Persecuzioni dopo la guerra civile
Da MormonWiki.
Lo Utah fu largamente protetto dagli orrori della guerra civile americana (1861-1865). I mormoni continuavano a colonizzare grandi parti dell’ovest americano e a fondare belle città come Salt Lake City.
Il tempio di Salt Lake fu iniziato nel 1853, fu costruito il famoso Tabernacolo, e il coro del tabernacolo mormone fu organizzato dagli immigranti gallesi.
La chiesa fu riorganizzata in seguito al caos dell’esodo da Nauvoo. La Società di Soccorso fu iniziata di nuovo ed Eliza R. Snow, famosa per la sua poesia, ne divenne la presidentessa. La Società di Soccorso cominciò a pubblicare riviste e costruì degli edifici propri. Essa lottava per i diritti della donna e aprì i primi ospedali in Utah.
Comunque, una volta che fu conclusa la guerra civile e che la schiavitù ebbe termine, il governo federale rivolse il suo occhio all’Utah per finire l’ultima ‘reliquia della barbarie,’ la poligamia, o il matrimonio plurimo. I mormoni spesso si riferivano alla poligamia come "il principio."
Nel 1862 fu passata la legge Morrill anti-bigamia, che rendeva illegale avere più di una moglie. Questo era difficile da provare e così pochissimi vennero perseguitati, sotto questa legge. Brigham Young fu arrestato, ma alla fine venne rilasciato senza processo. L’isolamento e l’indipendenza dell’Utah rendevano difficile perseguitare vigorosamente i poligami mormoni. Per tutto il resto della vita di Brigham Young, vennero fatti solo sforzi verbali contro la poligamia. Invece, l’Utah e la chiesa procedevano bene.
Brigham Young supervisionava le costruzioni dei templi a St. George, Logan, e Manti, in Utah. Nel 1869, la chiesa stabilì il primo negozio a reparti del mondo, Zion's Co-operative Mercantile Institution, comunemente detto ZCMI. Nel 1870, lo Utah divenne il primo stato a dare alle donne il diritto di voto, sebbene il Wyoming l’abbia dato più tardi, quello stesso anno e abbia tenuto le elezioni prima dello Utah, così il Wyoming divenne il primo stato dove le donne abbiano votato.
Le forze anti-mormoni speravano che le donne avrebbero votato contrario agli uomini della chiesa, ma questo non fu il caso. Verso la fine della sua vita, Brigham Young organizzò una società per le ragazze, detta la Società di Trinceramento, e riorganizzò i quorum e i corpi del sacerdozio perché fossero più efficienti e più in armonia con le rivelazioni date al Profeta Joseph Smith. Il 29 agosto, 1877, Brigham Young morì mentre stava visitando la città di St. George nel sud dell’ Utah.
Rattristati dalla morte del loro grande capo i mormoni continuarono ad andare avanti e il mormonismo continuò a crescere, poiché nessun uomo, a eccezione del Signore Gesù Cristo, era il fulcro della sua missione e insegnamenti. Il Quorum dei Dodici Apostoli guidò la chiesa fino a quando John Taylor, un convertito inglese, divenne nel 1880 il terzo presidente. Quell’anno la chiesa celebrò il suo giubileo condonando i debiti e tenendo numerose feste. Essi accettarono anche la Perla di Gran Prezzo come una delle opere standard, o canone scritturale del mormonismo.
La persecuzione dal governo aumentò, mentre la chiesa continuava a crescere. Nel 1882 fu approvato l’ Edmunds Act, che metteva fuori legge la coabitazione con più di una donna. Per rinforzarlo, il presidente degli Stati Uniti Chester A. Arthur, mandò la Commissione dell’ Utah. Tutti i mormoni che praticavano la poligamia furono privati del diritto di voto, o del potere di accedere agli uffici pubblici. Furono anche imprigionati. Sebbene ciò violasse chiaramente la legge costituzionale americana che proibiva leggi retroattive ex post facto, più di 1,300 uomini furono imprigionati. In Idaho nel 1885, fu fatto un giuramento di lealtà, che richiedeva, a tutti i residenti, di giurare che erano contrari alla poligamia o ad ogni organizzazione che la insegnava, e questo solo per poter votare.
Ciò fu efficace per privare del voto tutti i mormoni. Essi fecero appello alla corte Suprema degli Stati Uniti, ma le cose peggiorarono. Nel 1887, il Congresso U.S. passò l’ Edmunds-Tucker Act che toglieva alla chiesa, confiscandole, tutte le sue proprietà. Esso richiedeva, da parte dei funzionari locali, giuramenti di lealtà, che scoraggiavano i mormoni, persino quelli che non praticavano la poligamia, dall’occupare incarichi, e permetteva al governo federale di nominare funzionari di stato e persino di controllare quali libri di testo si potevano permettere nelle scuole.
Molte migliaia di mormoni languivano in prigione. Funzionari Federali nominati, molti dei quali nemici dei mormoni, vennero chiamati come giudici e magistrati nel territorio. I dirigenti mormoni scesero in clandestinità. Migliaia di mormoni fuggirono in Canada e in Messico a quel tempo, dove i loro discendenti vivono ancora oggi, sebbene alcuni mormoni all’inizio del ventesimo secolo siano fuggiti dal Messico agli Stati Uniti, durante la guerra con Pancho Villa.