Ritratto del profeta

Da MormonWiki.

"L’opportunità di incontrare il profeta] venne, ed io vidi dapprima un uomo alto, ben proporzionato, che si mescolava coi membri del campo di Sion, stringeva le mani, li incontrava con saluti amichevoli e cercando accuratamente di metterli a loro agio.

I suoi modi dignitosi e cortesi, la sua espressione intelligente e piacevole, la sua fronte intellettuale e ben formata I lineamenti facciali espressivi e benevoli, il sorriso piacevole e la luce felice che splendeva dai suoi miti occhi blu; questi erano gli attributi attraenti che subito risvegliavano un interesse comunicativo alla mente di ogni persona che lo incontrava e che aumentava di intensità man mano che c’era una conoscenza più intima.

Coi suoi amici più cari era socievole, loquace e spesso indulgeva in scherzi innocenti, ma quando si parlava di soggetti complicati che appartenevano al benessere degli individui, o del progresso delle comunità, le sue comunicazioni erano chiare e così piene di buon senso e di genuina filosofia, così che le persone innocenti ed eque si sentivano interessate dalle sue vedute, anche se potevano rifiutare di intrattenere o promulgare tutte le verità evidenti che lui aveva enunciato.

Questo è un ritratto a penna rapido e imperfetto di quest' uomo famoso. Era così quando lo incontrai in viaggio e non c’è meraviglia che io, così giovane di età fossi pieno di sensazioni di intenso piacere e rispetto quando lo incontrai per la prima volta?"

Lyman O. Littlefield, "The Prophet Joseph Smith in Zion's Camp," Juvenile Instructor 27, no. 1 (1 January 1892): 56-57.

Strumenti personali