Prima Visione
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La Prima Visione Joseph Smith 2:14-20
In un bel mattino, nella primavera del 1820, Joseph Smith si recò nei boschi vicini a casa sua per pregare. Non sapeva a quale chiesa doveva unirsi e decise quindi di rivolgersi al Padre celeste. Joseph si guardò attorno per assicurarsi di essere solo, poi s'inginocchiò e cominciò a pregare. Fu immediatamente sopraffatto da un potere malefico. Fitte tenebre lo circondarono, ed egli non ebbe più la forza di parlare. Joseph temette di stare per essere distrutto ma, ricorrendo a tutte le sue energie, chiese a Dio di liberarlo da quel nemico invisibile. Proprio quando stava per cedere, vide sopra la sua testa una colonna di luce e fu liberato dalla forza malefica che lo tratteneva. La luce scese e si posò su di lui, e Joseph vide due Personaggi il cui splendore e la cui gloria sfidavano ogni descrizione. Essi stavano sospesi a mezz'aria sopra Joseph (vedi 2:14-17). Uno di loro chiamò Joseph per nome e, indicando l'altro, disse: "Questo è il mio Beneamato Figliuolo. Ascoltalo!" (2:17). Quei Personaggi erano il Padre celeste e Gesù Cristo.
Joseph chiese a quale chiesa era giusto unirsi. Gesù disse a Joseph che non doveva unirsi a nessuna delle chiese esistenti, poiché erano tutte nell'errore (vedi 2:18-19). Egli disse: "Si avvicinano a me con le loro labbra, ma i loro cuori sono lungi da me" (2:19).
Gesù disse ancora a Joseph di non unirsi a nessuna chiesa. Durante la visione Egli disse molte altre cose. Dopo questa visione Joseph si trovò steso sulla schiena, con lo sguardo rivolto verso il cielo.
Quando la luce scomparve, egli si senti troppo debole per camminare. Joseph riprese gradualmente le forze e tornò a casa (vedi 2:20).

