Sacra Bibbia

Da MormonWiki.

La sacra Bibbia è uno dei doni più grandi che Dio abbia dato all’uomo. I mormoni[1] credono che sia la parola di Dio e che dovrebbe essere studiata diligentemente da tutti i seguaci di Gesù Cristo. I mormoni di lingua inglese usano la versione della Bibbia di Re Giacomo.

Essi credono che Dio abbia ispirato gli uomini che tradussero la Bibbia in inglese, come ora è presentata nella versione di Re Giacomo. Altre traduzioni e versioni in lingua moderna possono essere fonti utili per lo studio, ma possono anche perdere un po’ della ricchezza, profondità e significato della versione del re Giacomo.

La sacra Bibbia è una collezione di annali dei seguaci di Dio che vissero nel medio oriente ed è divisa in due parti: il Vecchio ed il Nuovo Testamento. I mrmoni considerano entrambi i testamenti importanti in quanto contengono insegnamenti significativi da cui possiamo apprendere e integrare nella nostra vita quotidiana. Anche se la legge fu adempiuta quando il salvatore venne sulla terra, la storia dell’origine dell’uomo, e gli insegnamenti sulla fede e l’obbedienza sono proprio i più importanti che possiamo imparare dal Vecchio Testamento.

La sacra Bibbia è inestimabile, insieme col Libro di Mormon, per studiare gli insegnamenti di Gesù Cristo e gli insegnamenti dei profeti e degli apostoli, che furono chiamati da Dio in varie epoche della storia del mondo per dichiarare la parola di Dio al popolo attorno a loro. La Bibbia fornisce un fondamento importante per imparare il piano di Dio per il progresso e la redenzione disponibili a tutta l’umanità tramite Gesù Cristo.

La sacra Bibbia

La Bibbia è essenziale per lo studio individuale e di gruppo. I mormoni studiano il Vecchio Testamento e il Nuovo Testamento per un anno durante un ciclo di studio delle scritture che dura 4 anni nelle varie scuole domenicali. Il Vecchio Testamento e il Nuovo richiedono due anni di studio nel seminario anche per gli adolescenti. Molti discorsi fatti dai dirigenti e dai membri della chiesa mormone citano brani dalla Bibbia. Il Libro di Mormon cita insegnamenti dei profeti che si possono trovare anche in alcuni passaggi della Bibbia, specie le parole di Isaia e Malachia.

Una sezione del Libro di Mormon parla della visita di Gesù Cristo risorto al popolo che viveva nelle Americhe. Durante la sua visita, il Salvatore insegnò al popolo di studiare le parole di Isaia e quelle di Malachia dal Vecchio Testamento, e insegnò loro che in Lui (Cristo) la legge di Mosè era adempiuta. I mormoni credono che studiare la Bibbia e il Libro di Mormon sono passi importanti nel prepararsi alla Seconda Venuta di Gesù Cristo su questa terra, e nel prepararsi al regno millenario che si sarà in seguito.

I mormoni credono che Dio non abbia cessato di parlare ai suoi figli quando la Bibbia fu scritta; credono anche che gli scritti di molti profeti antichi siano andati perduti. Per esempio, Dottrina e Alleanze[2] cita scritti di Giovanni il Battista e il Libro di Mormon include brevi citazioni dai vasti scritti di Giuseppe che fu venduto in Egitto . Il Libro di Mormon inoltre menziona gli scritti di Zenos e altri che oggi sono sconosciuti.

I santi degli ultimi giorni[3] credono che le dieci tribù perdute hanno avuto profeti e scritture per molti secoli, e che le porteranno con loro quando torneranno miracolosamente. Credono anche che la maggior parte degli scritti dei popoli del Libro di Mormon è stata trattenuta per un periodo in cui le persone saranno abbastanza rette da riceverle. I santi degli ultimi giorni credono in una restaurazione dei doni profeti in questi giorni. Questa credenza in un moderno profeta vivente che parla per Dio tramite rivelazione ispirata riguardo il mondo di oggi e i suoi problemi è unica, fra le denominazioni cristiane . I dirigenti mormoni studiano la Bibbia, ma non si basano solo su di essa per essere guidati ad insegnare al mondo il volere di Gesù Cristo e del Padre Celeste.

I mormoni non tentano di limitare l’ammontare della parola di Dio che può essere rivelata e canonizzata per uso dell’uomo:

Non sapete che c'è più di una nazione? Non sapete che io, il Signore vostro Dio, ho creato tutti gli uomini, e che mi ricordo di quelli che sono sulle isole del mare; e ch'io governo in alto nei cieli e in basso sulla terra; e ch'io porto alla luce la mia parola per i figlioli degli uomini, sì, in tutte le nazioni della terra? Perché mormorate per il fatto di ricevere delle altre mie parole? Non sapete che la testimonianza di due nazioni è per voi una prova ch'io sono Dio, che ricordo una nazione come un'altra? Pertanto, io dico le stesse parole a una nazione come a un'altra. E quando le due nazioni si uniranno, anche le testimonianze delle due nazioni saranno riunite. E faccio questo per poter provare a molti ch'io sono lo stesso ieri, oggi e per sempre; e che pronuncio le mie parole secondo il mio piacimento. E per il fatto che ho detto una parola, non dovete supporre che non posso dirne un'altra; poiché la mia opera non è ancora finita; né lo sarà fino alla fine dell'uomo, né da quel tempo in avanti e per sempre. Pertanto, per il fatto che avete una Bibbia, non dovete supporre ch'essa contenga tutte le mie parole; né dovete supporre ch'io non ne abbia fatte scrivere altre. Poiché io comando a tutti gli uomini, sia a levante che a ponente, sia al settentrione che al meridione e nelle isole del mare, di scrivere le parole ch'io dico loro; poiché io giudicherò il mondo dai libri che saranno scritti, ogni uomo secondo le sue opere, secondo quel che è scritto. Poiché ecco, parlerò ai Giudei, ed essi lo scriveranno; parlerò pure ai Nefiti ed essi lo scriveranno; parlerò pure alle altre tribù del casato d'Israele, che ho condotto via, ed esse lo scriveranno; e parlerò pure a tutte le nazioni della terra ed esse lo scriveranno. E avverrà che i Giudei avranno le parole dei Nefiti, e i Nefiti avranno le parole dei Giudei; e i Nefiti e i Giudei avranno le parole delle tribù perdute d'Israele; e le tribù perdute d'Israele avranno le parole dei Nefiti e dei Giudei. (2 Nefi 29:7—13)

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