Tavole d'oro

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Le Tavole d’Oro (riferite anche come Bibbia d’Oro) sono i materiali sul quale l’antico profeta Mormon scrisse riguardo a degli avvenimenti del suo popolo. Il figlio di Mormon, Moroni che seppellì le tavole nel terreno alla Collina di Cumora, furono poi trovate da Joseph Smith, che seppe dove si trovavano tramite una rivelazione, e venne poi istruito dall’Angelo Moroni. Le Tavole d’Oro furono tradotte da Joseph Smith dall’Egiziano riformato e pubblicato in scritture come le abbiamo oggi, con il nome di Libro di Mormon.

Descrizione delle Tavole

Joseph Smith disse che degli antichi resoconti furono scritti su tavole che erano in apparenza di oro, ogni tavola era sei pollici di ampiezza e otto pollici di larghezza, e non era molto pesante come il comune rame. Erano pieni di trascrizioni in caratteri egiziani, e legati insieme come fogli di un libro, con tre anelli che attaccavano il tutto. Il volume era più o meno 6 pollici di spessore, una parte della quale era sigillata. I caratteri nella parte non sigillata erano piccoli e molto ben incisi. Tutto il libro esibì molti segni di antichità nella sua costruzione e molta arte nell’incidere. Le Tavole dal quale Joseph tradusse il Libro di Mormon sono chiamate Tavole d’Oro, il termine Bibbia d’Oro è usato in senso dispregiativo da persone non mormoni. Molta critica è usata per mirare a Joseph Smith, per il fatto che appare esserci una contraddizione storica se le tavole furono veramente fatte di oro puro. Il resoconto di Joseph Smith menziona “Tavole d’oro”, ma altri dicono che lui disse “erano in apparenza di oro”, C’è molta speculazione che le Tavole d’Oro non fossero di oro “puro”, ma piuttosto una allegoria, siccome l’oro sarebbe stato pesante per qualsiasi persona da trasportare. Comunque, le tavole d’oro rimangono una curiosità della religione mormone come simbolo di un’opera meravigliosa e miracolosa del Signore.

Il ricevimento delle Tavole

Nel 1820, Joseph Smith ebbe la Prima Visione nel quale vide Dio Padre e Gesù Cristo. Pochi anni dopo, fu visitato da un angelo che si identificò come Moroni, a Joseph Smith furono affidati l’Urim ed il Thummim per il solo scopo di poter tradurre le tavole. Le tavole d’oro, furono date il mattino presto del Settembre 22, 1827 (circa 8 mesi dopo il matrimonio con Emma Hale il 18 gennaio). Joseph si fece prestare un cavallo ed un carretto dal Signor Knight. Alla Collina di Cumora, incontrò Moroni il quale gli diede delle istruzioni finali ed un avviso, “Che sarei ritenuto responsabile delle tavole e che se le avessi concesse con disattenzione, o tramite la mia negligenza, sarei stato reciso; ma se le avessi preservate con tutto me stesso fino a che il messaggero sarebbe tornato a riprenderle, sarebbero state protette”. Joseph, non mostrò a nessuno le tavole d’oro fino a dopo che esse furono tradotte, anche se molte persone, incluso gli amici e famiglia, toccavano il libro protetto da una pezza che lo avvolgeva. Appena egli ricevette le tavole, mormorii della loro esistenza si sparsero nell’area. Degli intrusi cercavano di rubare le tavole ma Joseph li teneva ben nascosti.

Le tavole d’oro furono prese da Joseph Smith, per un certo periodo di tempo, quando Martin Harris, che stava lavorando per lui come scrivano, perse le prime 116 pagine della traduzione, mentre le manteneva a casa sua per mostrarle a sua moglie. L’angelo Moroni prese le tavole e l’Urim ed il Thummim fino a che Joseph si pentì di essere stato così avventato. Quando Joseph le ebbe di nuovo, Martin Harris non fu più permesso di aiutarlo come scriba. La traduzione fu completata con Oliver Cowdery come scrivano, il cui tempo delle tavole d’oro furono date di nuovo all’angelo. Da quel momento in poi molte persone hanno parlato riguardo alla locazione delle tavole d’oro. La spiegazione più accettata è che esse sono tornate in possesso di Dio.

Le Tavole d’Oro dopo la traduzione Dopo che la traduzione fu completata, c’erano molti testimoni assegnati a testimoniare della verità del Libro di Mormon. A Tre Testimoni, furono mostrate le tavole da Joseph Smith e permise loro di toccarle ed esaminarle. Ogni testimone dette la propria parola dell’autenticità del Libro di Mormon e non rimangiarono mai la loro parola finchè vissero. La loro testimonianza è stampata in ogni copia del Libro di Mormon. La locazione conosciuta delle tavole d’oro è data a noi da Brigham Young nel Giornale dei Discorsi:

Brigham Young il 17 Giugno 1877, disse quanto segue: “Ho vissuto esattamente nel luogo dove le tavole furono trovate, tradotte e ricevute con il nome de: il Libro di Mormon. So molte grandi cose riguardo a quel luogo. Voglio concedermi la libertà di potervi raccontare riguardo un’altra circostanza che potrebbe essere una circostanza meravigliosa. Questo è un incidente nella vita di Oliver Cowdery, che lui non disse in una riunione come questa come adesso sto facendo io. Vi dico queste cose ed ho un motivo per questo. Voglio porgerle alle vostre orecchie miei fratelli e sorelle, ed ai bambini pure, cosi che possano crescere con la comprensione di alcune cose che sembrano interamente nascoste dalla famiglia umana. Oliver Cowdery, andò con il profeta Joseph, quando depose queste tavole. Joseph non tradusse tutte le tavole; c’era una porzione di esse ancora sigillate, questo lo sapete perché è anche stato scritto nel libro di Dottrina e Alleanze. Quando Joseph prese le tavole, un angelo lo istruì di riportarle alla Collina di Cumora, ed egli fece così. Oliver dice che quando Joseph ed lui andarono li, la collina si era aperta ed essi camminarono all’interno di una caverna nel quale si trovava una grande stanza spaziosa. Egli non ci pensò in quel momento se avessero la luce del sole od una luce artificiale, ma era come la luce del giorno. Essi posero le tavole su di un tavolo; era un grande tavolo che si trovava al centro della stanza. Sotto questo tavolo c’era una pila di tavole alte due piedi, e quella caverna aveva più tavole in quella stanza, a confronto quanto poteva contenerne se messi in moltissimi altri vagoni da trasporto; ed erano lì messi in un angolo vicino ai muri. La prima volta che andarono lì, c’era la spada di Labano appesa al muro; ma quando ritornarono di nuovo, era stata messa sul tavolo vicino alle tavole d’oro; era scoperta e su di essa erano scritte queste parole: Questa spada non sarà mai più tratta di nuovo fino a che i regni di questo mondo saranno il regno del nostro Dio e di suo figlio Gesù Cristo.” Posso dirvi che questo non viene solo da Oliver Cowdery ma anche da altri che sapevano di questo e che capirono…. Prendo la libertà di riferirvi riguardo quelle cose che non saranno mai più dimenticate e perdute”. (Giornale dei discorsi, 38)

Vedere anche:

Il Libro di Mormon L’Urim ed il Thummim Joseph Smith Scritture Mormoni


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