Non avrebbero denunciato il profeta
Da MormonWiki.
" . . . Una volta durante questo periodo tragico le persecuzioni nel Missouri1 quando lui e tutta la sua famiglia tranne, Robert, erano a letto con brividi e febbre, venne la plebaglia e ordinò loro di uscire dalle loro case. Le vittime di questa febbre erano molto malate a giorni alterni, ma John e sua moglie erano fortunati che il momento peggiore sarebbe venuto a giorni diversi per entrambi, così quando uno era troppo malato per alzarsi, era possibile all’altro prendersi cura dei bambini.
"In quel giorno che venne la plebaglia, John era così impotente e malato che suscitò la simpatia di un membro del gruppo che si oppose al trattamento inumano imposto a queste persone dai membri del gruppo, e intercesse per loro, ottenendo che restassero in casa sino al giorno dopo, ma quando giunse il mattino le condizioni erano persino peggiori e né John né sua moglie poterono alzarsi quando arrivò la plebaglia.
Questo fece infuriare di più gli uomini ed essi minacciarono di bruciare la famiglia con la casa, a meno che essi non denunciassero Joseph Smith come un impostore. Essi rifiutarono di fare questo, sebbene i facinorosi facessero di tutto per indurli a screditare il profeta. Quando i loro sforzi fallirono, essi si prepararono ad applicare i loro trattamenti inumani ma l’uomo che aveva interceduto per loro il giorno prima sfidò la plebaglia e portò la famiglia fuori dalla casa malgrado le minacce blasfeme degli altri".
"Ci aiutò a metterci in salvo marciando col suo fucile fra il loro vagone e la plebaglia impazzita di rabbia, per un miglio, mentre la loro casa e il loro raccolto venivano consumati dal fuoco. Persino i covoni ammucchiati in cortile furono incendiati dalla folla irata".
“Malata e indigente questa famiglia di esuli lasciò la sua comunità dispersa e cercò invano per cibo e riparo, poiché la folla aveva minacciato i residenti nei dintorni di avere lo stesso trattamento se avessero venduto cibo ai santi o li avessero aiutati in qualche modo".
"In uno dei distretti vicini, John tentò di comprare del cibo per la sua famiglia ma il fattore, gli disse che persino là, la folla aveva minacciato la stessa violenza contro chiunque avesse aiutato i mormoni. Egli disse: “Dico di essere umano, ma non oso vendervi nulla altrimenti anch’io sarei costretto, a scappare con la mia famiglia”.
"Il fattore era solo e stava andando nel campo, ma disse a John che c’era della carne nell’affumicatoio, e farina e patate in alcuni recipienti. . . . E con un frettoloso, ‘Buon giorno signore,' andò nel campo. Così, John prese alcune fette di pancetta, un po’ di farina e delle patate; mise i soldi sotto la porta e se ne andò via in fretta prima che qualcuno scoprisse che aveva ricevuto assistenza. "Probabilmente ciò avvenne in Missouri, poiché John aveva una fattoria in quello stato e fu a Independence al tempo del Massacro ad Haun Mill, il 30 ottobre 1838."
Effie Lenore Telford, "History of John Telford," Mormon Biography File, LDS Church Archives, Salt Lake City, Utah.