Le profezie di Joseph smith
Da MormonWiki.
I membri attivi della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni, chiamata anche chiesa mormone, hanno ricevuto una testimonianza spirituale che Joseph Smith, che ha organizzato la Chiesa sotto la guida di Gesù Cristo attraverso messaggeri celesti, in realtà fosse un profeta di Dio. Vi sono, tuttavia, ampie prove storiche, per dimostrare questa credenza, analizzando le sue profezie.
La natura di un Profeta
I profeti hanno molti ruoli, solo uno dei quali è profetizzare eventi futuri. Gli amici di altre religioni devono essere consapevoli che molti affermano che Joseph Smith fosse un falso profeta, analizzando versioni false o danneggiate delle profezie di Joseph Smith. Essi criticano anche delle dichiarazioni che non erano destinate ad essere profezie. E' importante capire che cosa è veramente un profeta. Un profeta è un uomo come tutti gli altri, soggetto a tutte le debolezze dell'umanità. I profeti si muovono nelle loro vite, proprio come il resto di noi, come "attraverso un vetro, in un modo oscuro." Basta leggere i racconti biblici dei profeti per vederlo. Abramo era un profeta, ma ha lottato, nella sua vita personale e anche nella sua vita comunitaria, come fece Giacobbe (Israele). Mosè aveva un problema di gestione, fino a quando suo suocero, Jethro, gli suggerì un modo per alleggerirsi delle sue funzioni più estenuanti. Enoch aveva dubitato della sua capacità, come fece Mosè. Elia stesso si isolò, perché si sentiva un fallimento.
Il Signore rivela la verità ai profeti, linea su linea, a mano a mano che le persone che vengono guidate, sono pronte a ricevere la guida. Il Signore rivela anche delle altre verità, ai profeti, che non sono fatte per essere condivise, ma vengono date come dono agli stessi profeti. I profeti rivelano le verità del Vangelo che governano il comportamento e la fede. A volte, profetizzano eventi futuri, ma questa non è, storicamente, l'attività centrale della loro vocazione. Così, il Signore dà ai profeti le informazioni necessarie per orientare i suoi figli. Il profeta può avere delle domande, su queste informazioni e può, attraverso il ragionamento naturale, correttamente o erroneamente, supporre delle idee circostanziali. Per esempio, se il Signore dice ad un profeta "Ho creato mondi innumerevoli." e questo è tutto ciò che il Signore dice, la mente del profeta può lavorare su ogni tipo di idea periferica e può anche esprimere le proprie opinioni. Tali pareri possono essere verità periferiche o errori, ma non importa poichè l'uomo non cessa di essere un profeta. E', quindi, importante capire come Dio tratta con i Suoi figli. Egli dà comandamenti specifici per i profeti, da trasmettere alla gente, ma Egli si ritira da loro, se il popolo non è degno di comprendere o di seguire i comandamenti. I comandamenti sono benedizioni, che ci portano ad una maggiore felicità e gloria. Così, il Signore comandò agli Israeliti, per mezzo di Mosè, di venire a Lui, sul monte, ed entrare nella sua gloria. Non lo fecero, così Egli ritirò tale comandamento, il più alto dei comandamenti, e il sacerdozio superiore, lasciandoli con un maestro, che potesse condurli a quel punto, più gradualmente. Forse, a causa di questo, Mosè era un profeta caduto? No. La stessa cosa accadde con Joseph Smith. I detrattori tendono ad usare, come esempio di una falsa profezia, la promessa di Joseph Smith che Sion sarebbe stata fondata nella Contea di Jackson, nel Missouri, e che i santi ci sarebbero andati subito e avrebbero costruito un tempio. Questo non è mai accaduto. I Santi degli Ultimi Giorni furono cacciati dal Missouri. Una lettura attenta di Dottrina e Alleanze spiega cosa è successo. I mormoni, come gli Israeliti, erano indegni di realizzare questo comandamento e questa profezia. Il Signore stesso, come riportato in Dottrina e Alleanze, ritirò i comandamenti e le promesse, ma disse che, un giorno, tutto questo si sarebbe compiuto. Essenzialmente, i mormoni sono come gli israeliti. Sono in attesa di un incontro, a tempo debito, con il Signore.
