Templi mormoni
Da MormonWiki.
Il lavoro svolto nei sacri templi, forse più di ogni altra cosa, pone la chiesa di Gesù Cristo dei santi degli ultimi giorni (chiesa mormone) a parte dalle altre chiese del mondo cristiano. La Chiesa ha attualmente 123 templi in funzionamento in più di 40 nazioni del mondo. Altri Dodici sono stati annunciati o sono già in via di costruzione. Di quelli già funzionanti, più del 60% sono stati consacrati durante l’ultima decade (vedere la lista cronologica dei templi). La crescita esponenziale nel numero di templi coincide con la crescita notevole della Chiesa intorno al mondo. Il presidente Gordon B. Hinckley (che ha dedicato o ridedicato più di 80 templi) ha fatto molto per estendere le benedizioni del tempio ai membri. Ha detto: "Abbiamo fatto tutto quello che sappiamo per portare i templi più vicini al nostro popolo. Ci sono tuttavia molti che devono percorrere lunghe distanze. Spero che continueranno a fare quello sforzo" (“Closing Remarks,” Ensign, Nov. 2004, 104).
Santità al Signore, la casa del Signore
Secondo un dirigente della Chiesa, "Ogni santo tempio sta come un simbolo della nostra appartenenza alla Chiesa, come un segno della nostra fede nella vita dopo la morte, e come un passo sacro verso la gloria eterna per noi e le nostre famiglie" (Russell M. Nelson, “Personal Preparation for Temple Blessings,” Ensign, May 2001, 32).
La Chiesa mormone consacra tutti i suoi edifici al culto di Dio, e come luoghi dove lo Spirito Santo può risiedere e può benedire e può ispirare quelli che entrano. Ma a differenza di questi altri edifici, i templi sono consacrati a essere le case del Signore: sacri, speciali, e messi a parte dal resto del mondo. Come case del Signore, è il Signore che regola le norme grazie a cui le persone possono entrare. Quelli che entrano nel tempio devono farlo degnamente. I membri devono osservare i comandamenti ed avere quella che è conosciuta come una raccomandazione del tempio, una carta firmata dal vescovo e dal presidente di Palo che dichiara che la persona è degna. Il Signore invita tutti gli uomini e le donne a diventare degni di andare al tempio.
Nel tempio i membri fedeli della Chiesa eseguono le ordinanze essenziali alla salvezza dell’ umanità ed entrano in alleanza col Signore. Il tempio è come una scuola dove uomini e donne imparano delle cose sacre ed eterne. Il tempio può essere considerato come una presentazione, in termini figurativi, del modello ed il viaggio della vita sulla terra, cui si fa spesso riferimento come al Piano di Salvezza. Nei templi mormoni, le sante verità sono insegnate e solenni le alleanze sono fatte non solo dai membri individuali per proprio conto, ma anche a nome di quelli che sono morti.
Templi mormoni e lavoro per i morti
Quando il Signore Gesù Cristo viveva su questa terra spiegò chiaramente che c’era soltanto un modo in cui l’ uomo possa essere salvato. Egli disse: "Sono la via, la verità, e la vita: nessuno viene al Padre, se non attraverso di me" (Giovanni 14:6).
Due cose emergono come essenziali se uno deve credere alla dichiarazione precedente. Primo, nel Suo nome resta l’autorità di salvare l’umanità, come spiegato in questa scrittura trovata nella Bibbia: "Perché non c’è nessun altro nome dato sotto il cielo... con cui dobbiamo essere salvati" (Atti 4:12). Secondo, c’è un’ordinanza essenziale, il battesimo, che è il cancello attraverso cui ogni anima deve passare per ottenere la vita eterna, come spiegato in quest’altra scrittura: “Gesù rispose: in verità, in verità ti dico, Eccetto un uomo non sia nato di acqua e di Spirito, non può entrare nel regno di Dio” (Giovanni 3:5).
