Successione alla presidenza
Da MormonWiki.
Il primo corpo di governo della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni è la Prima Presidenza, composta dal presidente e dai suoi due consiglieri.
Questo corpo di governo, composto da tre uomini, supervisiona l’operato dell’intera Chiesa per ciò che riguarda le linee di condotta,l’organizzazione e l’amministrazione. Il secondo corpo di governo della Chiesa, in ordine di importanza, è il Quorum dei Dodici Apostoli.
Essi servono sotto la direzione della Prima Presidenza e hanno importanti responsabilità amministrative per sovrintendere il progresso e lo sviluppo della Chiesa in tutto il mondo. La Prima Presidenza e i Dodici Apostoli sono considerati dai Santi degli Ultimi Giorni come profeti che ricevono ispirazione e rivelazione divina per guidare la Chiesa.
La nomina di un nuovo presidente della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi giorni avviene in un modo ordinato che – fatto significativo al giorno d’oggi – evita qualsiasi traccia di lobbismo volto alla ricerca di posizione o di rango.
Considerato dal punto di vista dei membri come un processo divinamente rivelato, esso è privo di propaganda, sia dietro le quinte sia in pubblico.
Inoltre, non è soltanto la struttura organizzativa della Chiesa a governare questo processo.
Esiste anche una tradizione, profondamente radicata nella Chiesa, secondo cui l’aspirazione personale alla dirigenza, a qualsiasi livello, non è appropriata.
Piuttosto, l’enfasi viene posta sulla dignità personale e sulla umile volontà di servire, quando si è invitati a farlo.
Quando il presidente della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni muore, si verificano i seguenti passaggi:
1. La Prima Presidenza si scioglie automaticamente.
2. I due consiglieri nella Prima Presidenza ritornano al proprio posto di anzianità in seno al Quorum dei Dodici Apostoli. L’anzianità è determinata dalla data di ordinazione all’apostolato e non dall’età anagrafica.
3. Il Quorum dei Dodici Apostoli, che ora conta 14 componenti ed è presieduto dall’apostolo anziano, assume la dirigenza della Chiesa.
4. L’apostolo anziano presiede a una riunione del Quorum dei Dodici per considerare l’attuazione di una di queste due alternative: - La Prima Presidenza deve essere riorganizzata in questo momento? - La Chiesa deve continuare a funzionare sotto la presidenza dell’intero Quorum dei Dodici?
5. Dopo la discussione, viene fatta ed accettata una mozione da parte del Quorum dei Dodici Apostoli.
6. Se passa la mozione di riorganizzare la Prima presidenza, il Quorum dei Dodici, all’unanimità, seleziona il nuovo presidente della Chiesa.
Il nuovo presidente sceglie due consiglieri normalmente dal Quorum dei Dodici e questi tre diventano la nuova Prima Presidenza. Per tutta la storia della Chiesa, l’apostolo che aveva servito più a lungo è sempre divenuto il presidente della Chiesa, quando la Prima Presidenza è stata riorganizzata.
7. A seguito della riorganizzazione della Prima Presidenza, il secondo apostolo in ordine di anzianità viene sostenuto come presidente del Quorum dei Dodici.
L’unica eccezione si verifica quando questo secondo apostolo in ordine di anzianità viene anche chiamato come consigliere nella Prima Presidenza. In tal caso, il terzo apostolo in ordine di anzianità diviene il presidente facente funzione dei Dodici.
8. Il Presidente del Quorum dei Dodici, insieme al resto degli Apostoli, mette a parte il nuovo presidente della Chiesa tramite una formale imposizione delle mani.
Da quando la Chiesa fu ufficialmente organizzata il 6 aprile 1830, si sono succeduti 15 presidenti,incluso il presidente Gordon B. Hinckley.
Fornito e utilizzato per gentile concessione dell’ufficio stampa della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni.