Ordine di sterminio

Da MormonWiki.

L’ Ordine di sterminio fu un ordine militare firmato dal governatore del Missouri Lilburn W. Boggs il 27 ottobre 1838, che affermava che i mormoni dovevano essere cacciati dallo stato o uccisi. Esso dice testualmente:

"Quartieri generali della Milizia," City of Jefferson, Oct. 27, 1838. Generale John B. Clark:

Sir Dall’ordine che vi ho dato questa mattina di prendere 400 cavalieri della vostra divisione, ho ricevuto da Amos Reese, Esq., della contea di Ray e da Wiley C. Williams, Esq., uno dei miei aiutanti, informazioni terribili che cambino il volto delle cose, emettono in mormoni in posizione di aperta sfida alla legge, come intenzionati a far guerra alle persone di questo stato.

Perciò i vostri ordini sono di affrettare la vostra operazione quanto prima possibile. I mormoni devono essere trattati come nemici, e devono essere sterminati o mandati via dallo stato se necessario per la pace pubblica—i loro oltraggi sono al di là di ogni descrizione.

Se potete aumentare la vostra forza, siete autorizzati a fare così a qualsiasi livello riteniate necessario. Ho appena dato ordine al Maj. Gen. Willock, della contea di Marion di prendere cinquecento uomini, e marciare sulla parte nord di Daviess e là unirsi al generale. Doniphan, di Clay, a cui è stato ordinato con cinquecento uomini di procedere verso lo stesso punto per intercettare la ritirata dei mormoni a nord. Hanno l’ordine di comunicare espressamente con voi, e se lo trovate necessario anche voi potete comunicare con loro.

Perciò invece di procedere come prima detto a reinstallare i cittadini di Daviess nelle loro case, procederete immediatamente verso Richmond e poi lotterete contro i mormoni. Al Brigadiere Generale Parks of Ray, è stato ordinato di tenere quattrocento uomini della sua brigata pronti a raggiungervi a Richmond. L’intero schieramento sarà messo al vostro comando.

Rispettosamente, il vostro servo obbediente, "L. W. Boggs, Comandante in Capo"

L’atto del governatore era una reazione all’informazione recapitatagli quel giorno da due uomini di Richmond, Missouri.

L’informazione riguardava conflitti tra mormoni e missouriani nel nord ovest del Missouri e affermava falsamente che la milizia mormone aveva ucciso un numero di uomini e stava saccheggiando e bruciando delle città del Missouri.

I santi erano stati già cacciati fuori dalla contea di Jackson nel 1833, dalla contea di Clay[1] nel 1836, e dalla contea di Carroll due settimane prima dell’ordine di sterminio.

La Contea di Carroll aveva già emesso il suo proprio ordine di sterminio contro i santi, minacciando di "sterminarli senza riguardo di età o di sesso" se non avessero lasciato la contea per ottobre (Anderson, 27 - 83). Le gelosie dei missouriani erano state suscitate dalla posizione antischiavista della chiesa, l’obiettivo che essa aveva di stabilire Sion in Missouri, la tendenza dei santi a radunarsi a gruppi e a commerciare principalmente fra loro, la crescita continua della popolazione della chiesa, e la bigotteria religiosa ventilata da dirigenti protestanti.

Recenti discorsi infiammatori di dirigenti mormoni, specie quelli di Sidney Rigdon, avevano proclamato che i mormoni erano in fine determinati a difendersi. Ciò che fu chiamata dai missouriani la "guerra mormone" era iniziata nell’estate del 1838. La guerra mormone implicava "sparare, bruciare case, saccheggiare raccolti e bestiame, e una guerriglia chiamata la battaglia di Crooked River il 24 ottobre in cui una manciata di persone perse la vita, e il Massacro di Haun Mill il 30 ottobre [probabilmente prima che la notizia dell’ordine di sterminio avesse raggiunto i missouriani ] in cui circa diciassette mormoni innocenti vennero uccisi brutalmente e quattordici altri feriti da più di duecento vigilanti missouriani" (Hartley, p. 6).

Il Governatore Boggs[2], agendo nella sua funzione di comandante in capo della milizia del Missouri, ordinò al Generale John B. Clark di marciare alla Contea di Ray con una divisione della milizia per mettere in atto operazioni contro i mormoni armati. Una copia dell’ordine raggiunse il Generale Samuel D. Lucas nel momento in cui si era accampato fuori dalla città mormone di Far West, nella Contea di Caldwell, il 31 ottobre, con 3.500 soldati della milizia di stato. A Far West c’erano solo circa duecento uomini ma erano determinati a tentare di difendersi.

Joseph Smith mandò dei rappresentanti nell’accampamento della milizia di stato per supplicare il Generale Alexander W. Doniphan[3], che aveva reputazione di equità verso i santi. Lucas diede una copia dell’ordine di sterminio al Colonnello S.U.G George M. Hinkle e ad altri rappresentanti della chiesa, a cui dettò i termini di resa, ed essi lo mostrarono a Joseph Smith. I termini di resa erano quattro —1) I capi dei Mormoni dovevano essere presi in custodia; 2) la proprietà personale dei Santi doveva essere confiscata per pagare costi, danni, debiti sofferti dai cittadini dello stato del Missouri; 3) tutte le armi appartenenti ai Santi sarebbero state confiscate; e 4) tutti i mormoni dovevano lasciare lo stato.

"Joseph era interessato a prevenire versamento di sangue ma probabilmente non era pronto per una serie di pericoli, depredazioni e tradimenti che lo aspettavano. Acconsentì a incontrare i capi della milizia per evitare spargimento di sangue, ma fu imprigionato e condannato alla fucilazione senza processo" (Jeff Lindsay.com).

Lui e altri dirigenti legati e lasciati all’aperto durante la notte sotto un tempo inclemente a sopportare gli scherni dei loro catturatori. Fra i generali Lucas e Doniphan ci fu questo breve dialogo:

"Al Brigadiere-Generale Doniphan: Sir: prenderete Joseph Smith e gli altri prigionieri li porterete nella piazza pubblica di Far West e li fucilerete domani alle 9 . Samuel D. Lucas, Major-General Comandante."

A questo, Doniphan rispose subito: "E’ un omicidio a sangue freddo. Non obbedirò al vostro ordine. Domattina alle 8 la mia brigata si dirigerà verso Liberty e se voi ucciderete questi uomini, vi riterrò responsabile davanti a un tribunale terreno, che Dio mi aiuti. A. W. Doniphan, Brigadiere Generale" (Hill, p. 241).

Joseph Smith e molti altri trascorsero cinque mesi in prigione in attesa del processo per supposto omicidio, tradimento, incendio doloso e altre accuse. Fu un periodo oscuro per il profeta ma sarebbe stato accompagnato da numerose rivelazioni dal cielo e nuova forza (vedere Dottrina e Alleanze 121-123). Il processo non si fece mai. Il 15 aprile, 1839, mentre venivano trasferiti a un altro carcere, e dopo che quasi tutti i santi, senza capi erano stati cacciati ed esposti alle devastazioni di un’emigrazione forzata durante l’inverno, a Joseph and Hyrum fu permesso insordina di fuggire in apparenza per aiutare lo Stato del Missouri a salvarsi la faccia (Jeff Lindsay.com).

Prima che Joseph fosse rilasciato, contro i Santi degli Ultimi Giorni si era scatenata la vendetta. Persino dopo che le attività militari erano finite (dal momento che i mormoni avevano accettato di andarsene), i cittadini del Missouri continuarono a scatenare pogroms contro di loro, saccheggiando e bruciando le loro case, spaventando le donne, uccidendo le bestie, e rovinando i raccolti, azioni che raggiunsero il culmine nella rimozione forzata dal Missouri quasi di tutti i membri della chiesa durante l’inverno e l’inizio della primavera degli anni 1838-1839.

In queste circostanze drammatiche i Santi fuggirono dal Missouri. Molti mormoni impoveriti non avevano scarpe, cibo o vestiario, nessun rifugio, niente carri, e neppure cavalli—tutto gli era stato portato via dai missouriani. L’inverno era amaro, e molti si erano fermati nella neve, sperando di essere liberati.

Centinaia di malati e fuggitivi semi assiderati si rifugiarono a Far West e nei dintorni.

Brigham Young e gli altri fecero un patto reciproco di aiutare i santi più indigenti. Alla fine ci riuscirono. (La difficile impresa sicuramente aiutò Brigham Young a prepararsi per l’organizzazione futura dell’esodo verso l’ Utah, e a creare metodi per rendere possibile ai mormoni di raggiungere l’ovest, in seguito).

La maggior parte dei Santi degli Ultimi Giorni lasciando il Missouri andarono nell’ Illinois, specie a Quincy, dove i cittadini si adoperarono caritatevolmente per aiutarli. I Santi non sapevano decidere dove radunarsi di nuovo, e alcuni dirigenti pensavano che avrebbero dovuto disperdersi in gruppi minori. Molti di loro dovettero essere rassicurati che la chiesa funzionava ancora. Ma Joseph Smith radunò i Santi a Commerce, Illinois, più tardi chiamata Nauvoo.

L’esilio forzato di più di Santi diecimila 10,000 fu di breve termine ma ebbe conseguenze che si protrassero a lungo. I mormoni ebbero grandi perdite di proprietà e non ebbero mai alcun indennizzo. Ebbero sofferenze fisiche per fame, esposizione al freddo, traumi. Così molti di coloro che contrassero la malaria a causa delle paludi di Nauvoo erano già indeboliti dalle loro esperienze del Missouri. Avevano sofferto così tante ingiustizie e traumi mentali che quando si insediarono a avevano un tipo di mentalità che gli faceva dire “ mai più una cosa del genere” . A Nauvoo, stabilirono una milizia e delle leggi che li avrebbero aiutati a difendersi.

L’ordine di sterminio viene abrogato Ci fu un dibattito vigoroso, nella legislatura del Missouri, in merito alla legalità e giustezza dell’ordine di Boggs durante la sessione del 1839. L’ordine era difeso dalla maggior parte dei cittadini del nord ovest ma gli altri lo mettevano in dubbio e lo denunciarono.

Comunque non si arrivò mai a stabilire se l’ordine di sterminio fosse legale o no.

Il 25 giugno 1976, il Governatore Christopher S. Bond emise un ordine esecutivo che abrogava l’ordine di sterminio, riconoscendo la sua invalidità legale e scusandosi a nome dello stato del Missouri per la sofferenza che esso aveva causato ai santi degli ultimi giorni:

DAL MOMENTO CHE, il 27 ottobre 1838, il Governatore dello Stato del Missouri, Lilburn W. Boggs, emise un ordine che richiedeva di sterminare o espellere i mormoni dallo Stato del Missouri; e

DAL MOMENTO CHE, l’ordine del Governatore Bogg contravveniva chiaramente al diritto alla vita, alla libertà, alla proprietà e alla libertà religiosa garantita dalla Costituzione degli Stati Uniti, come anche dalla Costituzione dello Stato del Missouri; e DAL MOMENTO CHE, in questo Bicentenario mentre riflettiamo sul retaggio della nostra nazione l’esercizio della libertà religiosa è senza questione uno dei capisaldi della nostra libera repubblica democratica;

ADESSO, PERCIO’, IO, CHRISTOPHER S. BOND, Governatore dello Stato del Missouri, per virtù dell’autorità datami dalla Costituzione e dalle leggi dello Stato del Missouri, ordino quanto segue: Esprimendo per conto di tutti i Missouriani il nostro profondo rimpianto per l’ingiustizia, e la sofferenza non dovuta causata da quest’ordine del 1838 , rescindo l’ordine esecutivo Numero 44 datato 27 ottobre 1838, emesso dal Governatore Lilburn W. Boggs.

Strumenti personali
Altre lingue