Libro di Abramo

Da MormonWiki.

Il Libro di Abramo è un libro di scritture, antico, tradotto dal Profeta Joseph Smith da antichi papiri. E’ oggi incluso nella Perla di Gran Prezzo, uno dei libri che i Mormoni considerano scrittura insieme alla Bibbia, il Libro di Mormon e il libro di Dottrina e Alleanze.

Il libro contiene importanti insegnamenti riguardo alla creazione, le alleanze di Dio con Abramo, la pre-esistenza, o vita pre-terrena dell’uomo, la natura di Dio, e la missione eterna di Gesù Cristo come nostro Salvatore.


Origini e Storia del Libro di Abramo

Michael Chandler, un immigrato irlandese, acquistò quattro mummie e tre rotoli di papiro da un amante di archeologia italiano di nome Antonio Lebolo. Lebolo esplorò le regioni intorno a Tebe in Egitto tra il 1817 e il 1821. Portò alla luce undici mummie e numerosi papiri. Alla sua morte, le lasciò per testamento a Chandler, suo parente. Mentre esponeva, in un tour, i suoi ritrovamenti nelle zone del nord dell’Ohio, Chandler fece visita al Profeta Joseph Smith nel luglio del 1833 a Kirtland, Ohio, spinto dal desiderio di conoscere colui del quale si diceva avesse tradotto antichi manoscritti. Dopo aver ispezionato il materiale, il Profeta disse a Chandler cosa ne pensava in merito. Chandler quindi rilasciò al Profeta un certificato dichiarante che la sua conclusione era in accordo con quella di diversi eminenti secolari, che avevano esaminato precedentemente quei manoscritti.

Il Profeta capì che alcuni di quei rotoli includevano degli insegnamenti dati dal patriarca Abramo. Joseph e la Chiesa, acquistarono sia le mummie che i rotoli, poiché Chandler si rifiutò di venderli separatamente, per un prezzo di $ 2.400, una somma considerevole considerato sia il periodo storico che la condizione di povertà in cui viveva la maggior parte dei Mormoni a Kirtland.

Joseph disse che i rotoli erano dei resoconti di Abramo e Giuseppe, trovati con le mummie, ed erano scritti su papiri in maniera chiara, con dell’inchiostro o pittura nera, e una piccola parte in rosso, conservate in ottime condizioni. Joseph immediatamente iniziò la traduzione di questi resoconti tramite l’aiuto di Dio. Lavorò alla traduzione fino alla fine di dicembre dopodiché la interruppe nel 1836, poiché la costruzione del Tempio di Kirtland, primo tempio Mormone, e altre questioni, gli portavano via molto tempo. Negli anni successivi, le persecuzioni e la guida della Chiesa lo tennero lontano dalla traduzione, ma frequentemente mostrava sia le mummie che i manoscritti ai vari visitatori che lo chiedevano.

Fu stesso lui che successivamente si occupò della loro pubblicazione. Nel 1837, infatti, la Chiesa ingaggiò Reuben Hedlock per occuparsi di tutta la preparazione necessaria per la pubblicazione dei manoscritti. Ma anche questa volta le persecuzioni rallentarono il compimento del loro lavoro.

Finalmente, nel marzo 1842, mentre viveva a Nauvoo, Illinois, nuovo quartier generale della Chiesa, Joseph Smith ebbe modo di completare la tradizione. Reuben Hedlock preparò delle incisioni su legno, nonché delle vignette o disegni, con riferimenti ad Abramo. Uno riportava un ipocefalo rappresentante Dio e l’organizzazione dei cieli, e le altre due illustravano eventi dalla vita di Abramo. Il Profeta pubblicò le vignette nella rivista della Chiesa, The Times and Seasons, il 16 Maggio 1842.

I membri della Chiesa furono molto entusiasti riguardo alla scoperta di questi antichi manoscritti poiché questo portò loro un’ulteriore conoscenza riguardo al Vangelo, Dio e ai suoi rapporti con i profeti biblici. Nei decenni successivi il libro venne ristampato numerose volte. Sfortunatamente, però, quando i Mormoni vennero scacciati da Nauvoo dalla plebaglia, nel 1846, e intrapresero lo storico viaggio verso lo Utah, guidati a Brigham Young ed altri profeti moderni, le mummie e i papiri originali furono lasciati indietro.