Joseph Smith era un profeta di Dio
La maggior parte delle rivelazioni di Joseph Smith è stata ricevuta in presenza di altre persone e, spesso, una persona che lo accompagnava, sperimentava la stessa rivelazione. Questa è una prova che Joseph era chi diceva di essere. Nessuno ha mai negato questi eventi. Un'altra prova è dimostrare come le profezie di Joseph Smith siano state soddisfatte. Alcune sono state eventi personali, profezie date agli individui, per quanto riguardava la loro vita, tutte realizzate e registrate nel diario personale dei Santi degli Ultimi Giorni. Altre profezie riguardavano la crescita della Chiesa, o anche eventi politici, alcuni dei quali saranno citati di seguito.
Alcune profezie di Joseph Smith
- Il nome di Joseph sarebbe stato conosciuto nel bene e nel male: quando Joseph Smith ebbe la sua "Prima Visione", il Signore gli disse di non unirsi a nessuna delle sette cristiane del momento. La visione mostrò a Joseph che Dio Padre e Gesù Cristo erano due esseri separati, in carne ed ossa, in contrasto con la credenza trinitaria delle varie sette cristiane. Tre anni più tardi, Joseph venne visitato da un angelo, che si faceva chiamare Moroni, un profeta vissuto in America, intorno al 400 d.C. Moroni disse a Joseph "che Dio aveva un lavoro, per me, da fare, e che il mio nome sarebbe stato conosciuto nel bene e nel male, fra tutte le nazioni, regni e lingue, e che se ne sarebbe parlato bene e male fra tutti i popoli" (Storia di Joseph Smith 1:33). Questa profezia si è avverata.
- La venuta di Elia, il profeta: l'angelo Moroni ha anche detto a Joseph che la seguente profezia dell'Antico Testamento, di lì a poco, si sarebbe avverata: "Ecco, io vi rivelerò il Sacerdozio, per mano di Elia, il profeta, prima della venuta del grande e terribile giorno del Signore "(Storia di Joseph Smith 1,38). Questa profezia si è avverata quando Elia apparve a Joseph Smith e Sidney Rigdon, nel Tempio di Kirtland, il 3 aprile 1836, come registrato in Dottrina e Alleanze, sezione 110.
- La crescita della Chiesa: Joseph Smith profetizzò che la Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni sarebbe cresciuta, fino a riempire la terra: il Vangelo sarebbe stato predicato ad ogni nazione, lingua e regno. La chiesa era stata originariamente organizzata, a New York, con solo 6 membri. Dieci anni dopo, c’erano 30.000 membri, nonostante l’amara persecuzione. Nel 1963, la Chiesa aveva oltre 2 milioni di membri. Oggi conta oltre 14 milioni di iscritti in tutto il mondo. I missionari hanno portato il messaggio del Vangelo, a piedi, ma ora con internet, il Vangelo ha raggiunto praticamente ogni nazione.
