Joseph Smith e il perdono

Da MormonWiki.

Il Signore parlò al ragazzo profeta nel bosco sacro e disse:"Joseph, figliol mio, i tuoi peccati ti sono perdonati." Così, benedetto dall’espiazione di Gesù Cristo, Joseph Smith estese quel sentiero divino di perdono agli altri.

"Continuate ad esercitare il principio del perdono" insegnava "e siate pronti a perdonare a vostro fratello e a chiedergli perdono alle prime avvisaglie di pentimento; noi dovremmo perdonare i nostri fratelli e persino i nostri nemici anche prima che essi si pentano o chiedano perdono; il nostro Padre celeste sarà allo stesso modo misericordioso verso di noi”.

Dopo essersi rivoltato contro il profeta in Missouri ed avergli procurato ulteriori persecuzioni, William W. Phelps scrisse una lettera e pregò il profeta di perdonarlo.

"Dal momento che longanimità, pazienza e pietà hanno sempre caratterizzato il rapporto tra il Padre celeste verso gli umili e i penitenti” scrisse Joseph " mi sento disposto a copiare l’esempio a valorizzare gli stessi principi e, così facendo essere una salvatore dei miei compagni. . . . "Credendo che la tua confessione sia reale, e il tuo pentimento genuino, sarò felice ancora una volta di porgerti la mano destra dell’amicizia, e godere il ritorno del prodigo. . . . "Vieni caro fratello, poiché la guerra è finita, e gli amici di prima sono tornati ad essere ancora amici alla fine". Il perdono di Joseph vinse la devozione smisurata di William. "Lodate il suo ricordo" Phelps scrisse più tardi del profeta. "Onorato e benedetto sia sempre il suo grande nome!"

Strumenti personali