Tragedia Umana

Da MormonWiki.

Credenze mormoni sulla tragedia umana

Quando le persone affrontano delle tragedie loro a volte si chiedono perché. Alcune persone non religiose possono considerare l’esistenza della tragedia umana come prova che Dio non esiste o non si cura dell’umanità. Le persone religiose che hanno fede in Dio e lo includono nella spiegazione degli avvenimenti umani possono tentare di spiegare l’accadimento di tragedie in molti modi diversi, a volte tentando di distinguere tra situazioni che sono una conseguenza di azioni umane e situazioni in cui Dio sembra essere intervenuto più direttamente.

Che cosa ha da dire il mormonismo riguardo alla tragedia umana ed il suo scopo nelle vite delle persone?

Non c’ è nessuna definitiva dichiarazione ufficiale riguardo a questo nella Chiesa Mormone, ma molto può essere detto analizzando le parole dei profeti e degli apostoli, E altri autori mormoni.

Secondo il Presidente Hugh B. Brown, "la fede religiosa dà fiducia che la tragedia umana non è uno sport insignificante di forze fisiche. La vita non è come Voltaire l’ha chiamata, ’uno scherzo cattivo’; è realmente una scuola di disciplina il cui autore e insegnante è Dio" (Conference Report, October 1969, Third Day—Morning Meeting, p. 107).

In altre parole, la tragedia umana ha uno scopo agli occhi di Dio. È un attrezzo raffinatore che aiuta uomini e donne a migliorare la loro vita, anche se questo implica che devono soffrire. La storia del mormonismo è piena di esempi di sofferenza e tragedia che sembrano contraddire la credenza di una religione che proclama che "gli uomini sono, per poter conoscere la gioia" (2 Nefi 2:25). Il profeta Joseph Smith, il fondatore del mormonismo, dovette affrontare molte tragedie nella sua vita ed alla fine fu ucciso all’età di 38 anni. Gesù Cristo, il vero capo della chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni aveva un’assoluta familiarità con la sofferenza e la accettava perfettamente come parte della Sua missione.

Così perché le persone hanno bisogno di soffrire?

Perché ci sono i bambini innocenti, uccisi prematuramente negli scontri automobilistici? O perché i terroristi poterono dirigere degli aerei contro le torri gemelle del World Trade Center in New York alcuni anni fa? Per capire questi avvenimenti ed innumerevoli altri, simili, può essere utile chiedere se Dio abbia causato veramente l’avvenimento o se ha semplicemente consentito che accadesse. Nessuno sa le risposte di sicuro.

I mormoni credono che Dio sia onnipotente e che abbia il potere di controllare gli avvenimenti nelle nostre vite, inclusa l’eliminazione di tutto il dolore e la prevenzione di tutti gli incidenti. Comunque, è chiaro che non lo fa sempre. Perché?

Libero arbitrio e i tre stadi della vita

Il mormonismo proclama che una delle leggi fondamentali del vangelo è il libero arbitrio che promuove lo sviluppo eterno. Se Dio dovesse costringerci ad essere attenti e retti tutto il tempo non saremmo in grado di imparare e crescere. Un’altra credenza fondamentale nel mormonismo è che il piano di salvezza, stabilito da Dio il Padre, include tre parti o scene. La prima scena include le nostre vite pre-mortali come figli di spirito con nostro Padre Celeste (prima che nascessimo). La seconda scena è quella in cui siamo adesso, mentre viviamo su questa terra, e lo scopo speciale di questa è ricevere i corpi fisici ed essere messi alla prova. La scena finale comincia dopo che moriamo ed includerà la nostra resurrezione e direzione ad un regno di gloria basato sulle nostre opere qui sulla terra. I mormoni credono che la pienezza di gioia e la felicità sia riservata soltanto per l’ultima scena e soltanto a quelli che hanno obbedito ai comandamenti di Dio e si sono qualificati per il grado di gloria più alto nel Regno di Dio. Il Signore disse: "Perché in questo mondo la vostra gioia non è piena, ma in me la vostra gioia è piena" (Dottrina ed Alleanze 101:36). Adesso siamo nella seconda scena, e non ci possiamo aspettare di essere liberi dai problemi. L’ anziano Neal A. Maxwell ha insegnato: "quando ci strappiamo dagli impigli del mondo, ci viene promessa una religione di riposo o un Eden di facilità? No! Ci vengono promesse lacrime e prove e lavoro duro! Ma ci viene anche promesso il trionfo finale, la pura contemplazione per cui l’anima gioisce" (Conference Report, October 1974, 16). In conclusione, il mormonismo insegna che la tragedia umana e la sofferenza sono parte del piano di Dio, qualcosa che abbiamo bisogno di accettare con pazienza e con fede, un maestro necessario che può insegnarci molte lezioni importanti. Alla fine, sapere se le tragedie entrano nella nostra vita a causa delle forze naturali, delle persone malvagie, o dei nostri peccati, è meno importante del modo in cui reagiamo a loro. Se scegliamo di imparare da loro e usarli per avvicinarci di più a Dio piuttosto che lamentarci e ribellarci, ci troveremo meglio quando incontreremo finalmente nostro Padre Celeste e Gesù Cristo dopo che la nostra vita sulla terra sarà finita.

Imparare la compassione

Uno dei maggiori scopi della tragedia umana, sia causata dalle forze naturali o da incidenti o dalla violenza perpetrata dall’ uomo che Dio consente che accada, è di aiutare l’umanità ad imparare la compassione l’uno per l’altro. Possiamo reagire a questi avvenimenti arrotolandoci le maniche ed aiutando come meglio possiamo, portando " i pesi o dell’altro, affinché possano essere leggeri...; piangere con quelli che piangono, e confortare quelli che hanno bisogno di conforto". (Vedere Mosiah 18:8,9). I mormoni stanno in piedi accanto a molti altri che sono mossi a compassione e che cercano di portare aiuto immediato ed a lungo termine a quelli che sono sopraffatti da eventi tragici come un terremoto, un uragano o uno tsunami. La Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni è chiamata a volte la "chiesa di Gesù" da quelli di altre fedi nelle remote parti del mondo, quando li raggiunge l’aiuto umanitario mormone.

I mormoni credono che l’insegnamento del Cristo di amarsi l’un l’altro significhi che questo è uno dei nostri scopi primari nella mortalità: imparare come amarsi. Molti ponti di comprensione e amore sono costruiti dopo la devastazione di un avvenimento tragico, mentre le persone si uniscono in uno spirito di compassione ed di ricostruzione. Nonostante il dolore per la perdita dei nostri cari rimanga, un risveglio del potere di amore del Cristo di guarire i cuori e trovare nuovi inizi, può portare significato anche al cospetto delle grandi tragedie. La conoscenza del piano di salvezza e della vita dopo la morte può anche aiutarci a portare la consolazione a quelli che piangono la perdita di esseri amati o di bambini innocenti in una tragedia.

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