- Le profezie sulla guerra: il 7 marzo 1831, come riportato in Dottrina e Alleanze, sezione 45, il Signore ha detto quanto segue: Voi sentirete parlare di guerre in terre straniere, ma ecco, io vi dico, esse sono vicine, sono alla vostra porta, e non passeranno molti anni, prima che voi udirete parlar di guerre nelle vostre terre (Dottrina e Alleanze 45:63). Il 6 settembre 1842, Joseph Smith disse profeticamente: Profetizzo, nel nome del Signore Iddio, che il principio delle difficoltà che causeranno grande spargimento di sangue prima della venuta del Figlio dell'Uomo sarà nella Carolina del Sud. Sorgerà probabilmente tramite la questione degli schiavi. Questo mi dichiarò una voce, mentre stavo intensamente pregando sull'argomento il 25 dicembre 1832 Nel 1832, Joseph Smith ricevette questa rivelazione: In verità, così dice il Signore in merito alle guerre che avverranno fra poco, a cominciare dalla ribellione del Sud Carolina, che finirà col causare la morte e l'infelicità di molte anime; E verrà il tempo in cui la guerra si spargerà su tutte le nazioni, a cominciare da quel luogo. Poiché ecco, gli Stati del Sud si metteranno contro gli Stati del Nord, e gli Stati del Sud faranno appello ad altre nazioni, sì, alla nazione della Gran Bretagna, com'è chiamata, e faranno appello anche alle altre nazioni, allo scopo di difendersi contro altre nazioni; e allora la guerra si spargerà su tutte le nazioni. (Dottrina e Alleanze 87:1-3). Questa profezia di Joseph Smith, indica una serie di scaramucce e guerre che iniziarono con una "ribellione" del Sud Carolina. Dalla storia, sappiamo che, in effetti, il Sud Carolina fu lo stato che effettivamente si ritirò dal Congresso, con un’ordinanza di secessione e sparò sulle truppe dell'Unione, posizionate a Fort Sumter, il 12 aprile 1861. Andrew Jensen commenta questo evento, alla luce delle parole di Joseph Smith: Non solo era la Carolina del Sud, il primo stato ad iniziare la ribellione, ma fu esso, in altre parole, quasi a provocare un adempimento doppio della profezia di Joseph, quando, il 12 aprile 1861, il primo fucile sparò contro Fort Sumter, presso l'ingresso al porto di Charleston. La guerra rovinosa che ne seguì, è un fatto storico. Le perdite della sola Unione, secondo la relazione del generale preposto, fu pari a 280.397 uomini, che furono uccisi in battaglia o che morirono per le ferite o le malattie che ne seguirono. La perdita sul lato dei confederati era circa la stessa. In verità, come Joseph Smith aveva previsto, gli Stati Uniti non avevano mai assistito ad un tale spargimento di sangue, prima. Le perdite nella guerra rivoluzionaria, del 1812, e in quella per il Messico, nel 1846, furono piccole cose, rispetto a questa terribile guerra, così accuratamente prevista dal profeta Joseph Smith. Questa previsione da sola e il suo compimento letterale, dovrebbe essere sufficiente a convincere ogni uomo e donna ragionevoli, a prendersi la briga di indagare a fondo l'argomento che Joseph era un profeta del Dio vivente (Andrew Jensen, “Joseph Smith come profeta”, p.5, Collezioni speciali). Non c'era nessuna aspettativa di una grave guerra civile, in quel momento, o nel 1843, quando Joseph parlò dicendo che la questione degli schiavi sarebbe probabilmente stata coinvolta nella ribellione o addirittura nel 1851, quando la profezia venne pubblicata dalla Chiesa e più ampiamente pubblicizzata.Nessuno può offrire testimonianza di scritti di uomini di stato o studiosi americani, nel 1832, nel 1843 o nel 1851, che danno tali previsioni. La profezia che la guerra sarebbe stata riversata su tutte le nazioni, si è manifestata in due guerre mondiali e rivoluzioni in Russia e in Cina, che hanno ucciso milioni di persone. Questa profezia si erge accanto a quelle di Giovanni il Rivelatore, che prevedeva ancora delle guerre, in futuro, che avrebbero inghiottito il mondo intero, compreso l’Armageddon. I critici hanno cercato di riformulare la profezia di Joseph, per screditarla, o pretendere che tutti sapevano che la Carolina del Sud avrebbe dato via alla secessione, ma era vero il contrario, in quel momento.
