Martirio di Joseph Smith

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Il martirio di Joseph Smith

Il martirio di Joseph Smith

I membri della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni (mormoni) considerano, Joseph Smith Jr. (1805–1844), il fondatore della chiesa, un vero profeta in senso biblico. Il profeta Joseph , che fu infine ucciso dai suoi nemici politici e religiosi,viene ricordato anche come un martire per la causa.

Il 25 giugno, 1844, il Governatore Thomas Ford dell’ Illinois disse alla milizia di stato che Joseph e suo fratello Hyrum erano "uomini pericolosi" (History of the Church, 5:563) colpevoli di tradimento. Per rispondere alle domande del Governatore, I due fratelli si recarono a Carthage, Illinois, per consegnarsi "nella mani della legge" (Dottrina e Alleanze 135:1). Joseph Smith disse del fatto "Vado come un agnello al mattatoio; ma sono calmo come un mattino d’estate; Ho la coscienza priva di offese verso Dio, e verso tutti gli uomini. Morirò innocente, e si dirà di me—Fu ucciso a sangue freddo" (Dottrina e Alleanze 135:4).

Joseph e Hyrum furono confinati nel carcere di Carthage, con John Taylor e Willard Richards, membri del corpo amministrativo della chiesa noto come il Quorum dei Dodici Apostoli . I quattro uomini rimasero nella prigione per due giorni, durante i quali furono trattati bene dai carcerieri e ricevettero visite dagli amici di Nauvoo.

Il 27 giugno una plebaglia, composta da membri della milizia cittadina che avrebbe dovuto proteggere Joseph, sopraffece la prigione. La plebaglia descritta più tardi da John Taylor come uomini “armati” "e col volto dipinto di nero" (Dottrina e Alleanze 135:1) entrò nella stanza in cui venivano tenuti i prigionieri. La stanza era in cima alle scale al secondo piano della prigione.

La plebaglia forzò la porta e infilò le canne dei fucili nella stanza. Gli uomini cominciarono a sparare nella stanza, malgrado gli sforzi di Willard Richards di spostare le canne dei fucili usando il suo bastone da passeggio. Hyrum Smith fu colpito molte volte e cadde a terra morto. Anche John Taylor fu colpito molte volte. Non fu ucciso, ma cercò rifugio rotolando sotto il letto. Joseph Smith corse alla finestra e là fu colpito alla schiena dall’interno della stanza e colpito al petto dall’esterno della prigione. Cadde o si spenzolò fuori dalla finestra, precipitando al suolo vicino al pozzo fuori dalla prigione dove fu colpito di nuovo dagli uomini del gruppo. (Vedere History of the Church, 6:602-618, also Doctrine and Covenants Student Manual, 348).

John Taylor e Willard Richards erano entrambi presenti al martirio e sopravvissero. John Taylor, che più tardi diventò il terzo Presidente e profeta della Chiesa scrisse:

"Hyrum fu colpito per primo e cadde tranquillo, esclamando: Sono morto! Joseph saltò dalla finestra, e morì nel tentativo esclamando: O Signore,mio Dio! Entrambi ricevettero altri colpi dopo che erano morti, in modo brutale, ed entrambi ricevettero quattro proiettili" (Dottrina e Alleanze 135:1).

Del profeta Joseph, John Taylor scrisse anche:

"Joseph Smith, il Profeta e Veggente del Signore, ha fatto di più, a parte solo Gesù, per la salvezza degli uomini in questo mondo, di qualsiasi altro uomo che vi abbia mai vissuto. Nel breve spazio di vent’anni egli portò alla luce il Libro di Mormon, che tradusse per dono e potere di Dio, e per suo mezzo fu pubblicato in due continenti; mandò ai quattro canti della terra la pienezza del Vangelo che esso conteneva; portò alla luce le rivelazioni e I comandamenti che compongono questo libro di Dottrina e Alleanze, e molti altri saggi documenti e istruzioni per il beneficio dei figlioli degli uomini; radunò molte migliaia di Santi degli Ultimi Giorni, fondò una grande città, lasciò una fama e un nome che non possono essere uccisi.

Visse da grande, e morì da grande agli occhi di Dio e del suo popolo; e come la maggior parte degli unti del Signore nei tempi antichi, ha suggellato la sua missione e le sue opere con il suo sangue; e così ha fatto suo fratello Hyrum" (Dottrina e Alleanze 135:1).

I mormoni credono che Joseph Smith è un "teste" cioè che "ha fornito all’umanità una testimonianza delle alleanze di Dio." Quando Joseph Smith morì, la sua morte "pose un suggello di verità sul testamento " (Dottrina e Alleanze Manuale dello Studente, 350). Joseph Smith, Jr. diede la sua vita alla causa dell’ edificazione della Chiesa Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni, la cui restaurazione credono i membri, portò di nuovo sulla terra il vangelo restaurato di Gesù Cristo.

Dopo aver restaurato, tramite il potere del Signore, preziose verità perse da molto tempo, il profeta Joseph sacrificò la sua vita. Oggi i mormoni “guardano al profeta con riverenza a causa di ciò che egli fece perchè comprendessero Gesù Cristo e la Sua missione” (Doctrine and Covenants Student Manual, 349).

In questo modo i mormoni sono sempre grati alla rettitudine e all’obbedienza di Joseph Smith alla missione divina che egli ebbe in vita.

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