Notte delle stelle cadenti
Da MormonWiki.
In un' occasione Joseph Smith stava predicando a Kirtland, nell’autunno del 1833. Erano presenti molte persone che non appartenevano alla chiesa, e un uomo, più amaro e scettico degli altri, annotò con carta e matita una profezia detta in quell’occasione, in cui Joseph diceva che: "Non passeranno quaranta giorni, che le stelle cadranno dal cielo”. Un tale evento sarebbe stato certamente molto insolito e improbabile per l’uomo naturale, e lo scettico scrisse le parole come una prova sicura che Joseph era un falso profeta.
Il trentanovesimo giorno dopo la dichiarazione di quella profezia un fratello della chiesa, Joseph Hancock, che è ancora vivente, in Payson, Utah, e un altro fratello, stavano fuori a caccia e si smarrirono. Girarono a vuoto sino alla sera, quando si trovarono a casa di questo non credente, che mostrò con esultanza l'annotazione della profezia di Joseph Smith e chiese a fratello Hancock cosa pensava del suo profeta, adesso che trentanove giorni erano passati e la profezia non si era adempiuta.
Fratello Hancock restò impassibile e notò, "C’è ancora una serata e se Joseph ha detto così, certamente le stelle cadranno stanotte. Questa profezia si adempirà".
La cosa restò in mente al fratello Hancock, che quella notte fece la guardia, ed essa provò essere la notte storica, nota in tutto il mondo come "la notte della caduta delle stelle".
Quella notte egli restò ospite di quello scettico non credente, perché era troppo tardi per tornare a casa sua, e nel mezzo della caduta delle stelle andò a bussare alla porta del suo ospite e lo fece uscire fuori per testimoniare ciò che quello reputava impossibile, e la cosa più improbabile che potesse accadere, specie perché era l’ultima notte in cui Joseph Smith poteva essere salvato dalla condanna di essere “un falso profeta”.
Tutto il cielo era illuminato dalle meteore in caduta, e l’espressione del nuovo spettatore, vista da vicino dal fratello Hancock, rivelava che questi era pallido come la morte, e non disse una parola. Dopo quell’evento il non credente cercò la compagnia di alcuni membri della chiesa. Invitava persino alcuni bambini mormoni ad andare a casa sua per tenergli compagnia. Non molto tempo dopo, anche, invitò Joseph e Hyrum perché andassero a casa sua, il che essi fecero, ma senza ottenere risultati notevoli, perché credo che non abbia mai accettato il vangelo”.