Studio biblico
Da MormonWiki.
I Mormoni credono che la Bibbia sia stata scritta da antichi profeti, che nella sua forma originaria questi scritti erano perfetti.
Joseph Smith disse:“Credo che la Bibbia era perfetta, quando venne dalla penna degli scrittori originari , [ma] dei traduttori ignoranti, degli scribi negligenti, o preti corrotti e con secondi fini hanno commesso molti errori” (Teachings of the Prophet Joseph Smith, p. 327, ottavo Articolo di Fede).
Considerando il fatto che gli scritti individuali separati dei profeti furono raccolti, tradotti molte volte da una lingua all’altra, editati, interpretati e “corretti,” bisognerebbe che uno chiudesse entrambi gli occhi per non vedere i cambiamenti degli originali, e anche le omissioni che sono state fatte. I libri non furono compilati nella Bibbia in ordine cronologico (l’Apocalisse, per esempio, non fu l’ultimo libro scritto ma è presentata come l’ultimo libro nella Bibbia), così è facile vedere che dei libri furono o esclusi o perduti e che la Bibbia è incompleta.
Per esempio, uno degli studiosi della chiesa mormone, James E. Talmage[1], indica che la profezia originale a cui Matteo 2:23 si riferisce, manca. Matteo annota: “e venne ad abitare in una città detta Nazaret, affinché si adempiesse quello ch'era stato detto dai profeti, ch'egli sarebbe chiamato Nazareno". Dov si trova questa profezia?
Quelli che si oppongono alla dottrina della rivelazione continua fra Dio e la Sua chiesa, si basano sul fatto che la Bibbia è completa come collezione di sacre scritture e che la rivelazione che non vi si trova dentro dev’essere falsa, essi potrebbero prendere nota del fatto che vi sono molti libri non inclusi nella Bibbia, e tuttavia menzionati là, in modo tale da non lasciare dubbio che una volta erano considerati autentici.” (Jesus the Christ, p. 120). Talmage poi elenca non meno di diciotto libri citati nella Bibbia, ma che sono mancanti.
I Mormoni valutano la Bibbia
“E malgrado tutto, la Bibbia[2] è un libro di libri,” L’ apostolo mormone Bruce R. McConkie dice in Mormon Doctrine (pp. 82-83), “Essa ha illuminato e influenzato il mondo cristiano come nessun altro libro ha mai fatto. Una tale quantità di verità preservata nelle sue pagine ...fu essenziale per arrivare al rinascimento e porre le fondamenta della restaurazione del vangelo. Quando la Bibbia viene letta con la guida dello Spirito, e in armonia con le molte rivelazioni degli ultimi giorni che interpretano e rendono chiare molte sue parti misteriose, essa diventa uno dei volumi più inestimabili conosciuti dall’uomo. . . . Questi libri contengono materiale dottrinale, storico, profetico, e poetico di valore trascendente.
I membri della chiesa sono esortati ad insegnare i principi che sono nella Bibbia” (Dottrina e Alleanze 42:12).” Pensare che i Mormoni non amino la Bibbia perché hanno e amano anche altre scritture è come pensare che genitori con tanti figli, non possono amare il loro primogenito .
Brigham Young proclamò che “la Bibbia è vera. Può non essere stata tradotta correttamente e molte cose preziose possono essere stata rigettate nella sua compilazione e traduzione; ma comprendiamo che se tutti i detti e le azioni del Salvatore fossero stati scritti il mondo intero non avrebbe potuto contenerle... Per quanto essa [la Bibbia] sia tradotta correttamente, non è niente se non verità ” (Journal of Discourses 14:135-136).
I mormoni amano la Bibbia. La leggono. La studiano. Meditano su di essa. Pregano per conoscerla meglio. Ma i loro studi rivelano che molto della Bibbia è stato fra le mani non solo di persone non ispirate, ma anche di non credenti. E’ come un libro di scienza che sia stato tradotto, editato, e riscritto da non-scienziati. L’ autenticità e l’accuratezza di tale traduzione naturalmente è dubbia. Il libro dovrebbe essere letto con cura chiedendo il parere di autorità scientifiche, in caso di dubbio.
Mentre i Mormoni[3] credono che la maggior parte della Bibbia sia accurata, hanno scoperto delle inaccuratezze e--forse tratti un po’ vaghi che sembrano contraddittorie perché ci sono delle parti mancanti. Joseph Smith cominciò a tradurre la Bibbia e si fermò per un breve tempo, spiegando che la maggior parte di essa è vera.
Ezra Taft Benson, un profeta della chiesa disse: “Amo la Bibbia, sia il Vecchio che il Nuovo Testamento. E’ una fonte di grande verità. Ci insegna la vita e il ministero del maestro. Dalle sue pagine impariamo che le mani di Dio dirigevano gli affari del Suo popolo sin dall’inizio della storia della terra. Sarebbe difficile sopravvalutare l’impatto che la Bibbia ha avuto sulla storia del mondo. Le sue pagine hanno benedetto le vite di generazioni“ (Ensign, Nov. 1986, p. 78). I Mormoni credono che la Bibbia sia stata il libro più influente che sia mai stato scritto. Essi la annoverano fra le loro opere standard, o scritture canoniche.
