Lucy Mack Smith
Da MormonWiki.
Joseph era a casa nostra, stava scrivendo una lettera. Mentre era così impegnato, andai all’uscio e guardando verso la prateria vidi un gruppo di uomini armati che venivano verso la città, ma siccome supponevo che fosse un giorno di addestramento non dissi niente.
Poi il gruppo si fermò. Gli ufficiali, otto di loro vennero in casa. Pensando che fossero venuti per rinfrescarsi un po’ offrii loro di sedersi, ma rifiutarono di sedersi, e, mettendosi in fila sul pavimento continuavano a stare in piedi. Chiesi di nuovo di sedersi, ma essi risposero: "Non vogliamo sedere; siamo venuti qui per uccidere Joe Smith e tutti i 'mormoni'"
"Ah," dissi "Che cosa ha fatto Joseph Smith, che volete ucciderlo
"Ha ucciso sette uomini nella contea di Daviess" replicò il capo, "e siamo venuti ad ammazzare lui e tutta la sua chiesa”.
"Non è stato nella contea di Daviess," risposi, "di conseguenza il rapporto dev’essere falso. Inoltre se voi l’incontraste non vorreste ucciderlo ".
"Non c’è alcun dubbio che il rapporto è perfettamente corretto " rispose l’ufficiale; "è arrivato direttamente a noi, e ci credo; noi siamo stati mandati a uccidere il profeta e tutti quelli che credono in lui e io sarò… se non eseguirò i miei ordini”
"Suppongo" dissi "che intendiate uccidermi con il resto?"
"Sì" replica l’ufficiale.
"Molto bene" continua "Voglio che lei dia retta al gentiluomo che è in lei the, e faccia il suo lavoro alla svelta. Mi spari subito, e allora andrò a riposarmi; ma non mi piacerebbe essere ucciso un po’ per volta."
"Ci risiamo" disse. "Dite a un 'mormone' che lo ammazzerete, ed essi vi diranno sempre, è niente—se ci ammazzate, saremo felici '"
Joseph, proprio in quel momento finì la sua lettera, e, vedendo che era libero, dissi:"Signori, lasciate che vi presenti Joseph Smith, il Profeta." Lo guardarono come se fosse uno spettro. Sorrise, e camminando verso ognuno di loro, gli diede la mano, in un modo che li convinse che non era né un criminale colpevole e neppure un ipocrita.
Joseph poi si sedette e spiegò loro I punti di vista, i sentimenti ecc. Della chiesa e qual era stato il loro corso, oltre ai trattamenti ricevuti dai nemici sin dall’inizio. Disse anche che se alcuno dei fratelli aveva violato la legge, doveva essere processato secondo la legge, prima che qualcun altro fosse molestato. Dopo aver parlato con loro per un po’ di tempo, disse, "Mamma, credo che adesso andrò a casa--Emma mi starà aspettando." Al che due uomini si alzarono in piedi e dissero che non sarebbe andato da solo perché avrebbe corso dei pericoli –essi sarebbero andati con lui per proteggerlo. I tre partirono insieme, e, durante la loro assenza, sentii la conversazione seguente fra gli ufficiali che restavano alla porta.
1° ufficiale. "Non avete sentito qualcosa di strano quando Smith vi ha preso per mano ? Non mi sono mai sentito così in vita mia."
2° ufficiale: "Non potevo muovermi. Non torcerei un capello a quell’uomo per tutto l’oro del mondo “
3° ufficiale. "Questa è l’ultima volta che mi prendete a uccidere Joe Smith, o anche i 'mormoni."
1st ufficiale. "Penso che questa sia la mia ultima spedizione contro questo posto. Non ho mai visto un uomo più inerme e innocente del profeta mormone.
2nd ufficiale. "Quella storia riguardo al fatto che abbia ucciso quegli uomini è una da….ta bugia non c’è alcun dubbio; e abbiamo avuto tutto questo disturbo per niente; ma non mi fregheranno più in questo modo; Glielo dirò."
Lucy Mack Smith, History of Joseph Smith (Salt Lake City, Utah: Bookcraft, 1958), 254-56.