Prigione di Carthage
Da MormonWiki.
Il Consiglio tenuto nella città di Nauvoo autorizzò la distruzione di una stampa che avrebbe stampato bugie sulla Chiesa Mormone.
I vicini, Non Mormoni, furono successivamente esasperati dal tutto e ne seguì una rivolta. Joseph Smith, suo fratello Hyrum e altri vennero arrestati con la motivazione di avere aizzato gli animi alla rivolta.
“ Il governatore dell’Illinois, Thomas Ford scrisse a Joseph Smih insistendo perché i componenti del consiglio comunale fossero sottoposto a processo da parte di una giuria comporta da persone non-mormoni per disturbo della quiete pubblica.
Egli disse che soltanto tale processo avrebbe soddisfatto la popolazione. Promise agli uomini un’assoluta protezione, anche se il Profeta non credeva che egli potesse tener fede a questo impegno. Quando fu evidente che non c’erano alternative, Joseph, suo fratello Hyrum, John Taylor e altri dirigenti si costituirono, pienamente consapevoli di non essere colpevoli di nessun crimine.
Mentre il Profeta si preparava a lasciare Nauvoo per andare a Carthage, sede della Contea, situata a circa trenta chilometri da Nauvoo, egli sapeva che vedeva i suoi familiari e i suoi amici per l’ultima volta. Egli profetizzò così: ‘Vado come un agnello al mattatoio, ma sono calmo come un mattino d’estate’ ”. (Il nostro retaggio, pg 63)
Il mattino del 27 Giugno 1844, mentre era ancora nella prigione di Carthage, Joseph scrisse una lettera a sua moglie Emma, “Sono oramai rassegnato alla mia sorte, sapendo di essere giustificato e di aver fatto tutto ciò che potevo fare nel migliore dei modi. Dà il mio amore ai bambini e a tutti i miei amici….Possa Iddio benedirvi tutti” Durante quel pomeriggio, i quattro uomini nella prigione (Joseph, Hyrum, John Taylor e Willard Richards) erano decisamente già di morale. A John Taylor, allora, venne chiesto di cantare l’inno “Un Povero viandante” Una parte del testo dell’inno era specifico per la loro situazione:
In memoria di Joseph Smith e Hyrum Smth fuori dal carcere di Carthage, in Carthage, Illinois
Qual traditore poi lo vidi un dì
tenuto prigionier,
tra tanti accusator
io solo ardii difender il suo onor.
Provando la mia fedeltà
mi chiese di morir per lui.
vincendo il mio timor
risposi “Si, per te or morirò”.
Si palesò d’un tratto il pover’uomo
innanzi agli occhi miei,
e nelle sue mani potei
toccar i segni del Signor.
Per nome Ei mi chiamò e
commosso al petto Suo mi strinse allor.
“Fratel mio”, promise
“Tu sarai con me in eternità”.
(“Un povero viandante”, Inno SUG, n° 20)
Poco dopo le cinque del pomeriggio del 27 Giugno 1844 un gruppo di circa duecento malviventi che si erano anneriti il volto presero d’assalto il carcere di Carthage e cominciarono a fare fuoco. Hyrum venne colpito in pieno volto. Joseph li si gettò sopra per fargli da scudo esclamò: “Oh caro, fratello Hyrum!”. John Taylor tentò di fuggire dalla finestra ma venne colpito diverse volte. Una delle pallottole colpi il suo orologio da tasca che tutt’oggi segna l’ora della morte del Profeta. Joseph Smith si avvicinò alla finestra pensando che non c’era via di scampo per lui rimanendo nella stanza. Si avviò verso la finestra ma venne sparato e morì cadendo fuori dalla finestra. Willard Richards, al quale il Profeta aveva detto che si sarebbe salvato, rimase incolume.
La plebaglia corse fuori per accertarsi della morte di Joseph. Per timore che i malviventi potessero ritornare, Willard Richards nascose John Taylor che ancora era in vita. Ma al grido ripetuto:” Arrivano i Mormoni!” la plebaglia si dette alla fuga, come pure la maggior parte degli abitanti di Carthage. Uno dei primi Santi degli Ultimi Giorni ad arrivare sulla scena fu il fratello dei martiri, Samuel. Egli e le altre persone aiutarono Willard Richards a preparare i corpi per il luogo e doloroso viaggio di ritorno.
Il governatore dell’Illinois Ford scrisse del martirio:
“L’assassinio degli Smith, invece di porre fine ai Mormoni e disperderli come molti ritenevano che accadesse, non fece che unirli ancora di più, dette loro nuova fiducia nella loro fede”.
La prigione di Carthage venne usata come tale per 25 anni prima che venne trasformata in una casa. La Chiesa comprò la proprietà dell’edificio nel 1903 per $ 4,000. Joseph F. Smith (figlio di Hyrum Smith) era il Presidente della Chiesa in carica quando quella proprietà venne acquistata. La Chiesa iniziò a restaurarla solo nel 1938 ed è tutt’oggi aperta per visitarla.