Nel maggio 1983, la Prima Presidenza della chiesa disse ai Santi che “quando è letta con riverenza e devozione, la sacra Bibbia diventa un volume inestimabile, che converte le anime alla rettitudine. Fra le sue virtù principali è la dichiarazione che Gesù è il Cristo, il Figlio di Dio, tramite il quale può venire a tutti una salvezza eterna.” (Ensign, p. 86). I Mormoni credono che ogni libro che testimonia che Gesù è il Cristo e parla del suo sacrificio espiatorio è valido.
I Mormoni esortati a leggere la Bibbia
Il tredicesimo Articolo di Fede[4] dichiara che “se c’è qualcosa virtuosa, amabile, o di buona reputazione e degno di lode queste sono le cose a cui noi aspiriamo.” E così l’apprendimento costante è importante nella chiesa. I santi degli ultimi giorni amano imparare, e sono esortati continuamente a cercare la conoscenza sia sacra che secolare. L’Università Brigham Young ospita la settimana dell’istruzione sul campus Provo Utah, ogni agosto in cui vengono presentati dozzine di corsi per i santi di tutte le età, ambiente e nazionalità.
Centrale nell’apprendimento mormone è lo studio delle scritture, inclusa la sacra Bibbia. I Mormoni usano principalmente la versione del re Giacomo. Sebbene non venga loro proibito di leggere altre versioni, credono che questa sia la più accurata. I Mormoni sono esortati a leggere la Bibbia spesso ed a conoscere ciò che contiene. Studiano i riferimenti incrociati infondo alle pagine della Bibbia paragonandoli con il Libro di Mormon e la Dottrina e Alleanze. Sottolineano le scritture e prendono appunti sulle pagine. Infatti se le persone, dovessero prendere una Bibbia o un altro libro di scritture mormone scoprirebbero che è molto colorato e segnato. I Mormoni mentre leggono sono incoraggiati a notare le loro intuizioni. spirituali.
Lo studio individuale e familiare della Bibbia e di altre scritture e un caposaldo della fede mormone. Ai membri viene chiesto di pregare prima di studiare per avere con loro lo Spirito Santo a illuminare le loro menti così che essi possano capire quello che leggono.
L’anziano David A. Bednar del Quorum dei Dodici Apostoli chiama questo “imparare per fede.” Dice che questo “Apprendimento per fede apre il sentiero nel cuore” (Ensign, Sept. 2001, p. 61). Fare questo li rende pronti a leggere, discutere, meditare e poi a mettere in pratica nella loro vita ciò che hanno imparato. Bednar dice anche che: “La vera fede è focalizzata nel Signore Gesù Cristo e porta sempre all’azione. La fede come il principio di azione viene esaltata in molte scritture che ci sono familiari. . . . “Infatti, come il corpo senza lo spirito è morto, così anche la fede senza le opere è morta” (Giacomo 2:26) and “Ma siate facitori della Parola e non soltanto uditori (Giacomo 1:22)” (Ensign, Sept. 2007, p. 63). I Mormoni non potrebbero mai essere giustamente accusati di non aver fatto niente ecco perché l’ Utah e alcune organizzazioni della chiesa hanno come simbolo l’alveare. L’ industriosità è una virtù che i mormoni apprezzano. Un concetto importante è che le persone si vedono dalle loro azioni.
I Mormoni studiano le scritture anche nelle classi della Scuola Domenicale Principi evangelici e Dottrine evangeliche, e classi specifiche per Giovani Uomini e Giovani Donne (dai 12 ai 18 anni) e bambini della Primaria (da 3 a 11 anni). Persino ai bambini più piccoli (0-3 anni) vengono raccontate piccole storie della Bibbia messaggi, canzoni, giochi, e disegni. Le donne frequentano anche classi della Società di Soccorso dove studiano il vangelo, mentre gli uomini frequentano le classi del sacerdozio. Lo Studio della Bibbia, del Libro di Mormon, e di Dottrina e Alleanze viene alternato e spesso insegnato in contemporanea poiché questi libri si sostengono l’un l’altro nei loro insegnamenti. Alcuni membri vengono chiamati a insegnare in queste classi di studio, e I membri della classe fanno domande, e manifestano le loro intuizioni e osservazioni così che tutti ne traggono beneficio. I mormoni amano le scritture e apprezzano la forza che ricevono da esse, così le studiano anche in settimana. I genitori insegnano ai loro figli le scritture sin da quando questi sono piccolissimi. Essi insegnano loro a pregare per sapere le cose delle scritture e a cantare canzoni che parlano le scritture . Tutta la famiglia alla serata famigliare parla di quel che ha letto e cosa li ha colpiti.
Gli studenti delle superiori studiano le scritture nelle classi di Seminario giornaliero, che inizia prima della scuola. Ci sono corsi anche per i giovani in età da università, e si chiamano corsi di Istituto. Sia il Seminario che l’Istituto preparano i membri della chiesa a servire in varie chiamate di insegnamento o di leadership nella chiesa e a camminare tutti i giorni sui passi del loro Salvatore. Essi sono preparati a insegnare alle loro famiglie nelle loro case e a vivere come esempi degni per i loro figli. I Mormoni credono al comandamento di Cristo di essere come Lui. Uno dei nomi di Cristo è la Parola. Per essere come la Parola, i Mormoni credono che prima devono conoscerla e poi seguirla.