Poiché il battesimo è essenziale, e l’autorità agire nel nome di Gesù Cristo è stata restaurata sulla terra attraverso il profeta Joseph Smith, La Chiesa mormone si è ansiosamente impegnata nel portare il messaggio del vangelo di Gesù Cristo ad ogni nazione, tribù, lingua, e popolo. Quest’incarico di fare proselitismo è venuto come un comandamento da Lui “Andate perciò ed insegnate a tutte le nazioni, battezzando nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo” (Matto 28:19). Nella chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni i membri accettano la responsabilità di predicare il vangelo ad ogni persona sulla terra. Lo scopo è portare le benedizioni del vangelo e le ordinanze di salvezza al mondo intero. Ma questo è possibile? Che dire dei milioni o dei miliardi di persone che sono già morte senza il battesimo? Sono condannate “a bruciare all’inferno”, o essere alla fine private della più grande benedizione del nostro Dio?
Secondo la Bibbia e la dottrina mormone, l’umanità può essere salvata soltanto attraverso il nome di Gesù Cristo ed attraverso il battesimo, ma la maggior parte delle persone che vissero sulla terra non hanno mai saputo niente di questi due requisiti. Così, forse che Dio è noncurante dei miliardi di persone che non hanno avuto l’opportunità di sentire il Vangelo di essere battezzati dalla giusta autorità? La risposta a questo fu rivelata da Dio stesso. Attraverso la rivelazione, Dio ha istruì il Profeta Joseph Smith di costruire i templi dove ordinanze come il battesimo potevano essere eseguite non solo per i vivi, ma anche per i morti. Nel Nuovo Testamento leggiamo, "Altrimenti che faranno quelli che sono battezzati per i morti, se i morti non risuscitano affatto? Perché sono essi battezzati per i morti?" (1 Corinzi 15:29). La realtà della risurrezione rende il battesimo per i morti non solo significativo, ma essenziale alla salvezza di miliardi di persone morte senza ricevere il battesimo da vivi. Gesù, durante il tempo tra la sua morte e la sua risurrezione, andò nel mondo degli spiriti e ha predicò il vangelo (vedere 1 Pietro 4:6). Lo scopo della predicazione del Salvatore ai morti nel mondo degli spiriti era dar loro l’opportunità di udire ed accettare il vangelo, in modo che, dopo, potesse essere eseguito per loro un battesimo per procura. "Perché per questo motivo il vangelo fu predicato anche a coloro che sono morti, affinché potrebbero essere giudicati secondo gli uomini nella carne, ma vivere secondo Dio nello spirito." (1 Pietro 4:6.) Ad alcuni può sembrare un’imposizione, svolgere delle ordinanze per i morti, ma non funziona così né è mai stato pensato che dovesse essere così. Quando Gesù Cristo espiò per i peccati del mondo, fece per le persone quello che non potevano fare per loro stessi. Gli effetti e le benedizioni dell’espiazione di Cristo e della resurrezione possono essere ricevuti da ogni membro della famiglia umana. L’offerta di salvezza è per tutti il, ma poiché le persone hanno il libero arbitrio devono scegliere per loro stessi se accetteranno o rigetteranno l’offerta di Cristo. A causa dell’Espiazione di Cristo e della sua Risurrezione, ed attraverso il potere e l’autorità del sacerdozio, i mormoni possono fare per i morti, quello che i morti non possono fare per loro stessi. Questo lavoro può essere fatto soltanto nei templi. Quando le ordinanze sono eseguite per qualcuno che è morto, ciò non toglie in nessun modo il loro arbitrio o la loro facoltà di scelta in merito. Proprio il contrario, se non è fatto nessun lavoro, la persona non ha alternative tra cui scegliere. Una volta il lavoro che è stato fatto, possono usare la loro capacità per scegliere sia accettando o rigettando le ordinanze eseguite. I mormoni credono che tutti quelli che hanno mai vissuto dovrebbero avere la possibilità di fare quella scelta. Per questa ragione, il lavoro di tempio e la genealogia continueranno a essere una parte integrale della chiesa mormone.