Persi per un periodo di tempo, alla fine vennero ritrovati a Chicago, dove alcuni di essi vennero distrutti in un incendio nel 1871. Nel 1960, qualcuno al Metropolitan Museum of Art a New York City, trovò undici frammenti dei papiri originali che sfortunatamente erano stati danneggiati e che avevano perso quella “perfetta conservazione” in cui Joseph li trovò. Studiosi, mormoni e non-mormoni, ebbero modo di esaminare questi papiri. I docenti della Brigham Young University come Hugh Nibley, John Gee e Michael D. Rhodes scrissero intuitivamente in merito al Libro di Abramo e ai papiri.

Alcuni dei loro lavori sono disponibili sul sito web Foundation for Ancient Research and Mormon Studies at BYU. Questa ricerca aveva dimostrato che la traduzione di Joseph Smith è in accordo con molte antiche tradizioni riguardo ad Abramo, sconosciute al popolo in America durante la vita di Joseph Smith.

Nel 1851 un Apostolo Mormone, Franklin Richards, mentre controllava il progresso dei lavori nella Chiesa in Inghilterra, mise insieme alcune traduzioni e rivelazioni fatte da Joseph Smith e le pubblicò. Questo è ciò che oggi si chiama Perla di Gran Prezzo. I membri della Chiesa ripubblicarono più volte questo libro successivamente negli anni.

Finalmente, nel 1880, la Chiesa accettò la Perla di Gran Prezzo, e quindi il Libro di Abramo, come parte delle scritture canoniche ufficiali o Opere Standard.


Contenuti ed Importanza

Il Libro di Abramo ha cinque capitoli. I primi due includono alcuni dettagli andati persi riguardo ai primi anni della vita di Abramo e della sua lotta contro l’idolatria della società del suo tempo e persino della sua propria famiglia. Racconta come i sacerdoti pagani cercarono di sacrificarlo ai loro dei, e come un angelo gli apparve e lo salvò. Nel secondo capitolo sono scritte, anche, importanti informazioni in merito alle alleanze di Dio con Abramo, e come si sarebbero dovute adempiere.

Dal capitolo tre al cinque si parla di una visione nella quale Dio rivela tanto riguardo all’astronomia, la creazione del mondo e riguardo la creazione dell’uomo. I suoi scritti si sposano perfettamente con il resoconto che Mosè da della creazione, eccetto il fatto che qui ritroviamo molti più dettagli.

In aggiunta al testo, ci sono tre facsimili di disegni presi dai papiri. Uno rappresenta Abramo mentre sta per essere sacrificato dai sacerdoti; il secondo è un ipocefalo che contiene importanti intuizioni riguardo all’organizzazione dei cieli. Il disegno finale mostra Abramo mentre insegna alla corte del Faraone.

Il Libro di Abramo rappresenta un’importante e potente testimonianza di Dio e della Sua opera tra gli uomini. E’ altresì, una potente evidenza che dimostra che Joseph Smith fu un vero profeta di Dio. Senza l’aiuto di Dio, il Profeta non avrebbe potuto portare alla luce questo libro.

Contiene molti insegnamenti essenziali riguardo alla perfezione e all’onniscienza di Dio, riguardo alla missione divina di Gesù Cristo e lo scopo dell’esistenza umana. Attraverso questo libro possiamo trovare risposte a molte domande importanti quali: “chi sono?”, “da dove provengo?”, “perché sono qui?”, e “dove sto andando?”.

Risorse:

Garr, Arnold K., Donald Q. Cannon, and Richard O. Cowan, eds. Encyclopedia of Latter-day Saint History. Salt Lake City, Utah: Deseret Book Company, 2000.

Smith, Joseph. Encyclopedia of Joseph Smith’s Teachings. Eds. Larry E. Dahl and Donald Q. Cannon. Salt Lake City, Utah: Bookcraft, Inc., 1997

Smith, Joseph. History of the Church of Jesus Christ of Latter-day Saints. Second Edition. Salt Lake City, Utah: Deseret Book Company, 1980.

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