- I santi fioriranno nelle Montagne Rocciose: nel 1831, Joseph profetizzò che "Sion fiorirà sulle colline e gioirà sulle montagne, e sarà riunita nel luogo che ho fissato" (Dottrina e Alleanze 49:25). Una profezia correlata e più specifica, è stata data nel 1842, come descritto nel seguente estratto da B.H. Roberts (in Storia completa della Chiesa, Vol. 2, cap. 51, pp.181-182). Il 6 Agosto 1842, con un buon numero di suoi fratelli, egli [Joseph Smith] attraversò il fiume Mississippi, sulla città di Montrose, per assistere all'installazione della Loggia massonica del Sol Levante. Nell’edificio della scuola, era stato preparato un blocco, con dell’ombra davanti, sotto il quale c’era un barile di acqua ghiacciata; il giudice James Adams era la più alta autorità massonica nello stato dell'Illinois ed era stato mandato lì per organizzare questa loggia. Lui e Hyrum Smith, poiché erano massoni, entrarono nell’edificio, per eseguire alcune cerimonie, che non necessitavano della testimonianza altrui. Joseph Smith era con loro. Egli assaggiò l'acqua fredda e, con il bicchiere ancora in mano, profetizzò che i santi sarebbero andati verso le Montagne Rocciose e disse che quest’acqua aveva un sapore molto simile a quella dei torrenti di cristallo, che nascevano da quelle montagne innevate. Lasceremo che il sig. Call descriva questa scena profetica: 'Mi sono accorto che stava avendo una visione, prima che lo dicesse, e mentre parlava il suo volto era bianco, non il bianco mortale di un volto esangue, ma un bianco vivo, un bianco brillante. Sembrava assorbito nel guardare qualcosa a grande distanza, e disse: 'Io sto guardando quelle valli e quelle montagne" e questa frase venne seguita da una vivida descrizione del paesaggio di quelle montagne, che mi sembrava di vederle. Indicando Shadrach Roundy e altri, disse: 'Ci sono alcuni uomini qui, che dovranno fare una grande opera in quel paese". Guardando me, disse: ‘C'è Anson, egli se ne andrà e assisterà alla costruzione delle città, da un capo all'altro dello stato, e tu, invece, porterai queste parole a tutti, svolgendo un lavoro così grande, in modo che le nazioni della terra saranno stupite e molti saranno raccolti in quel paese e aiuteranno a costruire città e templi, e Israele gioirà’. A tale data, il 6 Agosto 1842, le Montagne Rocciose sembravano un paese lontano, alla gente dell'Illinois. Il fiume Missouri era la frontiera estrema degli Stati Uniti. Al di là, c’era deserto inesplorato, pieno di selvaggi. La chiesa si era stabilita a Nauvoo, dove viveva un momento propizio, le autorità statali erano apparentemente molto cordiali, il futuro dei Santi sembrava in Illinois. Eppure, in mezzo a tutte queste circostanze, il Profeta aveva predetto grande afflizione per alcuni dei Santi, la morte per altri, a causa delle persecuzioni, apostasia per molti e per la maggior parte della chiesa, l’esodo verso le Montagne Rocciose, dove alcuni dei presenti, che stavano ascoltando la previsione, avrebbero vissuto per aiutare gli insediamenti e la costruzione delle città, tra le Montagne Rocciose, dove avrebbero visto i Santi diventare un popolo potente (B.H. Roberts, “Nuova testimonianza di Dio”, Vol. 1, pp 302-303).
- Reclusione nel carcere di Liberty: nel 1838, i santi furono sottoposti a persecuzioni, nel Missouri, e il governatore, Lillburn F. Boggs, emise l'ordine di sterminio contro i santi, che sarebbero stati cacciati o uccisi. A quel tempo, Joseph Smith e altri dirigenti vennero arrestati e detenuti, durante il gelido inverno, nel carcere di Liberty, in un piano interrato, mentre il loro popolo soffriva. Joseph fece questa profezia: "... la parola del Signore è venuta a me, questa notte... nonostante tutto ciò che subiremo, durante questa prigionia, non una delle nostre vite verrà presa" (Dona Hill, “Joseph Smith: il prima mormone”, Doubleday and Company, Garden City, NY, 1977, p. 244), infatti, anche se restarono in carcere per mesi, fu permesso loro di scappare.
