, Insegnamenti, pp 408-409)

Ezra Taft Benson

«Il quinto e ultimo principio che è basilare alla nostra conoscenza della Costituzione è che i governi devono avere soltanto dei poteri limitati. È importante ricordare che il popolo che ha creato il suo governo può accordare soltanto quei poteri che già tiene. Ovviamente non si può dare ciò che non si possiede ».

«Derivando i suoi poteri giusti dai governati, il governo diventa principalmente un meccanismo di difesa contro i danni fisici, contro il furto e contro la servitù involontaria. Non può richiamare il potere di ridistribuire il denaro o la proprietà né quello di obbligare i cittadini titubanti di fare atti di carità contro la propria volontà. Il governo è creato dal popolo. La creatura non può superare il creatore.» (Ezra Taft Benson, Ensign, sett. 1987, p. 8)

«Nessun Santo degli Ultimi Giorni fedele [...] può ritenersi socialista o comunista oppure appoggiare programmi che si inclinano in quella direzione.» (Ezra Taft Benson, Il motto della libertà, p. 190)

«La nostra nazione continuerà a degenerare, a meno che non leggiamo e diamo ascolto alle parole dell’Iddio di questa terra Gesù Cristo, e a meno che non smettiamo di stabilire e sostenere le combinazioni segrete.» (Ezra Taft Benson, Ensign July 1988, p. 80)

«Dobbiamo continuare a informare la gente che il collettivismo, altra parola per socialismo, fa parte della strategia comunista. Il comunismo è essenzialmente il socialismo.» (Ezra Taft Benson, Questa nazione durerà, p. 90)

Per quanto riguarda l’eliminazione di alcuni programmi socialisti dalle leggi federali statunitensi il Presidente Benson scrisse:

«Questo ci porta al prossimo argomento: com’è possible eliminare i vari aspetti di uno stato del benessere i quali si sono già allacciati come cellule cancerogene al corpo politico? Non è già necessario un intervento chirugico? E lo si può realizzare senza mettere in pericolo il paziente? Rispondo che è ovvio che saranno necessarie delle misure drastiche. Non basteranno le azioni a metà o i compromessi. Come ogni intervento chirugico non lo si può effettuare senza provocare il disagio e anche senza lasciare del tessuto cicatriziale, pure per molto tempo. Ma lo si deve fare se si dovrà salvare il paziente, ed è possibile farlo senza correre dei rischi inutili.

Ovviamente non tutti i programmi sociali attualmente esistenti potranno essere eliminati simultaneamente senza provocare un turbamento economico e sociale tremendo...Al mio parere la maggiore parte di questa transizione potrebbe essere realizzata in un periodo di dieci anni.». (Ezra Taft Benson, Il ruolo corretto dei governi, p. 16,17)

Howard W. Hunter

«Sappiamo sia dalla rivelazione antica sia da quella moderna che Satana, in quel momentoche ora abbiamo dimenticato, molto tempo fa, volle negarci la nostra indipendenza e il nostro arbitrio: come ce li vuole negare in questo momento. Di fatto Satana si oppose violentemente alla libertà di scelta propostaci dal Padre: così violentemente che Giovanni nell’Apocalisse descrisse una ‘battaglia in cielo’ in questi riguardi. (Apoc. 12:7) Satana voleva obbligarci, e se avesse potuto ci avrebbe rubato quel dono maggiormente prezioso, cioè la libertà di scegliere un futuro divino e l’esaltazione che ognuno di noi spera di ottenere...

Per comprendere completamente il dono dell’arbitrio e il suo valore inestimabile è essenziale che capiamo il modo fondamentale tramite il quale Dio opera; ciò è la persuasione, la pazienza e la longanimità e non la costrizione né il confronto sfacciato.» (Howard W. Hunter, Affinché possiamo provare gioia, pp. 77-78)

Gordon B. Hinckley

«Sono sicuro che fu grazie a ciò che aveva visto, i frutti amari della dittatura, che sviluppò i suoi sentimenti forti, quasi un odio, contro il comunismo e il socialismo. Quel risentimento continuava a crescere attraverso gli anni mentre egli osservava l’oppressione pesante e le sofferenze dei popoli dell’Europa orientale, sotto ciò che ripetutamente chiamava un ‘comunismo pagano.’ Queste esperienze rafforzarono l’amore che aveva per la sua patria.

Non tralasciò mai l’amore per la libertà che aveva sentito da quando era ragazzino. Questo anzi cresceva dentro di lui, nutrito da quanto vide di oppressione in altri paesi, e da quanto osservò personalmente del governo di questo paese che andava aumentando il suo dominio sulla vita del popolo» (Gordon B. Hinckley, discorso fatto al funerale di Ezra Taft Benson, 4 giugno 1994).

Il divorzio quale conseguenza del socialismo

«Sono convinto che il denaro è la maggior fonte dei problemi nel matrimonio, più di quanto lo siano tutte le altre cause messe insieme.» (Gordon B Hinckley, Pietre angolari di un matrimonio felice, 1985, p. 8)

«Il socialismo è il consumatore primario del guadagno di un uomo. Come il guadagno di quell’uomo diminuisce annualmente per finanziare l’aumento del socialismo, declina pure la sua abilità di realizzare l’intendenza economica principale, quella del sostentamento del nucleo familiare. Non è semplicemente per caso che l’espansione del socialismo, l’aumento delle madri che lavorano e l’aumento del divorzio sono degli avvenimenti paralleli.

I nostri profeti e apostoli hanno evidenziato che l’uomo deve provvedere al sostentamento della propria famiglia e che la moglie ha bisogno di lasciarglielo fare. Il fatto che ogni anno diventa sempre più difficile non cambia il messaggio.» (H. Verlan Andersen, Il ruolo corretto e il ruolo improprio dei governi, 1995. di Ezra Taft Benson e Anziano H. Verlan Andersen, p. 43)

R.K. Maddock 15.3.2005

Tradotto da M.S. Turnblom 6.6.2006

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