- I santi sarebbero fuggiti, a causa delle persecuzioni, entro cinque anni: quando i Santi degli Ultimi Giorni vennero perseguitati dalla folla, a Nauvoo, Illinois, il Profeta promise loro che sarebbero stati al sicuro, entro cinque anni. "Joseph Smith profetizzò che entro cinque anni saremmo stati fuori dal potere dei nostri vecchi nemici, gli apostati del mondo, e disse ai fratelli di registrarlo, in modo da non dimenticare che lui lo aveva detto." (Queste parole sono registrate in Storia della Chiesa, Vol. 6, p.225). Nel 1849, i Santi furono radunati nello Utah (la prima ondata entrò nella zona di Salt Lake, nel luglio del 1847) e, infatti, sfuggirono al potere dei loro vecchi nemici.
- La distruzione della Contea di Jackson: i Santi degli Ultimi Giorni vennero trattati brutalmente e cacciati dalla Contea di Jackson, nel Missouri. Al generale Doniphan, Joseph Smith disse le seguenti parole: "L'ira di Dio incombe sulla Contea di Jackson. Il popolo di Dio è stato spietatamente cacciato, da essa, e vivrà per vedere il giorno in cui essa sarà visitata da ferro e fuoco. Il Signore degli eserciti la spazzerà con la scopa della distruzione. I campi e le fattorie e le case saranno distrutte e solo i camini saranno lasciati, a segnare la desolazione". Molte delle feroci battaglie della guerra civile sono state combattute nel Missouri. Il Generale Doniphan testimoniò della totale distruzione della Contea di Jackson. Così, in una lettera del Sig. A. Saxey, di Spanish Fork, Utah, al signor Junius Wells, come ulteriore testimonianza di questa profezia così ben attestata, sotto la data del 25 agosto 1902, egli dice: "Nella primavera del 1862, il mio reggimento è andato a sud e fu durante quel periodo che venne emanato l’ordine n° 11, ma ero di nuovo lì, nel 1864 e ho visto le condizioni del paese. Il compito di eseguire l'ordine era stato dato al reggimento del Colonello W.R. Penick e non c'è dubbio che fece quanto richiesto, come tutti i giornali riportarono. Andai lungo il fiume Azzurro e trovammo delle case, dei fienili, quasi tutti in fiamme, e nulla era rimasto in piedi, a parte i camini, secondo le abitudini del tempo, poiché venivano costruiti sulla parte esterna degli edifici. Ricordo molto bene che il paese sembrava un vera e propria desolazione."
- Joseph Smith predisse la propria morte: L'ultima voce scritta da Joseph Smith, nel suo diario, ha la data di Sabato 22 Giugno 1844, ora registrata in Storia della Chiesa, Vol. 6, p. 546: "Ho detto a Stefano Markham che se io e Hyrum venissimo di nuovo portati via, saremmo massacrati o io non sono un profeta di Dio". Poco dopo, lui e Hyrum vennero portati nel carcere di Carthage e, poi, furono uccisi da una folla. Altri si salvarono, ma Joseph e suo fratello furono uccisi, come previsto. Quindici anni prima, nel 1829, Joseph ricevette una rivelazione che accennò al suo omicidio futuro. In Dottrina e Alleanze 5:22, Joseph esorta ad essere fedeli "e se fate questo, ecco, io ti concederò la vita eterna, anche se dovrai essere ucciso". Prima del suo martirio, Joseph aveva organizzato i Dodici Apostoli e aveva dato loro tutte le chiavi del sacerdozio e del governo della Chiesa. Mentre veniva portato verso il carcere di Carthage, Joseph commentò: “Vado come un agnello al macello”, anche se gli era stata promessa sicurezza, dalle più alte autorità della regione.
